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Geocat 5 & CorrMap 6 - L’evoluzione delle tecniche di riconfinazione

nuovi Geocat 5.0 & CorrMap 6.0

i nuovi software del geom. Gianni Rossi:

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24 e 31 Luglio, guarda Geocat e CorrMap all’opera ai webinar gratuiti

Nelle date sopra indicate il geom. Giani Rossi illustrerà Geocat 5 e CorrMap 6 sviluppando alcuni esempi concreti di riconfinazione. Se ti iscrivi potrai seguire i webinar sia in diretta (potendo interagire in voce o via chat), sia guardando successivamente la registrazione nei momenti a te più comodi. N.B.: i posti sono limitati, se di tuo interesse ti suggeriamo quindi di iscriverti subito per non rischiare di rimanere escluso.

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GEOCAT
Il software di topografia e catasto di Gianni Rossi leader in Italia per le riconfinazioni

30 anni di esperienza, 200 seminari presso i Collegi dei Geometri di tutta Italia, 20 corsi online per conto del Collegio Geometri di Padova, oltre 10.000 tecnici che utilizzano le precedenti versioni. Questi i numeri alla base del software Geocat, uno strumento irrinunciabile per chi si occupa di topografia, catasto e riconfinamenti.

Funzioni di base del software

  1. Import dei rilievi dagli strumenti: Leica, Trimble, Topocon, Geomax, Galileo, Geotronics, Kern, Nikon, Pentax, Salmoiraghi, Sokkia, Zeiss.

  2. Su richiesta, viene fornito gratuitamente a chi acquista la licenza il driver per nuove marche o modelli.

  3. Calcolo e restituzione di: aperture e artifici trigonometrici, topografici e catastali; rilievi GPS; poligonali aperte e chiuse; celerimensure; livellazioni da un estremo e dal mezzo; rilievi per allineamenti e squadri.

  4. Calcolo coordinate riferite a tre diversi sistemi: locale (origine e orientamento prima stazione), sistema cartografico dei PF presenti nel rilievo, origine e orientamento su due punti del rilievo.

  5. Creazione automatica del disegno CAD dei rilievi con possibilità di personalizzare i simboli dei punti e i tipi-linea.

  6. Calcolo quote altimetriche rispetto ad un caposaldo di riferimento.

  7. Sovrapposizione di due rilievi eseguiti da Tecnici diversi sulla base di due o più punti in comune.

  8. Risoluzione automatica di intersezioni 3D plano-altimetriche a punti battuti solo angolarmente.

  9. Utilità di ordinamento e rinumerazione del rilievo, trasferimento e orientamento stazioni.

  10. Stampa altamente professionale di tutti gli elaborati grazie all’export in formato Word* e similari.

  11. Import di file e libretti misure dai formati DAT e MDB di Pregeo*.

  12. Export di tutti i dati in formato Excel* e similari.

Applicativo CAD

Geocat include un potente applicativo CAD, operante sui seguenti prodotti:

  • AutoCAD (Full non LT) versioni dalla 2010 alla 2019, sia a 32 che 64 bit.
  • GstarCAD versioni dalla 2015 alla 2019.

L’applicativo permette una comoda ed intuitiva gestione grafica dei rilievi:

  • creazione grafica di nuovi punti e stazioni caricate a ritroso nel rilievo;
  • simboli punti e tipi linea personalizzati;
  • comandi di manipolazione dei punti: Sposta; Trova; Congiungi; Associa nomi; Nascondi;
  • divisione di aree ed export dei dati geometrici dei lotti generati;
  • più molte altre specifiche funzioni illustrate nelle successive sezioni.

I rilievi sovrapposti alla realtà di Google Earth

Geocat esporta i rilievi su Google Earth, il potente visualizzatore satellitare di Google.

Questa potente funzionalità dà all’utente la possibilità di verificare a posteriori la bontà delle elaborazioni.

Permette inoltre di produrre un’immagine del rilievo contestualizzato con la realtà, un elaborato di grande impatto visivo per la committenza e per chi deve esaminare il lavoro.

I punti del rilievo vengono sovrapposti a Google Earth mediante un simbolo a croce di colore rosso. Sovrapponendo il mouse al simbolo di ciascun punto, questo viene ingrandito e ne viene visualizzato il nome. In questo modo la visualizzazione d’insieme rimane pulita (non disturbata dall’accavallarsi dei testi) e nello stesso tempo si ha la possibilità di vedere in dettaglio ogni singolo punto.

Per i lavori di grande estensione, inoltre, Geocat permette di sovrapporre su Google Earth rilievi i cui punti ricadono su più fogli di mappa, anche appartenenti a Comuni diversi, senza alcun limite.

Una volta esportato il rilievo su Google Earth è anche possibile usare la funzionalità Street View per vedere in anteprima lo stato dei luoghi.

Per fare questo è sufficiente trascinare con il mouse l’omino di Street View sul punto desiderato per passare alla modalità di visualizzazione fotografica di quell’area, potendo così rendersi conto dal vivo della reale situazione della zona che si sta analizzando.

Import di rilievi da Google Earth

Questa potente funzionalità di Geocat è molto utile in tutti quei casi in cui è necessario svolgere lo studio preliminare di massima di un lavoro per permettere al Committente di valutarne la realizzazione, prima ancora di aver ricevuto l’incarico definitivo, fase in cui non è giustificata l’esecuzione del rilievo effettivo.

Geocat permette infatti di tracciare un rilievo virtuale su Google Earth e di importarlo sul programma come se fosse stato realmente rilevato con stazione totale.

Questa prestazione permette di sfruttare la realtà molto ben approssimata di Google Earth per uno studio preliminare di lavori topografici e catastali come ad esempio il calcolo di superfici di una lottizzazione o i volumi di spianamenti e sbancamenti.

Su Google Earth l’utente è libero di simulare il rilievo tracciando più percorsi di stazioni, anche staccate tra loro, sarà poi Geocat a collegarle in automatico durante l’import. Anche per i punti non serve alcuna definizione su Google Earth. Geocat costruisce infatti il rilievo collegandoli alla stazione più vicina e creando i contorni così come sono stati tracciati su Google Earth.

Esportando con Geocat i PF dei fogli della zona interessata (vedi più avanti), è sufficiente trascinarli con il mouse dentro la cartella del rilievo di Google Earth e Geocat li riconoscerà trattandoli come tali ai fini delle elaborazioni catastali.

Il rilievo tracciato su Google Earth viene importato completo delle quote altimetriche consentendo quindi di fare stime e valutazioni di lavori di altimetria e di movimento terra.

Export di rilievi Geocat su Google Earth

L’export dei rilievi di Geocat su Google Earth è completo e personalizzabile. Il programma permette infatti di scegliere i parametri desiderati per i punti e le linee del rilievo da esportare:

  • congiungenti tra stazioni;
  • congiungenti tra stazioni e PF;
  • contorni definiti dall’utente;
  • eventuali allineamenti e intersezioni importate dalla mappa tramite CorrMap per ricostruire atti catastali ante circolare 2/88.

Mediante una comoda finestra, l’utente può definire i parametri desiderati per tutte queste entità ed ottenere così un’ottimale visualizzazione su Google Earth:

  • colore;
  • altezza testi e simboli;
  • spessore linee.

Questa sofisticata prestazione di Geocat permette di ottenere su Google Earth una vista di grande impatto da mostrare ai soggetti non tecnici coinvolti nel lavoro (come ad esempio il committente).

Geocat realizza la completa interazione in andata e ritorno con Google Earth.

Infatti, un rilievo importato nel programma con la funzione di import (vedi paragrafo precedente) può essere riesportato su Google Earth completo delle linee e dei punti elaborati in Geocat mediante le funzionalità grafiche del menù di topografia operante nei CAD supportati dal software (vedi paragrafo “Applicativo CAD”).

Export PF su Google Earth

Geocat esporta i PF su Google Earth indipendentemente dal fatto che siano inseriti in un rilievo. Basta infatti indicare il codice del Comune ed il numero del foglio per ottenere su Google Earth tutti i PF di quel foglio. L’operazione può essere ripetuta per più fogli, anche appartenenti a Comuni diversi ottenendo l’insieme dei PF sul visualizzatore satellitare. Questa funzionalità permette poi di agganciare ai PF il rilievo tracciato su Google Earth per importarlo su Geocat (vedi paragrafo relativo più sopra).

CATASTO

Pregeo 10.6

Geocat è pienamente compatibile con la versione 10.6 di Pregeo. Il programma importa infatti i libretti dall’archivio ARCH2.DB di Pregeo 10.6 ed esporta nello stesso archivio i libretti elaborati direttamente in Geocat.

Geocat esegue il calcolo catastale mediante il lancio automatico di Pregeo e recupero delle coordinate in una comoda tabella di Geocat, dalla quale è possibile:

  • ottenere una tabella (a video e in stampa) con le mutue distanze tra i PF completa di tutti i valori contenuti nel file DIS, confrontati con quelli derivanti dal calcolo di Geocat, di Pregeo e dalla TAF;
  • il disegno DXF aperto direttamente sul proprio CAD con le coordinate calcolate da Pregeo 10.6, da poter confrontare con il disegno prodotto invece dal calcolo di Geocat.

Import, calcoli e restituzione

Queste in sintesi le funzionalità catastali di Geocat:

  • Import automatico di Libretti Pregeo dal file ARCH2.DB di Pregeo 10.6 e dai file .DAT.
  • Import PF dai file TAF e distanze misurate dai file DIS rilasciati dall’Agenzia del Territorio.
  • Calcolo catastale mediante controllo incrociato e automatico con Pregeo.
  • Restituzione reale e catastale e sovrapposizione dei due disegni.
  • Calcolo delle mutue distanze TAF-misurato sulle coppie di PF e raffronto automatico con i valori presenti nel file DIS.

Libretto Pregeo

Generazione automatica del libretto adeguato a Pregeo 10.6 e possibilità di:

  • gestirlo completamente dal programma senza bisogno di Pregeo;
  • stamparlo direttamente;
  • trasferirlo a Pregeo con aggiornamento automatico dell'archivio dei libretti inseriti.

Funzioni Cad per Catasto

Creazione grafica da Cad di nuovi punti, stazioni e contorni con import delle letture nel rilievo (celerimetrico, GPS, allineamenti) e aggiornamento del libretto Pregeo.

I punti possono essere digitalizzati dai file raster delle mappe e definiti come altimetrici mediante imposizione della quota.

RICONFINAZIONI

Geocat è il software più potente e più diffuso in Italia in materia di riconfinazioni. Include tutte le tecniche trattate dallo stesso autore nel volume “Tecniche di riconfinazione” e risolve tutte le tipologie di riconfinamenti, grazie anche all’interazione con CorrMap.

  1. Import da mappe georeferenziate
    Per le riconfinazioni da mappa, il programma importa i punti dalle mappe georeferenziate mediante il software CorrMap.

  2. Riconfinazioni da mappa
    Per i riconfinamenti nei quali il confine va desunto dalle mappe catastali, il software comprende le seguenti tecniche:
    • Rototraslazione rigorosa ai minimi quadrati: consigliata in tutti i casi in cui i punti di inquadramento sono omogeneamente distribuiti attorno al confine. Geocat conferisce al tecnico il controllo totale di questo schema, come illustrato ai paragrafi successivi.
    • Rototraslazione Orientata: da usare quando i punti di appoggio non sono uniformemente disposti rispetto al confine (extrapolazione).
    • Rototraslazione Vincolata: permette di vincolare il calcolo ad un punto di inquadramento ritenuto particolarmente attendibile (trigonometrico) e che va pertanto mantenuto fisso.
    • Apertura a Terra Semplice: da applicare quando il confine originario è stato tracciato con lo stesso schema.
    • Apertura a Terra Multipla: da applicare nei casi in cui i punti sono particolarmente extrapolati rispetto al confine.
    • Apertura a Terra Multipla CMO (Correzione Media d’Orientamento): come la precedente ma con calcolo della correzione angolare verificata su più punti di orientamento.


  3. Riconfinazioni da TF pre-2/88 non autonomamente ricostruibili
    In abbinata a CorrMap, Geocat permette la gestione completa dei vecchi TF precedenti alla circolare 2/88 eseguiti per allineamenti, siano essi “autonomamente ricostruibili”, cioè con i punti generatori tuttora presenti sul posto, che “non autonomamente ricostruibili appoggiati a punti non più (o mai!) materializzati sul posto e che, come tali, vanno prelevati dalla mappa d’impianto con il software CorrMap.

  4. Riconfinazioni da atti catastali post circolare 2/88 (Pregeo)
    Geocat risolve in modo molto semplice le riconfinazioni di linee generate da frazionamenti introdotti mediante libretti Pregeo. Una volta importati i libretti, infatti, è possibile sovrapporli ciascuno con il rilievo di riconfinazione mediante rototraslazione ai minimi quadrati su alcuni punti comuni rilevati, ottenendo i dati di tracciamento del confine e il disegno CAD della sovrapposizione finale in cui ciascun rilievo viene disegnato con un colore diverso.

Controllo totale sulla rototraslazione mappa-rilievo

Geocat mette al riparo il riconfinatore da possibili e inconsapevoli errori e gli dà la garanzia di adottare la miglior soluzione possibile, inattaccabile dai tecnici antagonisti. Infatti, oltre ai dati canonici della rototraslazione ai minimi quadrati (rotazione e variazione di scala), Geocat elabora i seguenti indicatori analitici che evidenziano in maniera oggettiva la bontà della risoluzione adottata.

  • poligono di inquadramento, cioè il poligono convesso più esterno dei punti di appoggio, di fondamentale importanza per le valutazione geometrica della sovrapposizione mappa-rilievo;
  • baricentri Analitico, Geometrico, e del Confine, la cui conoscenza delle coordinate e mutue distanze permette al tecnico di verificare la bontà della geometria della risoluzione adottata.
  • massimo spostamento che subisce il confine per effetto dell’applicazione alla mappa della variazione di scala.
  • dati di extrapolazione del confine: la distanza massima dal poligono di inquadramento, la diagonale massima del poligono stesso ed il rapporto di extrapolazione per verificare che sia entro la tolleranza prevista in letteratura tecnica.
  • vettore medio di scarto, cioè la media dei vettori di scarto di tutti i punti di inquadramento utilizzati, cioè l’ipotenusa del triangolo rettangolo formato dagli scarti Est/Nord e indica l’attendibilità media dei punti di appoggio.

Calcolo combinatorio e soluzione migliore

Questa potentissima funzione della rototraslazione di Geocat evita il rischio di ottenere, senza rendersene conto, risultati inattendibili quando il tecnico opera la selezione manuale dei punti di inquadramento seguendo l’approccio tradizionale:

  1. esclude un punto che presenta uno scarto troppo elevato, poi rilancia il calcolo e valuta nuovamente gli scarti;
  2. vede che c’è un secondo punto con scarto eccessivo e quindi esclude anche questo;
  3. poi rilancia il calcolo e procede in questo modo ad escludere eventuali altri punti;.

In realtà, nel momento in cui scarta il secondo punto, dovrebbe reintrodurre nuovamente nel calcolo il primo perché potrebbe accadere che questo, senza più il secondo, presenti uno scarto buono. Viceversa, senza applicare questa alternanza, ci si può ritrovare ad adottare la rototraslazione non ottimale, con differenze non trascurabili sulla posizione del confine.

Il calcolo combinatorio di Geocat elabora in automatico tutte le possibili combinazioni tra i punti di inquadramento, calcolandone la rototraslazione e presentando la tabella di tutte le combinazioni. Questa tabella può essere ordinata per ciascuno dei risultati semplicemente cliccando sul titolo della relativa colonna e ciò permette al tecnico di valutare la rototraslazione che fornisce il miglior compromesso tra i vari parametri: vettore di scarto, variazione di scala, adattamento del confine. Ma non solo, Geocat automatizza tale ricerca mediante le seguenti funzionalità (bottoni della finestra di calcolo qui sopra):

  • Trova la combinazione migliore: questa ricerca permette di assegnare opportuni pesi ai parametri desiderati sui quali viene calcolato automaticamente il “Rango” di ciascuna rototraslazione. In pratica, Geocat trova la combinazione dei punti di inquadramento che garantisce contemporaneamente, ad esempio, il minor vettore di scarto, la minore variazione di scala e il minor adattamento del confine.
  • Trova le combinazioni entro i valori imposti: questa ricerca, rivolta ai tecnici più esperti, avviene invece inserendo il range di valori minimo e massimo per ciascun parametro su cui si desidera filtrare le combinazioni e trova le sole rototraslazioni che rispettano i valori imposti.

Pesi dei punti di appoggio secondo P.D. Tani

Geocat calcola automatico i Pesi dei punti di appoggio seguendo i criteri di P.D. Tani (libro “Aspetti tecnici dell’azione di regolamento di confini” – II ed.).Il tecnico può infatti inserire, per i punti di inquadramento, un codice di 3 caratteri aventi ciascuno questa sintassi:

  1. Ripetitività: lettera alfabetica, A, B, ..., che individua il fabbricato di cui il punto è spigolo; quindi, se si inserisce A su tre punti, significa che gli stessi sono tutti spigoli dello stesso fabbricato.
  2. Contestualità: numero da 0 a 9 che indica il peso dovuto all’epoca di inserimento in mappa del punto rispetto a quella del confine, come da tabella di P.D. Tani che indica: 9 se il punto d’appoggio è un vertice trigonometrico; 3 se il punto d’appoggio è anch’esso d’impianto; 1 se il punto d’appoggio è stato introdotto in mappa con un atto di aggiornamento.
  3. Foglio: indica il foglio di appartenenza del punto di appoggio rispetto a quello del confine: 1 = stesso foglio del confine; 0 = altro foglio.
  4. Distanza: questo peso viene invece calcolato in automatico considerando la distanza del punto di appoggio dal baricentro dei puti del confine.

Impostando i valori suddetti, il programma esegue il calcolo automatico dei Pesi, che utilizza direttamente nel calcolo della rototraslazione e ne dà dimostrazione aprendo la relativa tabella

Disegno in coordinate mappa e rilievo

Geocat genera il disegno CAD della riconfinazione in forma altamente professionale includendo tutte le entità che sono entrate nel processo risolutivo della riconfinazione: punti del rilievo, punti di inquadramento, poligono di inquadramento, punti del confine, baricentri notevoli (analitico, geometrico, confine), eventuali punti generati per allineamenti o intersezioni. Il disegno si può inoltre ottenere sia in coordinate mappa che in coordinate rilievo:

  1. Coordinate mappa: permettono il confronto del lavoro con quello dei tecnici antagonisti (controparte, CTU, CTP) per semplice sovrapposizione grafica da CAD delle risultanze di ciascuno.
  2. Coordinate locali: restituisce la situazione dei punti esattamente così come questi sono stati rilevati e permette quindi di compiere direttamente e graficamente da CAD tutta una serie di valutazioni preliminari necessarie alla definizione finale.

Confine in coordinate locali e geografiche

Geocat calcola i dati di tracciamento del confine in maniera estremamente produttiva grazie alla tabella “Punti da tracciare” qui sotto riprodotta che include, oltre alle coordinate cartografiche originarie dei punti e quelle variate di scala, anche:

  1. Coordinate locali: permettono di eseguire il tracciamento nel sistema del rilievo originario anziché in quello cartografico, evitando il potenziale errore di disorientamento tra il Nord catastale e quello GPS.
  2. Coordinate geografiche (latitudine e longitudine): grazie a queste coordinate Geocat 5.0 esporta i punti di confine su Google Earth dando così al tecnico la possibilità di valutare di effettuare una prima valutazione in Studio del risultato ottenuto, prevenendo eventuali situazioni di difficoltà nei rapporti tra le parti che potrebbero sorgere durante il tracciamento effettivo sul posto.

Export su Excel

Tutte le tabelle di Geocat 5.0 sono esportabili in formato Excel in modo da poter sviluppare ulteriori calcoli con questo software o fornirle ad altri utenti, come ad esempio: tecnici di controparte, CTU, CTP, ecc. a scopo di verifica.

Relazione tecnica su Word

Geocat 5.0 produce una dettagliatissima relazione tecnica in formato Word della risoluzione adottata, un documento fondamentale che permette al tecnico di dimostrare ai propri interlocutori (tecnico di controparte, giudice, CTU, CTP, ecc.) la bontà e la professionalità del lavoro svolto. Questo fondamentale elaborato riporta infatti:

  • i dati generali del lavoro;
  • i dati del rilievo nelle varie parti di cui è composto (GPS, TS, allineamenti, ecc.);
  • il report dettagliato di tutti i passaggi di calcolo del rilievo.
  • il calcolo rototraslazione della riconfinazione con:
    • la tabella dei punti di inquadramento completa di tutti i dati
    • i punti del rilievo rototraslati;
    • i risultati della rototraslazione, inclusi baricentri, poligono di inquadramento, ecc.;
    • i dati dell’eventuale extrapolazione del confine;
    • la tabella dei vettori di scarto con il vettore medio;
  • il calcolo dei dati di tracciamento ai punti del confine

Ciascuna delle suddette sezioni riporta

  • la spiegazione concettuale dei relativi calcoli;
  • la legenda descrittiva delle colonne delle tabelle;

Il vantaggio di avere questo documento in formato Word è quello di poter modificarlo (anche riducendolo) e integrarlo con proprie note o altri elementi (figure, immagini, ecc.) fino a renderlo idoneo alla presentazione finale ai soggetti ai quali viene consegnato.

Il PDF scaricabile dal link che segue riporta un esempio completo di relazione tecnica generata da Geocat.

ALTIMETRIA

Calcoli

  • Calcolo altimetrico di rilievi GPS e di rilievi misti celerimetrici + GPS.
  • Calcolo altimetrico di livellazioni di precisione da un estremo e dal mezzo e di rilievi misti celerimetrici + livellazioni.
  • Elaborazione del modello digitale del terreno (DTM) con imposizione della quota di caposaldo.

Piani quotati e curve di livello

  • Definizione delle linee di discontinuità per riprodurre scarpate, muri di terrapieno, fabbricati, ecc.
  • Modifica interattiva del modello digitale direttamente dall’applicativo Cad mediante aggiunta, eliminazione e variazione di punti, quote, triangoli, discontinuità.
  • Export del DTM su file in formato TIN, permette di importare il rilievo in altre applicazioni Cad 3D.
  • Gestione del piano a curve di livello direttamente dall’applicativo Cad.

Il modello digitale del terreno e il piano quotato a curve di livello sono modificabili direttamente dall’applicativo Cad.

Profili e sezioni

  • Estrazione automatica dall’applicativo Cad del profilo naturale o longitudinale del terreno e delle sezioni trasversali.
  • I profili e sezioni elaborati sono generati come disegni DXF completi dei dati numerici (distanze, quote, ecc.) e sono quindi direttamente modificabili dall’utente.
  • Elaborazione di profili e sezioni su una sequenza di punti rilevati senza la necessità di elaborare il piano a curve di livello.

Sbancamenti e spianamenti

  • Calcolo di superfici e volumi di sterro e riporto di spianamenti eseguiti su piani orizzontali o inclinati.
  • Calcolo del volume di sbancamento a partire dai rilievi pre/post intervento.

Visualizzatore 3D

  • Sofisticate viste realistiche 3D con possibilità di impostare la direzione della luce solare (ombreggiature).
  • Comprende una potente funzione di animazione che simula il tragitto di un osservatore


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Le principali innovazioni rispetto alla versione 4.15 del software leader per gli incarichi di riconfinamento

Geocat 5.0 include una serie di nuove e potenti funzionalità che lo affermano ancor più come lo strumento di riferimento in Italia per la risoluzione delle procedure dettate dalla letteratura tecnica in materia di regolamento di confini.

1. Controllo totale sulla rototraslazione mappa-rilievo

Geocat 5.0 mette al riparo il riconfinatore da possibili e inconsapevoli errori e gli dà la garanzia di adottare la miglior soluzione possibile, inattaccabile dai tecnici antagonisti.


  • Poligono di inquadramento: è il poligono convesso più esterno che contiene tutti i punti di inquadramento, di fondamentale importanza per le valutazione geometrica della sovrapposizione mappa-rilievo.
  • Baricentri Analitico, Geometrico, Confine: la conoscenza delle coordinate e delle mutue distanze di questi punti notevoli permette al tecnico di verificare la bontà della soluzione grazie alle seguenti deduzioni:
    • più è elevata la distanza Analitico-Geometrico, meno omogenea è la disposizione dei punti di inquadramento;
    • più è elevata la distanza Analitico-Confine, più incide l’adattamento della mappa alla realtà dovuto all’applicazione della variazione di scala;
    • più è elevata la distanza Geometrico-Confine, più il confine risulta decentrato, se non addirittura extrapolato rispetto al poligono di inquadramento.
  • Adattamento massimo: è il massimo spostamento che subisce il punto di confine indicato per effetto dell’applicazione alla mappa della variazione di scala.
  • Extrapolazione del confine: sono i parametri che possono rivelare la posizione non ottimale del confine rispetto al poligono di inquadramento: il punto del confine più esterno al poligono, la relativa distanza, la diagonale massima, ed il rapporto tra questi due ultimi valori per verificare che sia entro la tolleranza prevista in letteratura tecnica.
  • Vettore medio di scarto: è la media dei vettori di scarto (vedi più avanti) di tutti i punti di inquadramento utilizzati, cioè l’ipotenusa del triangolo rettangolo formato dagli scarti Est/Nord e indica l’attendibilità media dei punti di appoggio.

2. Calcolo combinatorio e soluzione migliore

Questa potentissima funzione di Geocat 5.0 evita il rischio di ottenere, senza rendersene conto, risultati inattendibili quando il tecnico opera la selezione manuale dei punti di inquadramento seguendo l’approccio tradizionale:


  1. esclude un punto che presenta uno scarto troppo elevato, poi rilancia il calcolo e valuta nuovamente gli scarti;
  2. vede che c’è un secondo punto con scarto eccessivo e quindi esclude anche questo;
  3. poi rilancia il calcolo e procede in questo modo ad escludere eventuali altri punti;

In realtà, nel momento in cui scarta il secondo punto, dovrebbe reintrodurre nuovamente nel calcolo il primo perché potrebbe accadere che questo, senza più il secondo, presenti uno scarto buono. Viceversa, senza applicare questa alternanza, ci si può ritrovare ad adottare la rototraslazione non ottimale, con differenze non trascurabili sulla posizione del confine.

Il calcolo combinatorio di Geocat 5.0 elabora in automatico tutte le possibili combinazioni tra i punti di inquadramento, calcolandone la rototraslazione e presentando la tabella delle combinazioni sotto riprodotta nella quale sono riportati i risultati di tutte le rototraslazioni elaborate. Questa tabella può essere ordinata per ciascuno dei risultati semplicemente cliccando sul titolo della relativa colonna. Questo permette al tecnico di valutare la rototraslazione che fornisce il miglior compromesso tra i vari parametri: vettore di scarto, variazione di scala, adattamento del confine. Ma non solo, Geocat 5.0 automatizza tale ricerca mediante le seguenti funzionalità (bottoni della finestra di calcolo qui sopra):

  • Trova la combinazione migliore: questa ricerca permette di assegnare opportuni pesi ai parametri desiderati sui quali viene calcolato automaticamente il “Rango” di ciascuna rototraslazione. In pratica, Geocat 5.0 trova la combinazione dei punti di inquadramento che garantisce contemporaneamente, ad esempio, il minor vettore di scarto, la minore variazione di scala e il minor adattamento del confine.
  • Trova le combinazioni entro i valori imposti: questa ricerca, rivolta ai tecnici più esperti, avviene invece inserendo il range di valori minimo e massimo per ciascun parametro su cui si desidera filtrare le combinazioni e trova le sole rototraslazioni che rispettano i valori imposti.

Qualsiasi sia il metodo utilizzato per individuare la miglior rototraslazione, dalla tabella di tutte le combinazioni è possibile assegnare tale soluzione alla tabella della rototraslazione dalla quale si può quindi procedere alle successive elaborazioni.


Scarti fuori tolleranza: Geocat 5.0 permette di impostare il valore di soglia oltre al quale si desidera vedere segnalati gli scarti. Il calcolo della rototraslazione ai minimi quadrati evidenzia in colore le celle degli scarti Est/Nord (o del vettore di scarto) che superano il valore impostato, rendendo così molto agevole al tecnico le valutazione conseguenti.

3. Pesi dei punti di appoggio secondo P.D. Tani

Geocat 5.0 calcola automatico i Pesi dei punti di appoggio seguendo i criteri di P.D. Tani (libro “Aspetti tecnici dell’azione di regolamento di confini” – II ed.). Nella colonna ‘R.’ (Riferimento) della tabella della rototraslazione a destra di quella del peso ‘P.’, il tenico può inserire, per i punti di inquadramento, un codice di 3 caratteri aventi ciascuno questa sintassi:

  1. Ripetitività: lettera alfabetica, A, B, ..., che individua il fabbricato di cui il punto è spigolo; quindi, se si inserisce A su tre punti, significa che gli stessi sono tutti spigoli dello stesso fabbricato.
  2. Contestualità: numero da 0 a 9 che indica il peso dovuto all’epoca di inserimento in mappa del punto rispetto a quella del confine, come da tabella di P.D. Tani che indica: 9 se il punto d’appoggio è un vertice trigonometrico; 3 se il punto d’appoggio è anch’esso d’impianto; 1 se il punto d’appoggio è stato introdotto in mappa con un atto di aggiornamento.
  3. Foglio: indica il foglio di appartenenza del punto di appoggio rispetto a quello del confine: 1 = stesso foglio del confine; 0 = altro foglio.
  4. Distanza: questo peso viene invece calcolato in automatico considerando la distanza del punto di appoggio dal baricentro dei puti del confine.

Impostando i valori suddetti, il programma esegue il calcolo automatico dei Pesi, che utilizza direttamente nel calcolo della rototraslazione e ne dà dimostrazione aprendo la relativa tabella.

4. Confine in coordinate locali e geografiche

La tabella “Punti da tracciare” di Geocat 5.0 include ora anche le coordinate locali e quelle geografiche dei punti di confine:

  • Coordinate locali: permettono di eseguire il tracciamento nel sistema del rilievo originario anziché in quello cartografico, evitando il potenziale errore di disorientamento tra il Nord catastale e quello GPS.
  • Coordinate geografiche: (latitudine e longitudine): grazie a queste coordinate Geocat 5.0 esporta i punti di confine su Google Earth dando così al tecnico la possibilità di valutare di effettuare una prima valutazione in Studio del risultato ottenuto, prevenendo eventuali situazioni di difficoltà nei rapporti tra le parti che potrebbero sorgere durante il tracciamento effettivo sul posto.

5. Disegno in coordinate mappa e rilievo

Con Geocat 5.0 il disegno della riconfinazione include tutte le entità che sono entrate nel processo risolutivo della riconfinazione: punti del rilievo, punti di inquadramento, poligono di inquadramento, punti del confine, baricentri notevoli (analitico, geometrico, confine), eventuali punti generati per allineamenti o intersezioni. Il disegno si può inoltre ottenere sia in coordinate mappa che in coordinate rilievo:

  • Coordinate mappa: permettono il confronto del lavoro con quello dei tecnici antagonisti (controparte, CTU, CTP) per semplice sovrapposizione grafica da CAD delle risultanze di ciascuno.
  • Coordinate locali: restituisce la situazione dei punti esattamente così come questi sono stati rilevati e permette quindi di compiere direttamente e graficamente da CAD tutta una serie di valutazioni preliminari necessarie alla definizione finale.

6. Export su Excel

Tutte le tabelle di Geocat 5.0 sono esportabili in formato Excel in modo da poter sviluppare ulteriori calcoli con questo software o fornirle ad altri utenti, come ad esempio: tecnici di controparte, CTU, CTP, ecc. a scopo di verifica.

7. Relazione tecnica su Word

Geocat 5.0 produce una dettagliatissima relazione tecnica in formato Word della risoluzione adottata, un documento fondamentale che permette al tecnico di dimostrare ai propri interlocutori (tecnico di controparte, giudice, CTU, CTP, ecc.) la bontà e la professionalità del lavoro svolto. Questo fondamentale elaborato riporta infatti:

  • i dati generali del lavoro;
  • i dati del rilievo nelle varie parti di cui è composto (GPS, TS, allineamenti, ecc.);
  • il report dettagliato di tutti i passaggi di calcolo del rilievo.
  • il calcolo rototraslazione della riconfinazione con:
    • la tabella dei punti di inquadramento completa di tutti i dati
    • i punti del rilievo rototraslati;
    • i risultati della rototraslazione, inclusi baricentri, poligono di inquadramento, ecc.;
    • i dati dell’eventuale extrapolazione del confine;
    • la tabella dei vettori di scarto con il vettore medio;
  • il calcolo dei dati di tracciamento ai punti del confine

Ciascuna delle suddette sezioni riporta

  • la spiegazione concettuale dei relativi calcoli;
  • la legenda descrittiva delle colonne delle tabelle;

Il vantaggio di avere questo documento in formato Word è quello di poter modificarlo (anche riducendolo) e integrarlo con proprie note o altri elementi (figure, immagini, ecc.) fino a renderlo idoneo alla presentazione finale ai soggetti ai quali viene consegnato.

Il PDF scaricabile dal link che segue riporta un esempio completo di relazione tecnica generata da Geocat 5.0.


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CorrMap
Il software leader in Italia per le georeferenziazioni e le riconfinazioni

30 anni di esperienza, 200 seminari presso i Collegi dei Geometri di tutta Italia, 20 corsi online per conto del Collegio Geometri di Padova, oltre 10.000 tecnici che utilizzano le precedenti versioni. Questi i numeri alla base del software CorrMap, uno strumento irrinunciabile per chi si occupa di riconfinamenti.

Perché le mappe devono essere georeferenziate e rettificate

Ormai in quasi tutte le Province Italiane le mappe catastali sono disponibili sotto forma di file raster (immagine); un formato che fornisce notevoli vantaggi ai Professionisti, primo fra tutti il fatto di evitare il disagio della consultazione cartacea presso l’Agenzia.

Ma disporre di una mappa raster non georeferenziata serve a poco perché la stessa si presenta con coordinate locali (0,0 nel vertice in basso a sinistra) e con dimensioni in pixel e non in metri, il che impedisce di reperire qualsiasi informazione metrica utile.

Questo software, potente ma molto semplice da usare, risolve il problema mediante le più sofisticate tecniche di georeferenziazione. Diversamente da altri software, CorrMap non si limita alla sola georeferenziazione, ma procede anche alla rettifica della deformazione che la mappa ha subìto nel tempo.

Una mappa raster non georeferenziata, aperta sul Cad, presenta coordinate pari a zero nel vertice in basso a sinistra, anziché l’Est/Nord di mappa e misure in pixel anziché in metri.

Catastale

Georeferenziazione delle mappe originali d’impianto secondo la Direttiva dell’ex Agenzia del Territorio del 27/05/2008.

  • Acquisizione di 9 o più crocicchi mappa, cliccati sugli incroci dei parametri, oppure calcolati automaticamente da CorrMap a partire dagli inviti lungo la cornice.
  • Rototraslazione a 4 parametri con variazione di scala isotropa.
  • Calcolo dello scostamento tra scala nominale e post-trasformazione e verifica del valore limite del 5 ‰.
  • Restituzione del file raster georeferenziato su formato TFW e GeoTIFF e del disegno DXF.
  • Generazione del file scarti (.SCA) secondo le specifiche dell’Agenzia.

Baricentrica

Georeferenziazione mediante un sofisticato algoritmo di rototraslazione baricentrica, adatta ad unire fogli di mappa adiacenti sulla base di un rilievo a cavallo degli stessi.

  • Permette di definire sul raster un numero a piacere di punti di coordinate note: PF, parametri del foglio, punti effettivamente rilevati.
  • Determina gli scarti differenziati Est/Nord dei punti di inquadramento utilizzati, utili a valutare l’attendibilità e la precisione dell’intera operazione;
  • restituisce il file raster georeferenziato su formato TFW e GeoTIFF e il disegno DXF.

Parametrica

Potente procedura grafica che consente di acquisire i punti dall’immagine raster della mappa calcolandone le coordinate corrette dalla deformazione dei quadrati di parametratura Est/Nord nei quali ricadono. L’algoritmo utilizzato permette di raggiungere un grado di precisione fino a 10 volte superiore a quello delle tecniche tradizionali.

  • Produce il disegno DXF completo dei parametri di mappa riportati alle loro misure corrette, 200 x 200 mt per scala 1 : 2000.
  • Rigenera il raster di ciascun quadrato utilizzato per la georeferenziazione, correggendolo mediante un potente algoritmo di ricampionatura dei pixel.
  • Esporta le coordinate su file TXT da importare nello strumento per il tracciamento in campagna, oppure nel software Geocat per risolvere rilievi di riconfinazione.

Omografica

Georeferenziazione studiata per le mappe generate mediante il criterio della “proiezione del territorio”. L’algoritmo utilizzato è quello della “proiezione omografica” che corregge il raster in funzione della deformazione subita dal poligono di inquadramento. La calibrazione avviene su un insieme di punti mappa di cui si conoscono le coordinate effettive, suddividendoli in triangoli sui quali vengono poi formati i quadrilateri per la trasformazione omografica. I quadrilateri così generati, doppi perché combinazione di più triangoli, vengono mediati dalla procedura di calcolo.

Elastica (Rubber-Sheeting)

Metodo applicabile alle mappe la cui deformazione è nota su punti pre-determinati.

L’algoritmo utilizzato è quello del “foglio di gomma” (rubber-sheeting), che attua lo stiramento localizzato dell’immagine sui punti noti di inquadramento.

Trilaterale

Questa tecnica è stata appositamente studiata per le mappe catastali prive di parametratura o per le riconfinazioni nelle quali è indispensabile preservare la congruità locale (confini a ridosso di fabbricati d’impianto).

Il metodo implementato esegue la triangolazione dei punti di inquadramento, calcola la deformazione di ciascun triangolo del raster originario rispetto al corrispondente triangolo del rilievo e calibra conseguentemente i punti di mappa digitalizzati.

Export DXF, XY, XLS, DOC

Tutte le georeferenziazioni di CorrMap esportano il file DXF della mappa georeferenziata, stampano i risultati su carta e li esportano in formato Word ed Excel. Le georeferenziazioni Parametrica, Omografica, Elastica e Trilaterale, inoltre:

  • generano il nuovo raster rettificato, grazie ad un potente algoritmo di ricampionatura dei pixel;
  • esportano i punti georeferenziati su un file testo da importare su altri software, come ad esempio Geocat, per la risoluzione di riconfinamenti o altri lavori catastali.

La mappa sovrapposta alla realtà di Google Earth

CorrMap esporta le mappe georeferenziate su Google Earth, il potente visualizzatore satellitare di Google.

Il software permette infatti di sovrapporre a Google Earth l’intero foglio elaborato con la georeferenziazione Catastale per avere la visione d’insieme di tutta la mappa.

Questo permette di valutare a priori (cioè prima ancora di recarsi sul posto per il rilievo) la corrispondenza della stessa alla realtà, come ad esempio l’esistenza dei fabbricati d’impianto utili ai fini della riconfinazione, le difformità territoriali intervenute nel tempo, ecc.

Si può anche sovrapporre la sola zona di mappa interessata al proprio lavoro, dopo averla elaborata con la georeferenziazione Parametrica.

In questo caso CorrMap riporta su Google Earth anche i punti prelevati dalla mappa e quelli importati dal rilievo (vedi successivo paragrafo “Import rilievo e riconfinazione”).

Per i lavori di grande estensione, inoltre, CorrMap permette di sovrapporre su Google Earth più fogli di mappa, anche appartenenti a Comuni diversi, fornendo così la percezione complessiva del lavoro da svolgere.

Anche in questo caso possono essere esportate su Google Earth le sole porzioni di mappa (quadranti parametrici) che coprono i soli punti da trattare (rilevare o tracciare), potendo cosi concentrarsi sullo su tali aree senza il fastidio della sovrapposizione dei fogli di mappa interi.

Il sopralluogo in anteprima direttamente da Street View

Una volta esportata la mappa su Google Earth è anche possibile usare la funzionalità Street View per passare alla modalità di visualizzazione fotografica, potendo così rendersi conto dal vivo della reale situazione della zona di mappa che si sta analizzando.

Quanto detto sopra per Google Earth e Street View è ovviamente applicabile in CorrMap a qualsiasi mappa, non solo a quelle d’impianto, ma anche agli estratti Wegis o altri tipi di mappe.

Punti Fiduciali sulla mappa, sul CAD e su Google Earth

Per le georeferenziazioni basate sulle coordinate catastali (Catastale e Parametrica) CorrMap dispone di un potente comando che inserisce sulla mappa i PF appartenenti al foglio. Questa funzionalità è resa possibile grazie all’archivio interno al programma che contiene la TAF di tutta Italia.

Una volta importati sulla mappa, i PF vengono poi esportati su Google Earth. Questo permette al Tecnico di studiare in maniera ancora più accurata il rilievo da svolgere sul posto perché gli consente di conoscere a priori, oltre alla corrispondenza tra mappa e realtà, anche la posizione dei Punti Fiduciali per inquadrare il rilievo ai fini catastali.

Per gli utenti di Geocat, la mappa completa dei PF su Google Earth diventa inoltre la base per importare dal visualizzatore satellitare un rilievo virtuale per lo studio del lavoro (vedi scheda tecnica di Geocat).

Frazionamenti pre-circ. 2/88

CorrMap permette la gestione completa dei vecchi frazionamenti precedenti alla circolare 2/1988 eseguiti per allineamenti appoggiati a punti non più (o mai !) materializzati sul posto e che, come tali, vanno desunti dalla mappa d’impianto.

Una volta digitalizzati sulla mappa i punti origine e chiusura di un allineamento, CorrMap apre una comoda tabellina nella quale si possono inserire molto agevolmente le progressive misurate desunte dall’atto di aggiornamento. Ad ogni nuova progressiva inserita, il programma calcola automaticamente la corrispondente misura di mappa (in genere non coincidente con quella indicata nell’atto) e permette di decidere se mantenere rigide le misure del frazionamento oppure se compensarle su quelle di mappa.

È inoltre possibile stabilire quale punto dell’allineamento va considerato come “fisso” (colonna “Rif.”), vale a dire da quale punto vanno staccate le progressive da mantenere rigide. Tale punto viene assunto in genere sull’origine dell’allineamento (progressiva pari a 0,000), oppure sulla sua chiusura; ma non è detto che questa sia sempre la scelta più idonea. Può accadere, infatti, che a differenza dei punti di inizio/fine, uno dei punti intermedi abbia una materializzazione sul posto ritenuta valida e mantenutasi nel tempo. In questi casi, CorrMap permette di assegnare tale punto “fisso”, staccando le misure dallo stesso (nelle due direzioni).

I frazionamenti così inseriti vengono poi integrati con il rilievo e portati nel disegno CAD finale (vedi paragrafo “Import rilievo e riconfinazione”).

Intersezioni

Nei frazionamenti precedenti alla circolare 2/88 è necessario effettuare una verifica sulla bontà di quanto eseguito dal tecnico redattore dell’epoca.

In particolare, per gli allineamenti che si appoggiano ad altri allineamenti, va verificata in mappa la corrispondenza (o discordanza) tra il prolungamento della linea d’impianto che il Tecnico intendeva estendere e la misura progressiva che egli stesso ha riportato nell’allineamento di arrivo.

Il comando “Intersezioni” di CorrMap permette di fare tutto questo in maniera molto semplice. Basta infatti cliccare i 4 punti delle due linee di cui si vuole trovare l’intersezione, ed il punto di quest’ultima viene automaticamente generato in mappa. Dopodiché, con il comando “Distanza” si desume la differenza tra le due ipotesi.

Trilaterazioni

In alcuni casi, negli atti di aggiornamento precedenti alla circolare 2/88 le misure inserite per allineamenti formano dei triangoli che vanno pertanto tracciati sulla mappa georeferenziata al fine di ricostruire il vecchio frazionamento, verificandone l’attendibilità e la corrispondenza con il sistema mappa. Il comando “Trilaterazione” di CorrMap permette di fare questa operazione in maniera molto semplice. Basta infatti cliccare alternativamente i due punti di ciascun lato del triangolo ed inserire in una comoda finestra la lunghezza degli altri due lati per verificare così in mappa la corrispondenza del terzo vertice rispetto a quanto riportato nell’atto.

Import rilievo e gestione completa delle riconfinazioni

CorrMap è un software completamente autonomo nel risolvere le riconfinazioni da mappa o da atti di aggiornamento catastali da riprodurre sulla stessa (vedi paragrafo “Frazionamenti pre-circ. 2/88”), il tutto mediante un’operatività molto agevole:

  • Import del rilievo dei punti di inquadramento da un file di testo contenente le coordinate X-Y.
  • Calcolo della rototraslazione ai minimi quadrati sui punti del rilievo presenti in mappa. Il riconoscimento di questi punti avviene in automatico da programma in funzione del nome.
  • Applicazione (opzionale) della variazione di scala della mappa sul rilievo, cioè l’adattamento della mappa alla realtà e calcolo del relativo fattore di scala.
  • I punti del rilievo vengono inseriti sulla mappa nella loro posizione corretta e sono pertanto inclusi sia nel disegno DXF che nell’export su Google Earth.
  • Se si adotta l’adattamento della mappa alla realtà dei luoghi, le distanze tra i punti prelevati dalla mappa vengono variate di scala; ma rimangono invece rigide le misure inserite dai frazionamenti pre 2/88 (se l’utente ha deciso di non compensarle), vedi figura a pagina seguente.
  • Calcolo dei dati di tracciamento delle linee di confine in tre diversi valori di coordinate:
    1. polari da stazione / orientamento;
    2. cartesiane rilievo;
    3. cartesiane mappa.

Riconfinazione da più fogli di mappa

CorrMap permette di gestire anche i casi (frequenti) in cui i punti di inquadramento necessari a risolvere la riconfinazione sono dislocati su più fogli di mappa.

Questa potente prestazione permette al tecnico di risolvere la maggior parte dei riconfinamenti da mappa senza la necessità di dover utilizzare altri software, come ad esempio anche lo stesso Geocat.

Rototraslazione mappa-rilievo

La tabella della rototraslazione mappa-rilievo di CorrMap conferisce al tecnico il totale e agevole controllo sul calcolo. Nella stessa si possono infatti importare i punti di inquadramento o di tracciamento da altre mappe per includerli nell’elaborazione e riordinare tutti i punti per tipologia (inquadramento, tracciamento, rilievo, ecc.) in diverso colore (vedi tabella che segue). Calcolata la rototraslazione, CorrMap riporta nella finestra grafica anche i punti delle mappe importate e quelli del rilievo esterni alla mappa del confine, generando il disegno DXF dell’intero lavoro.

Disegno DXF

CorrMap permette di generare il disegno DXF sia in coordinate mappa che in coordinate rilievo a seconda delle esigenze del tecnico.

Nel disegno in coordinate mappa si possono includere, su layer diversi, anche:

  • i punti in coordinate di mappa originarie, cioè quelle derivanti dalla sola georeferenziazione;
  • i punti in coordinate di mappa scalate, cioè quelle derivanti dell’applicazione alla mappa della variazione di scala calcolata dalla rototraslazione;
  • il baricentro dei punti di inquadramento, utile per le considerazioni inerenti la bontà della riconfinazione.

Il DXF generato è ottimizzato anche per gli utenti di AutoCAD.

CorrMap permette di definire i punti derivanti da Tipi di frazionamento pre-2/88 ed inseriti per allineamenti riportandoli:

  • alle loro distanze progressive mantenute rigide, cioè esattamente quelle indicate dal tecnico redattore del frazionamento;
  • oppure alla loro distanza compensata in funzione della distanza origine-chiusura rilevata in mappa dalla georeferenziazione.

La scelta tra questi due valori, così come quella del punto da mantenere fisso (origine, chiusura o punto intermedio) viene impostata dalla tabella di inserimento degli allineamenti.

Si veda a questo proposito il precedente paragrafo “Import rilievo e gestione completa delle riconfinazioni”).

Export su Excel

Tutte le georeferenziazioni di CorrMap sono esportabili in formato Excel in modo da poter sviluppare ulteriori calcoli con questo software o fornirle ad altri utenti, come ad esempio: tecnici di controparte, CTU, CTP, ecc. a scopo di verifica.

Relazione tecnica su Word

CorrMap produce una dettagliatissima relazione tecnica in formato Word che permette al tecnico di dimostrare ai propri interlocutori (tecnico di controparte, giudice, CTU, CTP, ecc.) la bontà e la professionalità del lavoro svolto. Questo fondamentale elaborato riporta:

  • la spiegazione concettuale della georeferenziazione eseguita e dei relativi calcoli;
  • la legenda descrittiva delle colonne delle tabelle;
  • tutti i dati elaborati e i risultati delle elaborazioni (esempio rototraslazione).

Naturalmente il vantaggio di avere questo documento in formato Word è quello di poter modificarlo o integrarlo con proprie note o altri elementi (figure, immagini, ecc.).

Il PDF scaricabile dal link che segue riporta un esempio completo di relazione tecnica generata da CorrMap.


Scarica in PDF

Le principali innovazioni rispetto alla versione 5.04 del software leader per le georeferenziazioni e le riconfinazioni

CorrMap 6.0 include una serie di nuove e potenti funzionalità che lo affermano ancor più come lo strumento di riferimento in Italia per la gestione delle mappe catastali e ne fanno un supporto irrinunciabile per chi si occupa di riconfinamenti.

Riconfinazione da più fogli di mappa

CorrMap 6.0 permette di risolvere le riconfinazioni in cui i punti di inquadramento sono dislocati su più fogli di mappa, abbattendo così il limite della versione precedente che permetteva di gestire riconfinamenti solo se tutti i punti ricadevano in un unico foglio.

Rototraslazione mappa-rilievo

La nuova tabella della rototraslazione mappa-rilievo di CorrMap 6.0 conferisce al tecnico il totale e agevole controllo sul calcolo grazie alle nuove colonne delle coordinate di mappa scalate e quelle del rilievo rototraslato, oltre al vettore di scarto. Nella tabella si possono importare i punti di inquadramento o di tracciamento da altre mappe per includerli nell’elaborazione e riordinare tutti i punti per tipologia (inquadramento, tracciamento, rilievo, ecc.) in diverso colore (vedi tabella che segue). Calcolata la rototraslazione, CorrMap 6.0 riporta nella finestra grafica anche i punti delle mappe importate e quelli del rilievo esterni alla mappa del confine, generando il disegno DXF dell’intero lavoro.

Disegno DXF

CorrMap 6.0 permette di generare il disegno DXF sia in coordinate mappa che in coordinate rilievo a seconda delle esigenze del tecnico. Nel disegno in coordinate mappa si possono includere, su layer diversi, anche:

  • i punti in coordinate di mappa originarie, cioè quelle derivanti dalla sola georeferenziazione;
  • i punti in coordinate di mappa scalate, cioè quelle derivanti dell’applicazione alla mappa della variazione di scala calcolata dalla rototraslazione;
  • il baricentro dei punti di inquadramento, utile per le considerazioni inerenti la bontà della riconfinazione.

Il DXF generato è ora ottimizzato anche per gli utenti di AutoCAD.

CorrMap 6.0 permette di definire la misura relativa ai punti derivanti da Tipi di frazionamento pre-2/88 ed inseriti per allineamenti. Il tecnico può infatti decidere di riportare questi punti:

  • alle loro distanze progressive mantenute rigide, cioè esattamente quelle indicate dal tecnico redattore del frazionamento;
  • oppure alla loro distanza compensata in funzione della distanza origine-chiusura rilevata in mappa dalla georeferenziazione.

La scelta tra questi due valori, così come quella del punto da mantenere fisso (origine, chiusura o punto intermedio) viene impostata dalla tabella di inserimento degli allineamenti.

Export su Excel

Tutte le georeferenziazioni di CorrMap 6.0 sono esportabili in formato Excel in modo da poter sviluppare ulteriori calcoli con questo software o fornirle ad altri utenti, come ad esempio: tecnici di controparte, CTU, CTP, ecc. a scopo di verifica.

Relazione tecnica su Word

CorrMap 6.0 produce una dettagliatissima relazione tecnica in formato Word che permette al tecnico di dimostrare ai propri interlocutori (tecnico di controparte, giudice, CTU, CTP, ecc.) la bontà e la professionalità del lavoro svolto. Questo fondamentale elaborato riporta infatti:

  • la spiegazione concettuale della georeferenziazione eseguita e dei relativi calcoli;
  • la legenda descrittiva delle colonne delle tabelle;
  • tutti i dati elaborati e i risultati delle elaborazioni (esempio rototraslazione).

Naturalmente il vantaggio di avere questo documento in formato Word è quello di poter modificarlo o integrarlo con proprie note o altri elementi (figure, immagini, ecc.).

Il PDF scaricabile dal link che segue riporta un esempio completo di relazione tecnica generata da CorrMap 6.0.

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