Visualizzatore Mappe Catastali di Riconfinazioni.it

Data:

Su Riconfinazioni.it è attivo il visualizzatore delle Mappe Catastali basato sul servizio WMS messo a disposizione dell’Agenzia delle Entrate.
Il visualizzatore è stato presentato mediante un apposito seminario online tenuto in data 20/03/2018 i cui contenuti sono riassunti in questo articolo.


Cos’è il GIS ?

Per capire la logica del servizio di fruizione della cartografia catastale messo a disposizione dell’Agenzia delle Entrate, ritengo utile fornire, a chi è a digiuno del mondo GIS, alcuni concetti di base su questa tecnologia.
Il GIS (Geographic Information System) è un sistema informatico progettato per ricevere, immagazzinare, elaborare, analizzare, gestire e rappresentare dati di tipo geografico.
L’acronimo GIS è spesso usato per riferirsi alla scienza sulle informazioni geografiche, oggi dette anche “geospaziali”. In pratica, con il GIS si possono gestire grandi moli di dati territoriali con la classica tecnologia “database”, ma con un’interfaccia grafica, anzi “geografica”. Il GIS permette quindi di sovrapporre cartografie tematiche basate su database sottostanti sui quali vengono eseguite elaborazioni e analisi statistiche. Il termine GIS viene spesso utilizzato come sinonimo di “Sistema Informativo Territoriale”, in realtà si riferisce solo ai software sviluppati con questa logica.

È l’infrastruttura per l’informazione territoriale in Europa istituita con la Direttiva 2007/2/CE (recepita in Italia con il D. Lgs. 27/01/2010 n. 32), finalizzata a supportare la politica ambientale mediante opportune misure che garantiscano la conoscenza, la disponibilità e l’interoperabilità delle informazioni territoriali.
L’attuazione della Direttiva prevede l’adozione di idonee politiche sui dati geografici e la realizzazione di servizi in rete, secondo le regole tecniche definite in Regolamenti comunitari e con una determinata pianificazione temporale.
I dati spaziali presi in considerazione dalla Direttiva INSPIRE sono classificati in 34 categorie tematiche; una di queste riguarda i dati cartografici del catasto: “Cadastral Parcel”.

Cos’è il WMS ?

Il WMS (Web Map Service) è una specifica tecnica definita dall’OGC (vedi sotto), che produce dinamicamente mappe di dati georiferiti. Questo standard internazionale definisce una “mappa” come la rappresentazione di informazioni geografiche delle quali produce un’immagine digitale idonea ad essere visualizzata sul browser web.

Cos’è l’OGC ?

L’OGC (Open Geospatial Consortium) è un’organizzazione internazionale no-profit formata da oltre 280 membri (governi, industrie private, università), che si occupa di definire specifiche tecniche per i servizi geospaziali e di localizzazione (location based) per l’interscambio di dati geografici “aperti ed estensibili”.



Cos’è l’INSPIRE ?

L’INSPIRE (INfrastructure for SPatial InfoRmation in Europe) è l’infrastruttura per l’informazione territoriale in Europa istituita con la Direttiva 2007/2/CE (recepita in Italia con il D. Lgs. 27/01/2010 n. 32), finalizzata a supportare la politica ambientale mediante opportune misure che garantiscano la conoscenza, la disponibilità e l’interoperabilità delle informazioni territoriali. L’attuazione della Direttiva prevede l’adozione di idonee politiche sui dati geografici e la realizzazione di servizi in rete, secondo le regole tecniche definite in Regolamenti comunitari e con una determinata pianificazione temporale. I dati spaziali presi in considerazione dalla Direttiva INSPIRE sono classificati in 34 categorie tematiche; una di queste riguarda i dati cartografici del catasto: “Cadastral Parcel”.



La licenza d’uso adottata dall’Agenzia delle Entrate

La licenza d’uso adottata dall’Agenzia delle Entrate nel rilasciare il servizio fa parte della famiglia di licenza standard riconosciute a livello internazionale dal “Creative Commons”, ed in particolare la licenza CC-BY-NC-ND 4.0, le cui sigle hanno il seguente significato:

Licenza Creative Commons - CC BY-NC-ND 4.0

Simbolo

Sigla

Condizione

Descrizione

BY

Attribuzione

Permette che altri copino, distribuiscano, mostrino ed eseguano copie dell'opera e dei lavori derivati da questa a patto che venga indicato l'autore dell'opera, con le modalità da questi specificate.

NC

Non commerciale

Permette che altri copino, distribuiscano, mostrino ed eseguano copie dell'opera e lavori derivati da essa o sue rielaborazioni, solo per scopi non commerciali.

ND

Non opere derivate

Permette che altri copino, distribuiscano, mostrino ed eseguano soltanto copie identiche (verbatim) dell'opera; non sono ammesse opere derivate o sue rielaborazioni.

La famiglia di licenza CC-BY viene usata per “opere”, quindi immagini, musica, libri, ecc.
In questo caso la mappa del Catasto è intesa come un’immagine, non una banca dati, né un software. Quando invece si fa una visura, si accede ad una banca dati, cioè si ottengono “informazioni”, non semplici immagini. Tradotto in parole povere, il messaggio dell’AdE è il seguente:

Io ti faccio vedere la mappa, tu hai l’obbligo di dire che è mia (AdE) a chiunque la mostri. Non ti permetto di rivenderla o di usarla a scopo di lucro, né di riutilizzarla per creare mappe diverse.

È analogo a quando, all’ingresso di un museo, si trova l’avviso:

Vietato fotografare



L’utilizzo del visualizzatore

Geolocalizzazione iniziale

Appena aperta la pagina del visualizzatore, se richiesto dal browser, confermare il consenso alla geolocalizzazione. La schermata iniziale mostra l’Italia intera sullo sfondo di OpenStreetMap con i confini delle Province. Per portarsi nella propria località, basta cliccare l’icona “Localizzami” (a forma di punteruolo). Questo comando porta la visualizzazione sulla locazione di dove ci si trova, indicandola un cerchio centrato sul punto (con una certa approssimazione) e passa direttamente alla mappa catastale. Quest’ultima infatti appare soltanto quando si supera un certo grado di zoom, prima lo sfondo rimane quello di OpenStreetMap o altro sfondo impostato.



Layer

Cliccando sul bottone “Layer” (cubetto con la faccia superiore di color azzurro in alto a destra), è possibile attivare o disattivare i layer, allo stesso modo di come si opera nei CAD. Il nome dei layer è del tutto intuitivo, tranne forse per i seguenti:

  • Vestizioni: include i testi (nomi) riportati sopra le particelle catastali e le graffe di inclusione dei fabbricati.
  • Natural Earth: è lo sfondo iniziale della carta fisica dell’Europa che tuttavia sparisce non appena si opera un ingrandimento.
  • OpenStreetMap: è lo sfondo geografico di base.



Ricerca per Comune-Foglio-Particella

Selezionare nelle tendine in alto, in sequenza:

  • la Provincia
  • il Comune
  • il n. di Foglio (preceduto dall’eventuale lettera della sezione censuaria)
  • il n. della particella

Esempio, se seleziono:

  • Vicenza
  • Bassano del Grappa
  • A 11
  • 81

Il software esegue la ricerca (in modo progressivo) e porta la visualizzazione su quella particella.

La rilevazione della particella non è sempre garantita (dipende dal grado di lettura ottica della mappa), pertanto nella tendina “Particella” non sono presenti tutte le particelle del foglio.
In questo caso si può selezionare un’altra tra le particelle presenti, oppure ci si può fermare alla sola scelta del foglio, in tal caso il posizionamento avviene nel centro del foglio stesso.
Se invece non si specifica nemmeno il foglio, la localizzazione va al centro del Comune.



Ricerca per indirizzo

Cliccare sull’icona che raffigura la lente (senza il mirino) ed inserire nella cella l’indirizzo desiderato. Se viene trovato, l’indirizzo è mostrato su un riquadro di color verde chiaro, cliccando sul quale si ottiene la localizzazione su quel punto.
Ad esempio, se digito:

Via Bortolo Sacchi, 9 Bassano del Grappa

ottengo questa localizzazione:



Trasparenza

La mappa catastale viene sovrapposta a OpenStreetMap (o ad altri sfondi, vedi oltre). Per metterla in trasparenza basta agire sullo scroller presente in basso a sinistra.



Misura distanze

Cliccare l’icona a forma di righello, e cliccare il primo punto dal quale si desidera misurare la distanza, il software visualizza la distanza progressiva lungo il percorso dei successivi punti cliccati. Per terminare il comando premere Esc da tastiera.



Google Earth, Bing, IGM

Oltre a OpenStreetMap, è possibile impostare gli sfondi predefiniti sopra elencati.
Per fare questo, cliccare sul bottone “Cambia Sfondo”, appare il messaggio che informa sui limiti di utilizzo della licenza rilasciata dall’AdE. Cliccando su “Accetto”, si dichiara di aver compreso i limiti di utilizzo e ci si impegna a rispettarli. A quel punto appare la finestra che permette di scegliere quale, tra gli sfondi predefiniti, si desidera impostare.

Ad esempio, impostando “Google Satellite”, lo sfondo diventa quello di Google Earth / Maps.



Sfondi personalizzati

È possibile caricare altri sfondi di propria conoscenza, come ad esempio CTR, ortofoto, piani territoriali di Enti, eccetera. Per fare questo basta scegliere l’opzione “Servizio WMS personalizzato”. Si apre una finestra che chiede di inserire per la cartografia desiderata i seguenti tre dati:

  • l’URL;
  • il layer;
  • il codice SRS (“Spatial Reference System”), cioè il sistema di riferimento, (vedi slide successiva).



I codici EPSG (European Petroleum Survey Group)

I sistemi di riferimento ed i relativi parametri di trasformazione sono stati codificati in registri mantenuti da organizzazioni mondiali. Tra questi, il registro più diffuso è l’EPSG. I sistemi di riferimento gestiti dal visualizzatore (per l’Italia) sono i seguenti:

EPSG

Sistema di riferimento

4326

WGS84 (GeodeticCRS - geographic 2D)

25832

ETRS89 – Proiezione: UTM – Zona: 32N

25833

ETRS89 – Proiezione: UTM – Zona: 33N

32632

WGS84 – Proiezione: UTM – Zona: 32N

32633

WGS84 – Proiezione: UTM – Zona: 33N

3003

Roma 40 – Proiezione: Gauss-Boaga – Fuso: Ovest

3004

Roma 40 – Proiezione: Gauss-Boaga – Fuso: Est

3857

WGS84 - Pseudo-Mercatore

Si possono anche selezionare alcune cartografie predefinite da Riconfinazioni.it. Basta cliccare sul link “questa pagina” nella finestra degli sfondi, si aprirà così la pagina che contiene alcune cartografie rese disponibili dai rispettivi Enti proprietari:

Ad esempio, cliccando sul bottone “Compila Form” in corrispondenza della Regione Veneto – Carta Tecnica Regionale, layer CTR_COL (a colori), lo sfondo diventa quello di questa cartografia:



I dati analitici delle particelle

Cliccando all’interno di una particella, appare il link “Dettagli” che apre il seguente riquadro di dati forniti dall’AdE, aventi il seguente significato:

  • IT.AGE = Italia – Agenzia delle Entrate
  • DCCCPI = Direzione Centrale Cartografia Catastale e Pubblicità Immobiliare
  • PLA = Particella - Parcel
  • A703A = Comune
  • 001100 = Foglio + eventuale allegato
  • 598 = Particella



Il visualizzatore come App su tablet e iPad

Seguono le istruzioni per utilizzare il visualizzatore di Riconfinazioni.it su tablet Android e su iPad, creandosi l’icona sulla schermata home del dispositivo.

Tablet Android

  • Aprire il visualizzatore sul browser.
  • Localizzare il punto di mappa iniziale (per partire sempre da lì).
  • Attivare il menù del browser e scegliere: Aggiungi alla schermata Home



iPad

  • Aprire il visualizzatore sul browser.
  • Localizzare il punto di mappa iniziale (per partire sempre da lì).
  • Attivare il menù del browser e scegliere: Aggiungi a Home
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