Riconfinazioni
Frazionamenti Catastali Utili - ATTI NOTARILI

Come indicato nell'utile corso sulle riconfinazioni "Topografia per Catasto BIM - Moduli 5/ 6/7", il ricorso al frazionamento catastale è ammesso se lo stesso è richiamato nell’atto di trasferimento di proprietà.
Invece mi sembra che nei nuovi atti di trasferimento spesso è assente tale richiamo, forse in conseguenza dell’attuale rapidità e certezza degli aggiornamenti catastali.
Nel caso fosse vera la mia impressione, non sarebbe il caso di sollecitare la classe notarile?
Infatti continuare a citare il frazionamento in atti, anche se non più per la validità del trasferimento, è ancora necessario per la futura dimostrazione del confine.
Grazie e buon lavoro a tutti

Come indicato nell'utile corso sulle riconfinazioni "_Topografia per Catasto BIM - Moduli 5/ 6/7_", il ricorso al frazionamento catastale è ammesso se lo stesso è richiamato nell’atto di trasferimento di proprietà. Invece mi sembra che nei nuovi atti di trasferimento spesso è assente tale richiamo, forse in conseguenza dell’attuale rapidità e certezza degli aggiornamenti catastali. Nel caso fosse vera la mia impressione, non sarebbe il caso di sollecitare la classe notarile? Infatti continuare a citare il frazionamento in atti, anche se non più per la validità del trasferimento, è ancora necessario per la futura dimostrazione del confine. Grazie e buon lavoro a tutti

Ciao Vito e benvenuto sul nostro forum (qui ci diamo tutti del tu, ok?).

Credo che la tua impressione sia sbagliata. La normativa in materia di atti di trasferimento non è cambiata, per cui negli atti di trasferimento di beni immobili generati da un frazionamento, è obbligatorio quanto meno citare gli estremi identificativi del frazionamento stesso. Questa agevolazione di limitarsi al solo richiamare il TF, anziché allegarne copia, è entrata in vigore nel 1994. Prima di allora, vigeva il DPR 650 del 1972 che poneva per l'appunto l'obbligo di allegarlo.

Ti riporto qui sotto il link al brano del mio libro "Tecniche di riconfinazione" che contiene una dettagliata ricerca storica del collega Sergio Ivaldi sulla normativa inerente i tipi di frazionamento.

Evoluzione normativa TF.pdf

Ciao Vito e benvenuto sul nostro forum (qui ci diamo tutti del tu, ok?). Credo che la tua impressione sia sbagliata. La normativa in materia di atti di trasferimento non è cambiata, per cui negli atti di trasferimento di beni immobili generati da un frazionamento, è obbligatorio quanto meno citare gli estremi identificativi del frazionamento stesso. Questa agevolazione di limitarsi al solo richiamare il TF, anziché allegarne copia, è entrata in vigore nel 1994. Prima di allora, vigeva il DPR 650 del 1972 che poneva per l'appunto l'obbligo di allegarlo. Ti riporto qui sotto il link al brano del mio libro "Tecniche di riconfinazione" che contiene una dettagliata ricerca storica del collega Sergio Ivaldi sulla normativa inerente i tipi di frazionamento. [Evoluzione normativa TF.pdf](http://www.riconfinazioni.it/download/Evoluzione%20normativa%20TF.pdf)

A presto, geom. Gianni Rossi

edited Mar 9 a 1:35 pm
89
1
2
anteprima
insirisce almeno 10 caratteri
ATTENZIONE: Hai citato %MENTIONS%, ma questi non possono vedere questo messaggio e non ne saranno notificati
Salvataggio...
Salvato
With selected deselect posts show selected posts
Tutti i post di questo topic saranno cancellati ?
Bozza in sospeso ... Clicca per riprendere l'editing
Annulla bozza