Riconfinazioni
PROPOSTE DI MIGLIORIE AL SOFTWARE

Ciao Gianni usando i tuoi software con una certa frequenza sono a proporti un paio di migliorie che sarebbe buona cosa apportare.

in Geocat nella tabella delle Baseline GPS non trovo più l'icona per spostare la stazione, che invece appare nella tabella del calcolo tradizionale... l'ho già fatto altre volte perchè spesso utilizzo una stazione della rete fissa a una quindicina di km e preferirei riferire il rilievo a una VRS locale... non riesco più a trovare il comando;

sarebbe utile quando si importano i dati (file coordinate xy in Geocat, immagini in Corrmap, ecc.) oltre a partire come giustamente fanno i programmi da una cartella prestabilita, fosse data la possibilità di ricordare la posizione dell'ultima cartella... a volte mi è comodo lasciare tutti i documenti di un lavoro, sia di Geocat che Coormap, in una cartella diversa che creo e ogni volta devo ripartire dal percorso predefinito e andare a selezionarla;

spesso utilizzo i pesi nei punti di inquadramento, specie negli spigoli dei fabbricati quando sono diversi nel numero per ogni edificio e nella distanza quando vi sono differenze) per avere il massimo della precisione ovvero per evitare che "qualcuno possa fare meglio di me" e i pesi anche se di poco influiscono sui risultati. Adotto ovviamente i criteri del Tani, ti chiedo se fosse possibile ad esempio in base al baricentro dei punti del confine da ricostruire, calcolare già le distanze tra questo e i punti di inquadramento in modo da velocizzare questa operazione... finchè si hanno pochi punti si fa anche presto ma quando magari ne hai 20-30 la cosa diventa lunghetta...

a proposito di baricentro sarebbe utile individuare graficamente il baricentro dei punti di appoggio per rendersi conto visivamente della posizione rispetto al confine e non sarebbe male avere anche il baricentro dei punti del confine...

Spero che queste mie proposte trovino riscontro e che seguano altre osservazioni di colleghi più esperti di me in modo da contribuire tutti a migliorare i programmi di Gianni che sono già validissimi.

Saluti a tutti

Ciao Gianni usando i tuoi software con una certa frequenza sono a proporti un paio di migliorie che sarebbe buona cosa apportare. in Geocat nella tabella delle Baseline GPS non trovo più l'icona per spostare la stazione, che invece appare nella tabella del calcolo tradizionale... l'ho già fatto altre volte perchè spesso utilizzo una stazione della rete fissa a una quindicina di km e preferirei riferire il rilievo a una VRS locale... non riesco più a trovare il comando; sarebbe utile quando si importano i dati (file coordinate xy in Geocat, immagini in Corrmap, ecc.) oltre a partire come giustamente fanno i programmi da una cartella prestabilita, fosse data la possibilità di ricordare la posizione dell'ultima cartella... a volte mi è comodo lasciare tutti i documenti di un lavoro, sia di Geocat che Coormap, in una cartella diversa che creo e ogni volta devo ripartire dal percorso predefinito e andare a selezionarla; spesso utilizzo i pesi nei punti di inquadramento, specie negli spigoli dei fabbricati quando sono diversi nel numero per ogni edificio e nella distanza quando vi sono differenze) per avere il massimo della precisione ovvero per evitare che "qualcuno possa fare meglio di me" e i pesi anche se di poco influiscono sui risultati. Adotto ovviamente i criteri del Tani, ti chiedo se fosse possibile ad esempio in base al baricentro dei punti del confine da ricostruire, calcolare già le distanze tra questo e i punti di inquadramento in modo da velocizzare questa operazione... finchè si hanno pochi punti si fa anche presto ma quando magari ne hai 20-30 la cosa diventa lunghetta... a proposito di baricentro sarebbe utile individuare graficamente il baricentro dei punti di appoggio per rendersi conto visivamente della posizione rispetto al confine e non sarebbe male avere anche il baricentro dei punti del confine... Spero che queste mie proposte trovino riscontro e che seguano altre osservazioni di colleghi più esperti di me in modo da contribuire tutti a migliorare i programmi di Gianni che sono già validissimi. Saluti a tutti

Geom.Roberto Rena

Ciao Roberto,
è un piacere risentirti, non volevo anticipare Gianni, ma proprio in questo periodo, sta predisponendo una serie modifiche al programma, a parer mio molto importanti, tra cui alcune di quelle da te indicate.
Un saluto

Ciao Roberto, è un piacere risentirti, non volevo anticipare Gianni, ma proprio in questo periodo, sta predisponendo una serie modifiche al programma, a parer mio molto importanti, tra cui alcune di quelle da te indicate. Un saluto

Sergio Ivaldi

Ciao Roberto.

(Per Sergio, se leggi la parte riguardante i rilievi NRTK, magari puoi dare qualche suggerimento a Roberto).

in Geocat nella tabella delle Baseline GPS non trovo più l'icona per spostare la stazione, che invece appare nella tabella del calcolo tradizionale... l'ho già fatto altre volte perchè spesso utilizzo una stazione della rete fissa a una quindicina di km e preferirei riferire il rilievo a una VRS locale... non riesco più a trovare il comando;

Sì, a partire dalla versione 5.00.0004 del 20/05/2018 (vedi sezione Software del sito) quel comando è stato tolto e sostituito dal nuovo comando Fissa origine e quota che permette di fissare sia l’origine planimetrica che il punto di caposaldo quote. La prima serve proprio per i rilievi GPS appoggiati ad una base distante dalla zona del rilievo, il secondo serve a fissare il punto del caposaldo per l’altimetria attribuendogli una quota prefissata (se nota). Come mostrato dall'immagine che segue, i due punti (origine planimetrica e caposaldo quote) possono coincidere oppure no a seconda delle esigenze:

5b3e4c6255eed.png

Una volta impostati i punti prescelti come origine locale e caposaldo quote, il calcolo del rilievo avviene in funzione degli stessi. Se la base distante dovesse essere superflua, ti basterà eliminarla dal disegno.

Il motivo per cui ho tolto il comando che invertiva la stazione GPS portandola su un punto del rilievo è dovuto proprio al fatto che per distanze molto lunghe (fuori dal campo topografico di 15 Km) l'inversione della baseline comportava approssimazioni eccessive sulle quote. Con il nuovo comando invece questo problema non c'è.

Su questo punto, Roberto, ti suggerirei tuttavia di utilizzare direttamente durante il rilievo una delle tecniche NRTK che abbiamo visto al corso "Topografia per Catasto e riconfinazioni":

5b3e50120728a.png

Applicando una di queste tecniche che ti calcola già la stazione virtuale, infatti, quando scarichi i dati ottieni già il rilievo con una base virtuale locale (in prossimità dei punti rilevati) senza più la necessità di impostare stazioni virtuali nel software (nemmeno in Pregeo). Sergio potrà esserti eventualmente di aiuto su questo perché credo che conosca anche la rete Ligure oltre a quella del Piemonte.

Nel rilievo celerimetrico invece il trasferimento dei punti da una stazione all'altra rimane perché è molto utile e non è soggetto all'approssimazione suddetta in quanto la distanza tra la stazione di provenienza e quella di destinazione rimane sempre dentro al campo topografico (ma se si dovesse uscire, ci sarebbe anche in questo caso).

sarebbe utile quando si importano i dati (file coordinate xy in Geocat, immagini in Corrmap, ecc.) oltre a partire come giustamente fanno i programmi da una cartella prestabilita, fosse data la possibilità di ricordare la posizione dell'ultima cartella... a volte mi è comodo lasciare tutti i documenti di un lavoro, sia di Geocat che Coormap, in una cartella diversa che creo e ogni volta devo ripartire dal percorso predefinito e andare a selezionarla;

Ok, vedo di inserire questa funzionalità nella prossima versione.

spesso utilizzo i pesi nei punti di inquadramento, specie negli spigoli dei fabbricati quando sono diversi nel numero per ogni edificio e nella distanza quando vi sono differenze) per avere il massimo della precisione ovvero per evitare che "qualcuno possa fare meglio di me" e i pesi anche se di poco influiscono sui risultati. Adotto ovviamente i criteri del Tani, ti chiedo se fosse possibile ad esempio in base al baricentro dei punti del confine da ricostruire, calcolare già le distanze tra questo e i punti di inquadramento in modo da velocizzare questa operazione... finchè si hanno pochi punti si fa anche presto ma quando magari ne hai 20-30 la cosa diventa lunghetta...

Sì, con la nuova versione che mostra tutti i dati della rototraslazione, inclusi i baricentri (vedi sotto), posso inserire anche le distanze dei punti di inquadramento dal baricentro, lo farò senz'altro.

a proposito di baricentro sarebbe utile individuare graficamente il baricentro dei punti di appoggio per rendersi conto visivamente della posizione rispetto al confine e non sarebbe male avere anche il baricentro dei punti del confine...

La nuova versione 5.00.x che farò uscire in agosto fa già tutto questo. Nella finestra della rototraslazione ti mostra le coordinate dei tre baricentri (analitico, geometrico e del confine), oltre ai dati dell'eventuale extrapolazione del confine:

5b3e54872e5db.png

Con questa nuova versione il disegno si può ottenere sia in coordinate mappa che in coordinate rilievo e questo evita il possibile errore di rotazione che il tecnico meno attento potrebbe commettere in fase di tracciamento, non tenendone conto. Così invece, se vai a tracciare in coordinate rilievo, oltre ad essere più comodo perché non devi georeferenziare il GPS, sei sicuro di non tracciare il confine sui punti ruotati dell'angolo di rotazione della rototraslazione. Per rilievi GPS, infatti, quest'angolo è sempre molto contenuto (disorientamento tra il Nord catastale e il Nord WGS84) e quindi è difficile rendersi conto della rotazione, la quale tuttavia può portare i punti del confine a distanze non tollerabili rispetto alla posizione corretta.

Inoltre il disegno include ora anche i baricentri di cui sopra ed il poligono di inquadramento, cioè il poligono convesso più esterno che contiene tutti i punti di inquadramento:

5b3e603864127.png

In pratica, questa nuova versione rende possibile una risoluzione più avanzata di una riconfinazione da mappa in quanto fornisce al tecnico i seguenti elementi:

  1. Il poligono di inquadramento che include tutti punti di inquadramento su cui si è eseguito il calcolo della rototraslazione.
  2. Il baricentro analitico, cioè quello di tutti i punti di inquadramento; il baricentro geometrico, cioè quello del poligono di inquadramento e il baricentro dei punti di confine.
  3. Le distanze tra i tre baricentri che, se opportunamente ridotte dal tecnico agendo sugli stessi punti di inquadramento, garantiscono una soluzione più precisa.
  4. Il vettore medio di scarto, cioè l'ipotenusa media tra scarto Est e scarto Nord di tutti i punti di inquadramento.
  5. I dati dell'eventuale extrapolazione del confine: il punto di massima extrapolazione, la sua distanza dal poligono di inquadramento, la massima diagonale del poligono e il rapporto di extrapolazione tra queste due distanze, per valutare se rientra nella tolleranza insegnata dal Tani.
  6. La tabella con tutte le possibili combinazioni tra i punti di inquadramento, vale a dire che il programma calcola in automatico la rototraslazione considerando o meno ciascun punto di inquadramento (con possibilità di impostare alcuni punti come sempre presenti).

L'ultima prestazione si è rivelata molto importante da quando, nei vari casi presentati ai corsi, è emerso il rischio di risultati inattendibili se la selezione dei punti di inquadramento viene svolta manualmente, operazione nella quale può infatti accadere questo:

  • escludo un punto perché ritengo il suo scarto troppo elevato, poi rilancio il calcolo e valuto nuovamente gli scarti;
  • vedo che c'è un secondo punto con scarto eccessivo e quindi escludo anche questo;
  • poi rilancio il calcolo e procedo in questo modo.

In realtà, nel momento in cui scarto il secondo punto, dovrei reintrodurre nel calcolo il primo perché potrebbe essere che questo presenti una scarto buono. Viceversa, senza applicare questa alternanza, posso trovarmi ad adottare la rototraslazione non ottimale.

Il calcolo combinatorio dei punti di inquadramento, inoltre, permette di evitare anche il pericolo dovuto alla rotazione. In uno dei casi visti all'ultimo corso, infatti, si è verificata la seguente situazione:

  • il confine era molto extrapolato;
  • c'erano due fabbricati sui quali erano stati fissati 4 punti di appoggio, su 2 spigoli di ciascuno;
  • questi 4 punti di appoggio davano scarti abbastanza omogenei tra loro;
  • tuttavia la rotazione variava di un'entità notevole se si tenevano i punti dell'uno o dell'altro fabbricato e, in uno dei due casi, faceva sbandare il confine di oltre 4.00 mt.

La tabella delle combinazioni riporta quindi anche la rotazione di ciascuna rototraslazione e il relativo sqm rispetto alla media. Questo dato permette quindi al tecnico di evitare il pericolo di cui sopra.

Ciao Roberto. (Per Sergio, se leggi la parte riguardante i rilievi NRTK, magari puoi dare qualche suggerimento a Roberto). >in Geocat nella tabella delle Baseline GPS non trovo più l'icona per spostare la stazione, che invece appare nella tabella del calcolo tradizionale... l'ho già fatto altre volte perchè spesso utilizzo una stazione della rete fissa a una quindicina di km e preferirei riferire il rilievo a una VRS locale... non riesco più a trovare il comando; Sì, a partire dalla versione 5.00.0004 del 20/05/2018 (vedi sezione _Software_ del sito) quel comando è stato tolto e sostituito dal nuovo comando _Fissa origine e quota_ che permette di fissare sia l’origine planimetrica che il punto di caposaldo quote. La prima serve proprio per i rilievi GPS appoggiati ad una base distante dalla zona del rilievo, il secondo serve a fissare il punto del caposaldo per l’altimetria attribuendogli una quota prefissata (se nota). Come mostrato dall'immagine che segue, i due punti (origine planimetrica e caposaldo quote) possono coincidere oppure no a seconda delle esigenze: ![5b3e4c6255eed.png](serve/attachment&path=5b3e4c6255eed.png) Una volta impostati i punti prescelti come origine locale e caposaldo quote, il calcolo del rilievo avviene in funzione degli stessi. Se la base distante dovesse essere superflua, ti basterà eliminarla dal disegno. Il motivo per cui ho tolto il comando che invertiva la stazione GPS portandola su un punto del rilievo è dovuto proprio al fatto che per distanze molto lunghe (fuori dal campo topografico di 15 Km) l'inversione della baseline comportava approssimazioni eccessive sulle quote. Con il nuovo comando invece questo problema non c'è. Su questo punto, Roberto, ti suggerirei tuttavia di utilizzare direttamente durante il rilievo una delle tecniche NRTK che abbiamo visto al corso "Topografia per Catasto e riconfinazioni": ![5b3e50120728a.png](serve/attachment&path=5b3e50120728a.png) Applicando una di queste tecniche che ti calcola già la stazione virtuale, infatti, quando scarichi i dati ottieni già il rilievo con una base virtuale locale (in prossimità dei punti rilevati) senza più la necessità di impostare stazioni virtuali nel software (nemmeno in Pregeo). Sergio potrà esserti eventualmente di aiuto su questo perché credo che conosca anche la rete Ligure oltre a quella del Piemonte. Nel rilievo celerimetrico invece il trasferimento dei punti da una stazione all'altra rimane perché è molto utile e non è soggetto all'approssimazione suddetta in quanto la distanza tra la stazione di provenienza e quella di destinazione rimane sempre dentro al campo topografico (ma se si dovesse uscire, ci sarebbe anche in questo caso). >sarebbe utile quando si importano i dati (file coordinate xy in Geocat, immagini in Corrmap, ecc.) oltre a partire come giustamente fanno i programmi da una cartella prestabilita, fosse data la possibilità di ricordare la posizione dell'ultima cartella... a volte mi è comodo lasciare tutti i documenti di un lavoro, sia di Geocat che Coormap, in una cartella diversa che creo e ogni volta devo ripartire dal percorso predefinito e andare a selezionarla; Ok, vedo di inserire questa funzionalità nella prossima versione. >spesso utilizzo i pesi nei punti di inquadramento, specie negli spigoli dei fabbricati quando sono diversi nel numero per ogni edificio e nella distanza quando vi sono differenze) per avere il massimo della precisione ovvero per evitare che "qualcuno possa fare meglio di me" e i pesi anche se di poco influiscono sui risultati. Adotto ovviamente i criteri del Tani, ti chiedo se fosse possibile ad esempio in base al baricentro dei punti del confine da ricostruire, calcolare già le distanze tra questo e i punti di inquadramento in modo da velocizzare questa operazione... finchè si hanno pochi punti si fa anche presto ma quando magari ne hai 20-30 la cosa diventa lunghetta... Sì, con la nuova versione che mostra tutti i dati della rototraslazione, inclusi i baricentri (vedi sotto), posso inserire anche le distanze dei punti di inquadramento dal baricentro, lo farò senz'altro. >a proposito di baricentro sarebbe utile individuare graficamente il baricentro dei punti di appoggio per rendersi conto visivamente della posizione rispetto al confine e non sarebbe male avere anche il baricentro dei punti del confine... La nuova versione 5.00.x che farò uscire in agosto fa già tutto questo. Nella finestra della rototraslazione ti mostra le coordinate dei tre baricentri (analitico, geometrico e del confine), oltre ai dati dell'eventuale extrapolazione del confine: ![5b3e54872e5db.png](serve/attachment&path=5b3e54872e5db.png) Con questa nuova versione il disegno si può ottenere sia in coordinate mappa che in coordinate rilievo e questo evita il possibile errore di rotazione che il tecnico meno attento potrebbe commettere in fase di tracciamento, non tenendone conto. Così invece, se vai a tracciare in coordinate rilievo, oltre ad essere più comodo perché non devi georeferenziare il GPS, sei sicuro di non tracciare il confine sui punti ruotati dell'angolo di rotazione della rototraslazione. Per rilievi GPS, infatti, quest'angolo è sempre molto contenuto (disorientamento tra il Nord catastale e il Nord WGS84) e quindi è difficile rendersi conto della rotazione, la quale tuttavia può portare i punti del confine a distanze non tollerabili rispetto alla posizione corretta. Inoltre il disegno include ora anche i baricentri di cui sopra ed il poligono di inquadramento, cioè il poligono convesso più esterno che contiene tutti i punti di inquadramento: ![5b3e603864127.png](serve/attachment&path=5b3e603864127.png) In pratica, questa nuova versione rende possibile una risoluzione più avanzata di una riconfinazione da mappa in quanto fornisce al tecnico i seguenti elementi: 1. Il poligono di inquadramento che include tutti punti di inquadramento su cui si è eseguito il calcolo della rototraslazione. 2. Il baricentro analitico, cioè quello di tutti i punti di inquadramento; il baricentro geometrico, cioè quello del poligono di inquadramento e il baricentro dei punti di confine. 3. Le distanze tra i tre baricentri che, se opportunamente ridotte dal tecnico agendo sugli stessi punti di inquadramento, garantiscono una soluzione più precisa. 4. Il vettore medio di scarto, cioè l'ipotenusa media tra scarto Est e scarto Nord di tutti i punti di inquadramento. 5. I dati dell'eventuale extrapolazione del confine: il punto di massima extrapolazione, la sua distanza dal poligono di inquadramento, la massima diagonale del poligono e il rapporto di extrapolazione tra queste due distanze, per valutare se rientra nella tolleranza insegnata dal Tani. 6. La tabella con tutte le possibili combinazioni tra i punti di inquadramento, vale a dire che il programma calcola in automatico la rototraslazione considerando o meno ciascun punto di inquadramento (con possibilità di impostare alcuni punti come sempre presenti). L'ultima prestazione si è rivelata molto importante da quando, nei vari casi presentati ai corsi, è emerso il rischio di risultati inattendibili se la selezione dei punti di inquadramento viene svolta manualmente, operazione nella quale può infatti accadere questo: - escludo un punto perché ritengo il suo scarto troppo elevato, poi rilancio il calcolo e valuto nuovamente gli scarti; - vedo che c'è un secondo punto con scarto eccessivo e quindi escludo anche questo; - poi rilancio il calcolo e procedo in questo modo. In realtà, nel momento in cui scarto il secondo punto, dovrei reintrodurre nel calcolo il primo perché potrebbe essere che questo presenti una scarto buono. Viceversa, senza applicare questa alternanza, posso trovarmi ad adottare la rototraslazione non ottimale. Il calcolo combinatorio dei punti di inquadramento, inoltre, permette di evitare anche il pericolo dovuto alla rotazione. In uno dei casi visti all'ultimo corso, infatti, si è verificata la seguente situazione: - il confine era molto extrapolato; - c'erano due fabbricati sui quali erano stati fissati 4 punti di appoggio, su 2 spigoli di ciascuno; - questi 4 punti di appoggio davano scarti abbastanza omogenei tra loro; - tuttavia la rotazione variava di un'entità notevole se si tenevano i punti dell'uno o dell'altro fabbricato e, in uno dei due casi, faceva sbandare il confine di oltre 4.00 mt. La tabella delle combinazioni riporta quindi anche la rotazione di ciascuna rototraslazione e il relativo sqm rispetto alla media. Questo dato permette quindi al tecnico di evitare il pericolo di cui sopra.

A presto, geom. Gianni Rossi

edited Jul 5 '18 a 8:08 pm

Ciao a tutti, non avevo dubbi che i programmi si fossero sviluppati in questa direzione... ritengo che questo sia il modo corretto di testare e migliorare il software sottoponendolo a casi reali e non solo teorici e analizzando le varie problematiche che chi lavora sul campo si trova ad affrontare di volta in volta.
Credo anche che due lavori perfettamente uguali raramente esistano, ogni caso è un mondo a se e comporta ragionamenti e assunzioni che possono essere anche parecchio differenti.
Sicuramente le migliorie apportate permettono un analisi più accurata e più "visibile" di alcuni dei problemi che sovente si presentano.
In passato ho usato diversi altri software di topografia ma mai ho riscontrato questi fattori molto importanti:

la disponibilità di Gianni & c. per l'aggiornamento dei programmi
la rispondenza alle esigenze effettive di chi lavora in campo
le spiegazioni esaurienti e trasparenti degli algoritmi del software
un forum che permette di confrontare le esperienze tra colleghi

Spesso nel lavoro ho avuto modo di incontrare colleghi con scarsa se non nulla capacità o volontà di collaborazione... qui invece il clima completamente opposto credo porti ad una sana evoluzione e competenza di una materia che spesso viene sottovalutata... alcune volte mi è capitato di sentire colleghi che in modo tranquillo per riconfinare prendono misure direttamente su un wegis... e purtroppo tra questi vi sono anche dei CTU

Mi rimetto al lavoro e se troverò qualche altro spunto per lo sviluppo dei programmi vi terrò aggiornati.

Grazie per l'impegno che ci mettete e la vostra competenza

A presto e buon lavoro

Ciao a tutti, non avevo dubbi che i programmi si fossero sviluppati in questa direzione... ritengo che questo sia il modo corretto di testare e migliorare il software sottoponendolo a casi reali e non solo teorici e analizzando le varie problematiche che chi lavora sul campo si trova ad affrontare di volta in volta. Credo anche che due lavori perfettamente uguali raramente esistano, ogni caso è un mondo a se e comporta ragionamenti e assunzioni che possono essere anche parecchio differenti. Sicuramente le migliorie apportate permettono un analisi più accurata e più "visibile" di alcuni dei problemi che sovente si presentano. In passato ho usato diversi altri software di topografia ma mai ho riscontrato questi fattori molto importanti: la disponibilità di Gianni & c. per l'aggiornamento dei programmi la rispondenza alle esigenze effettive di chi lavora in campo le spiegazioni esaurienti e trasparenti degli algoritmi del software un forum che permette di confrontare le esperienze tra colleghi Spesso nel lavoro ho avuto modo di incontrare colleghi con scarsa se non nulla capacità o volontà di collaborazione... qui invece il clima completamente opposto credo porti ad una sana evoluzione e competenza di una materia che spesso viene sottovalutata... alcune volte mi è capitato di sentire colleghi che in modo tranquillo per riconfinare prendono misure direttamente su un wegis... e purtroppo tra questi vi sono anche dei CTU Mi rimetto al lavoro e se troverò qualche altro spunto per lo sviluppo dei programmi vi terrò aggiornati. Grazie per l'impegno che ci mettete e la vostra competenza A presto e buon lavoro

Geom.Roberto Rena

Ciao a tutti, sempre nell'ottica di apportare migliorie a Geocat pensavo a questo: poter impostare un valore ammissibile dello scarto e in base a questo evidenziare nella tabella del calcolo della rototraslazione in blu come avviene ora gli scarti al di sotto di tale soglia e ad esempio in rosso quelli al di sopra... salterebbero immediatamente all'occhio i valori eccessivi che nel caso di molti punti di inquadramento non sempre sono di rapida individuazione.
Buon lavoro

Ciao a tutti, sempre nell'ottica di apportare migliorie a Geocat pensavo a questo: poter impostare un valore ammissibile dello scarto e in base a questo evidenziare nella tabella del calcolo della rototraslazione in blu come avviene ora gli scarti al di sotto di tale soglia e ad esempio in rosso quelli al di sopra... salterebbero immediatamente all'occhio i valori eccessivi che nel caso di molti punti di inquadramento non sempre sono di rapida individuazione. Buon lavoro

Geom.Roberto Rena

Ciao Roberto,
certamente ti risponderà in modo più puntuale Gianni, ma vedrai che le modifiche apportate al programma comprendono, oltre quello che suggerisci, una serie di migliorie che secondo mio parere lo rendono unico nel panoprama delle riconfinazioni.
Sii fiducioso e vedrai smilesmilesmile

Ciao Roberto, certamente ti risponderà in modo più puntuale Gianni, ma vedrai che le modifiche apportate al programma comprendono, oltre quello che suggerisci, una serie di migliorie che secondo mio parere lo rendono unico nel panoprama delle riconfinazioni. Sii fiducioso e vedrai :P :P :P

Sergio Ivaldi

edited Jul 16 '18 a 8:50 am

Ciao Roberto e tutti.

poter impostare un valore ammissibile dello scarto e in base a questo evidenziare nella tabella del calcolo della rototraslazione in blu come avviene ora gli scarti al di sotto di tale soglia e ad esempio in rosso quelli al di sopra... salterebbero immediatamente all'occhio i valori eccessivi che nel caso di molti punti di inquadramento non sempre sono di rapida individuazione.

Sì, questo me lo aveva già suggerito Sergio e infatti l'ho già implementato su Geocat 5.00 (vedi sotto).

Anzi, Roberto, visto che anche tu sei un appassionato della materia, ti riporto di seguito la descrizione delle migliorie che ho già sviluppato (incluse per comodità quelle che ti avevo già descritto nel post precedente), più la nuova versione da scaricare, così potrai testarla, come sta già facendo Sergio (in gergo si direbbe beta-test, cioè un test svolto direttamente dagli utilizzatori del software). Se lo farai, potrai così segnalarmi eventuali anomalie e possibili migliorie o integrazioni.

Geocat 5.00.001x versione per beta-tester

1. Rototraslazione a valutazione avanzata

La finestra di calcolo della rototraslazione (immagine che segue) mostra ora una serie di risultati che permettono al tecnico di valutare in maniera estremamente accurata l’aggancio mappa-rilievo in funzione dei punti di inquadramento utilizzati, potendo così produrre la migliore soluzione possibile.

5b4ce8f14b07b.png

Questi sono i dati elaborati e presentati:

a) I punti di inquadramento utilizzati.

b) I vertici del poligono di inquadramento, vale a dire il poligono convesso che racchiude tutti i punti di inquadramento. La conformazione di questo poligono (riportata poi nel disegno CAD, vedi punto 3) permette infatti al tecnico di valutare se la disposizione dei punti di inquadramento è ottimale oppure se vi è una maggior concentrazione in uno o più lati del poligono rispetto agli altri.

c) I tre baricentri notevoli dei quali è importante valutare la posizione per ottenere la massima precisione:

i. Analitico: è il baricentro di tutti i punti di inquadramento sul quale agisce la rototraslazione.
ii. Geometrico: è il baricentro del poligono di inquadramento di cui sopra.
iii. Confine: è il baricentro dei punti di confine.

Il calcolo riporta anche le reciproche distanze tra i tre baricentri, utili a fare le seguenti valutazioni:

  • più è elevata la distanza Analitico-Geometrico, meno omogenea è la disposizione dei punti di inquadramento;
  • più è elevata la distanza Analitico-Confine, più inciderà l’adattamento della mappa alla realtà dovuto all’applicazione della variazione di scala;
  • più è elevata la distanza Geometrico-Confine, più il confine risulta decentrato, se non addirittura extrapolato rispetto al poligono di inquadramento (vedi oltre).

d) I dati dell’eventuale extrapolazione del confine che permettono al riconfinatore di valutare immediatamente se la rototraslazione rientra nei limiti di tolleranza previsti in letteratura tecnica:

  • il punto del confine alla massima distanza dal poligono di inquadramento e il valore della distanza stessa;
  • la diagonale massima del poligono di inquadramento e i due vertici che la formano;
  • il rapporto di extrapolazione tra i due dati precedenti e che va verificato nel limite di tolleranza pari a ⅓.

e) I risultati della rototraslazione, ora integrati come segue:

  • Rotazione.
  • Variazione di scala.
  • Adattamento massimo (e il punto nel quale si verifica): è lo spostamento massimo che subisce il punto di confine indicato per effetto dell’applicazione della variazione di scala.
  • Vettore medio di scarto: è la media dei vettori di scarto dei punti di inquadramento utilizzati nel calcolo, vale a dire l’ipotenusa del triangolo rettangolo formato dallo scarto Est e dallo scarto Nord. È superfluo rilevare come questo dato sintetizzi in un unico valore la bontà della riconfinazione stessa.
  • Correzione d’orientamento: è l’angolo di correzione azimutale da applicare alla rototraslazione quando il confine è extrapolato. Nel caso si adotti la variante Orientata della rototraslazione, tale valore viene proposto direttamente dal programma che lo calcola in funzione dei punti di orientamento utilizzati.

2. Calcolo combinatorio di tutte le rototraslazioni possibili

Questa potentissima nuova funzione di Geocat elabora tutte le possibili combinazioni tra i punti di inquadramento, vale a dire che il programma calcola in automatico la rototraslazione considerando o meno ciascun punto di inquadramento in tutte le possibili permutazioni. Questa nuova prestazione si è rivelata molto importante da quando, nei vari casi presentati ai corsi online sulle riconfinazioni, è emerso il rischio di risultati inattendibili se la selezione dei punti di inquadramento viene svolta manualmente. In questo caso, infatti, può accadere che il tecnico segua il seguente approccio:

  • esclude un punto perché ritiene il suo scarto troppo elevato, poi rilancia il calcolo e valuta nuovamente gli scarti;
  • vede che c’è un secondo punto con scarto eccessivo e quindi esclude anche questo;
  • poi rilancia il calcolo e procede in questo modo ad escludere eventuali altri punti di inquadramento;

In realtà, nel momento in cui scarta il secondo punto, dovrebbe reintrodurre nel calcolo il primo perché potrebbe accadere che questo, senza più il secondo, presenti uno scarto buono. Viceversa, senza applicare questa alternanza, ci si può ritrovare ad adottare la rototraslazione non ottimale, con differenze non trascurabili sulla posizione del confine.
Il calcolo combinatorio dei punti di inquadramento, inoltre, permette di evitare anche il pericolo dovuto alla rotazione. In uno dei casi visti ai corsi online, infatti, si è verificata la seguente situazione:

  • il confine era molto extrapolato;
  • c’erano due fabbricati sui quali erano stati fissati 4 punti di appoggio, su 2 spigoli di ciascuno;
  • questi 4 punti di appoggio davano scarti abbastanza omogenei tra loro;
  • tuttavia la rotazione variava di un’entità notevole se si tenevano i punti dell’uno o dell’altro fabbricato e, in uno dei due casi, faceva sbandare il confine di oltre 4.00 mt.

Nell’impostare il calcolo combinatorio, il tecnico ha comunque la possibilità di limitare le rototraslazioni impostando i seguenti due “paletti” (vedi immagine qui sotto):

a) Elenco dei punti di inquadramento che si desidera siano sempre inclusi nella rototraslazione. È il caso ovviamente di punti di inquadramento che il tecnico ritiene abbiamo una notevole affinità con il confine (vicinanza, stessa genesi cartografica, stessa consistenza, ecc.). Per definire tali punti basta digitare la sigla “CS” (considerare sempre) nella tabella magenta della rototraslazione.

b) Numero minimo di punti di inquadramento da considerare. Esempio: avendo in totale 20 punti di inquadramento, il tecnico può decidere di mantenerne comunque minimo 10. In tal caso le combinazioni calcolate saranno solo quelle che includono almeno 10 punti.

5b4ceab9881ac.png

Il calcolo termina presentando la tabella delle combinazioni sotto riprodotta nella quale sono riportati per ciascuna rototraslazione elaborata:

a) i punti di inquadramento utilizzati;
b) i vertici del poligono di inquadramento;
c) la rotazione;
d) la variazione di scala;
e) l’adattamento massimo subìto dal confine (nel punto peggiore, vedi 1);
f) il vettore medio di scarto

La tabella può quindi essere ordinata per ciascuno dei valori numerici suddetti in modo da valutare la rototraslazione che fornisce il miglior vettore di scarto, oppure la migliore variazione di scala, o il minimo adattamento del confine, oltre alla rotazione. Per quest’ultima non ha ovviamente senso parlare di “miglior rotazione”, tuttavia può essere interessante valutarne la diversa entità tra le varie rototraslazioni in modo da verificare situazioni come quella sopra descritta.

Ordinando la tabella per i diversi dati, il tecnico può vagliare facilmente il miglior compromesso tra gli stessi, può cioè vedere (in pochissimo tempo) quale combinazione fornisce un buon vettore di scarto, unitamente ad una buona variazione di scala e ad un basso adattamento del confine.

5b4ceb3b3a7c4.png

Una volta individuata tale combinazione, è possibile, con un semplice clic destro sulla riga della stessa, compiere le seguenti azioni:

a) Vedere tutti i restanti risultati (finestra di cui al punto 1).

b) Impostare automaticamente la tabella magenta della rototraslazione a quella combinazione di punti di inquadramento in modo da poter procedere ad eventuali successive valutazioni e a produrre il disegno CAD.

3. Coordinate locali dei punti del confine

Nella tabella “Punti da tracciare”, contenente i punti del confine, sono ora presenti le due nuove colonne “Est/Nord locale” nelle quali il programma calcola le coordinate dei punti nel sistema di riferimento del rilievo. Nei rilievi GPS queste coordinate permettono quindi al tecnico di eseguire il tracciamento nel sistema del rilievo originario, senza dover georeferenziare il GPS in coordinate cartografiche.

5b4cebf2626c0.png

Oltre a questa comodità, il tracciamento in coordinate locali evita anche il possibile errore che il tecnico meno attento potrebbe commettere in fase di tracciamento non tenendo conto dell’angolo di rotazione tra il Nord GPS (WGS84) e il Nord cartografico. Infatti, essendo tale angolo di entità contenuta, la sua applicazione può sfuggire al riconfinatore compromettendo di fatto il posizionamento dei punti del confine che possono così essere tracciati a distanze non tollerabili rispetto alla posizione corretta.

La tabella permette inoltre anche di attribuire ai punti di confine la quota desunta dal rilievo sul posto rilevando il confine presunto o punti nei pressi dello stesso. Questo dato serve a calcolare le coordinate geocentriche e geografiche (latitudine e longitudine) dei punti stessi in modo da poterli esportare su Google Earth, ancora prima di eseguire il tracciamento, per una valutazione preventiva della ricostruzione svolta.

4. Disegno CAD della riconfinazione

Il disegno CAD finale della riconfinazione si può ora ottenere sia in coordinate mappa che in coordinate rilievo ed include anche i baricentri ed il poligono di inquadramento (vedi punto 1):

5b4cec678109d.png

Tutte le entità del disegno CAD sono tenute su layer distinti in modo da consentire al tecnico la massima flessibilità nella gestione del disegno stesso.
I colori dei layer, così come l’altezza e l’offset dei testi, possono essere scelti direttamente da Geocat già in fase di creazione del DXF mediante questa comoda finestra:

5b4ceca224f93.png

I layer hanno inoltre un nome diverso a seconda se si crea il disegno in coordinate mappa (suffisso _MAP) oppure in coordinate rilievo (suffisso _RIL) in modo da poter sovrapporre da CAD i due disegni senza che le entità vengano mescolate.

5. Utilità sui punti di inquadramento

Nella tabella magenta della rototraslazione sono ora presenti i seguenti due nuovi comandi:

a) Porta in alto: questo comando riordina la tabella della rototraslazione portando in alto le righe dei punti di inquadramento, cioè i punti che hanno le coordinate mappa, e lasciando in seconda battuta i punti di dettaglio (non di inquadramento). Le righe dei punti di inquadramento portate in alto sono a loro volta ordinate con all’inizio i punti mantenuti nel calcolo e a seguire i punti esclusi, cioè quelli per i quali si è inserita la sigla NC nella colonna finale C. In questo modo diventa molto più comodo valutare gli scarti della rototraslazione per operare le opportune scelte su quali mantenere o escludere dal calcolo.

5b4cecf5cfa6d.png

b) Seleziona scarti: questo comando permette di selezionare in automatico i punti di inquadramento della tabella magenta della rototraslazione che presentano uno scarto maggiore del valore impostato. Tale valore può essere in alternativa definito nelle componenti ortogonali (scarto Est/Nord) oppure come vettore di scarto.

5b4ced4b6681d.png

6. Link per scaricare la nuova versione

Dal link qui sotto potrai scaricarti questa nuova versione, come al solito basta lanciare con doppio clic il file EXE scaricato. Questa versione va ad aggiornare la versione 5.00 (se l'avevi precedentemente installata), mentre lascia inalterata la versione 4.15.x in modo che, se del caso, puoi continuare ad usare quest'ultima.

Geocat_5.00.0010

Se hai quasi terminato il periodo di licenza gratuito ottenuto con il libro, dimmelo che te lo prorogo per tutta la durata del test.

L'invito a testare questa nuova versione è esteso anche ad altri purché siano già in possesso e abbiano già installato la versione 5.00 fornita in licenza gratuita a tempo con il mio libro "Tecniche di riconfinazioni".

Ciao Roberto e tutti. >poter impostare un valore ammissibile dello scarto e in base a questo evidenziare nella tabella del calcolo della rototraslazione in blu come avviene ora gli scarti al di sotto di tale soglia e ad esempio in rosso quelli al di sopra... salterebbero immediatamente all'occhio i valori eccessivi che nel caso di molti punti di inquadramento non sempre sono di rapida individuazione. Sì, questo me lo aveva già suggerito Sergio e infatti l'ho già implementato su Geocat 5.00 (vedi sotto). Anzi, Roberto, visto che anche tu sei un appassionato della materia, ti riporto di seguito la descrizione delle migliorie che ho già sviluppato (incluse per comodità quelle che ti avevo già descritto nel post precedente), più la nuova versione da scaricare, così potrai testarla, come sta già facendo Sergio (in gergo si direbbe _beta-test_, cioè un test svolto direttamente dagli utilizzatori del software). Se lo farai, potrai così segnalarmi eventuali anomalie e possibili migliorie o integrazioni. Geocat 5.00.001x versione per beta-tester ---------------- ### 1. Rototraslazione a valutazione avanzata La finestra di calcolo della rototraslazione (immagine che segue) mostra ora una serie di risultati che permettono al tecnico di valutare in maniera estremamente accurata l’aggancio mappa-rilievo in funzione dei punti di inquadramento utilizzati, potendo così produrre la migliore soluzione possibile. ![5b4ce8f14b07b.png](serve/attachment&path=5b4ce8f14b07b.png) Questi sono i dati elaborati e presentati: **a)** I punti di inquadramento utilizzati. **b)** I vertici del poligono di inquadramento, vale a dire il poligono convesso che racchiude tutti i punti di inquadramento. La conformazione di questo poligono (riportata poi nel disegno CAD, vedi punto 3) permette infatti al tecnico di valutare se la disposizione dei punti di inquadramento è ottimale oppure se vi è una maggior concentrazione in uno o più lati del poligono rispetto agli altri. **c)** I tre baricentri notevoli dei quali è importante valutare la posizione per ottenere la massima precisione: **i.** Analitico: è il baricentro di tutti i punti di inquadramento sul quale agisce la rototraslazione. **ii.** Geometrico: è il baricentro del poligono di inquadramento di cui sopra. **iii.** Confine: è il baricentro dei punti di confine. Il calcolo riporta anche le reciproche distanze tra i tre baricentri, utili a fare le seguenti valutazioni: - più è elevata la distanza Analitico-Geometrico, meno omogenea è la disposizione dei punti di inquadramento; - più è elevata la distanza Analitico-Confine, più inciderà l’adattamento della mappa alla realtà dovuto all’applicazione della variazione di scala; - più è elevata la distanza Geometrico-Confine, più il confine risulta decentrato, se non addirittura extrapolato rispetto al poligono di inquadramento (vedi oltre). **d)** I dati dell’eventuale extrapolazione del confine che permettono al riconfinatore di valutare immediatamente se la rototraslazione rientra nei limiti di tolleranza previsti in letteratura tecnica: - il punto del confine alla massima distanza dal poligono di inquadramento e il valore della distanza stessa; - la diagonale massima del poligono di inquadramento e i due vertici che la formano; - il rapporto di extrapolazione tra i due dati precedenti e che va verificato nel limite di tolleranza pari a ⅓. **e)** I risultati della rototraslazione, ora integrati come segue: - Rotazione. - Variazione di scala. - Adattamento massimo (e il punto nel quale si verifica): è lo spostamento massimo che subisce il punto di confine indicato per effetto dell’applicazione della variazione di scala. - Vettore medio di scarto: è la media dei vettori di scarto dei punti di inquadramento utilizzati nel calcolo, vale a dire l’ipotenusa del triangolo rettangolo formato dallo scarto Est e dallo scarto Nord. È superfluo rilevare come questo dato sintetizzi in un unico valore la bontà della riconfinazione stessa. - Correzione d’orientamento: è l’angolo di correzione azimutale da applicare alla rototraslazione quando il confine è extrapolato. Nel caso si adotti la variante Orientata della rototraslazione, tale valore viene proposto direttamente dal programma che lo calcola in funzione dei punti di orientamento utilizzati. ### 2. Calcolo combinatorio di tutte le rototraslazioni possibili Questa potentissima nuova funzione di Geocat elabora tutte le possibili combinazioni tra i punti di inquadramento, vale a dire che il programma calcola in automatico la rototraslazione considerando o meno ciascun punto di inquadramento in tutte le possibili permutazioni. Questa nuova prestazione si è rivelata molto importante da quando, nei vari casi presentati ai corsi online sulle riconfinazioni, è emerso il rischio di risultati inattendibili se la selezione dei punti di inquadramento viene svolta manualmente. In questo caso, infatti, può accadere che il tecnico segua il seguente approccio: - esclude un punto perché ritiene il suo scarto troppo elevato, poi rilancia il calcolo e valuta nuovamente gli scarti; - vede che c’è un secondo punto con scarto eccessivo e quindi esclude anche questo; - poi rilancia il calcolo e procede in questo modo ad escludere eventuali altri punti di inquadramento; In realtà, nel momento in cui scarta il secondo punto, dovrebbe reintrodurre nel calcolo il primo perché potrebbe accadere che questo, senza più il secondo, presenti uno scarto buono. Viceversa, senza applicare questa alternanza, ci si può ritrovare ad adottare la rototraslazione non ottimale, con differenze non trascurabili sulla posizione del confine. Il calcolo combinatorio dei punti di inquadramento, inoltre, permette di evitare anche il pericolo dovuto alla rotazione. In uno dei casi visti ai corsi online, infatti, si è verificata la seguente situazione: - il confine era molto extrapolato; - c’erano due fabbricati sui quali erano stati fissati 4 punti di appoggio, su 2 spigoli di ciascuno; - questi 4 punti di appoggio davano scarti abbastanza omogenei tra loro; - tuttavia la rotazione variava di un’entità notevole se si tenevano i punti dell’uno o dell’altro fabbricato e, in uno dei due casi, faceva sbandare il confine di oltre 4.00 mt. Nell’impostare il calcolo combinatorio, il tecnico ha comunque la possibilità di limitare le rototraslazioni impostando i seguenti due “paletti” (vedi immagine qui sotto): **a)** Elenco dei punti di inquadramento che si desidera siano sempre inclusi nella rototraslazione. È il caso ovviamente di punti di inquadramento che il tecnico ritiene abbiamo una notevole affinità con il confine (vicinanza, stessa genesi cartografica, stessa consistenza, ecc.). Per definire tali punti basta digitare la sigla “CS” (considerare sempre) nella tabella magenta della rototraslazione. **b)** Numero minimo di punti di inquadramento da considerare. Esempio: avendo in totale 20 punti di inquadramento, il tecnico può decidere di mantenerne comunque minimo 10. In tal caso le combinazioni calcolate saranno solo quelle che includono almeno 10 punti. ![5b4ceab9881ac.png](serve/attachment&path=5b4ceab9881ac.png) Il calcolo termina presentando la tabella delle combinazioni sotto riprodotta nella quale sono riportati per ciascuna rototraslazione elaborata: **a)** i punti di inquadramento utilizzati; **b)** i vertici del poligono di inquadramento; **c)** la rotazione; **d)** la variazione di scala; **e)** l’adattamento massimo subìto dal confine (nel punto peggiore, vedi 1); **f)** il vettore medio di scarto La tabella può quindi essere ordinata per ciascuno dei valori numerici suddetti in modo da valutare la rototraslazione che fornisce il miglior vettore di scarto, oppure la migliore variazione di scala, o il minimo adattamento del confine, oltre alla rotazione. Per quest’ultima non ha ovviamente senso parlare di “miglior rotazione”, tuttavia può essere interessante valutarne la diversa entità tra le varie rototraslazioni in modo da verificare situazioni come quella sopra descritta. Ordinando la tabella per i diversi dati, il tecnico può vagliare facilmente il miglior compromesso tra gli stessi, può cioè vedere (in pochissimo tempo) quale combinazione fornisce un buon vettore di scarto, unitamente ad una buona variazione di scala e ad un basso adattamento del confine. ![5b4ceb3b3a7c4.png](serve/attachment&path=5b4ceb3b3a7c4.png) Una volta individuata tale combinazione, è possibile, con un semplice clic destro sulla riga della stessa, compiere le seguenti azioni: **a)** Vedere tutti i restanti risultati (finestra di cui al punto 1). **b)** Impostare automaticamente la tabella magenta della rototraslazione a quella combinazione di punti di inquadramento in modo da poter procedere ad eventuali successive valutazioni e a produrre il disegno CAD. ### 3. Coordinate locali dei punti del confine Nella tabella “Punti da tracciare”, contenente i punti del confine, sono ora presenti le due nuove colonne “Est/Nord locale” nelle quali il programma calcola le coordinate dei punti nel sistema di riferimento del rilievo. Nei rilievi GPS queste coordinate permettono quindi al tecnico di eseguire il tracciamento nel sistema del rilievo originario, senza dover georeferenziare il GPS in coordinate cartografiche. ![5b4cebf2626c0.png](serve/attachment&path=5b4cebf2626c0.png) Oltre a questa comodità, il tracciamento in coordinate locali evita anche il possibile errore che il tecnico meno attento potrebbe commettere in fase di tracciamento non tenendo conto dell’angolo di rotazione tra il Nord GPS (WGS84) e il Nord cartografico. Infatti, essendo tale angolo di entità contenuta, la sua applicazione può sfuggire al riconfinatore compromettendo di fatto il posizionamento dei punti del confine che possono così essere tracciati a distanze non tollerabili rispetto alla posizione corretta. La tabella permette inoltre anche di attribuire ai punti di confine la quota desunta dal rilievo sul posto rilevando il confine presunto o punti nei pressi dello stesso. Questo dato serve a calcolare le coordinate geocentriche e geografiche (latitudine e longitudine) dei punti stessi in modo da poterli esportare su Google Earth, ancora prima di eseguire il tracciamento, per una valutazione preventiva della ricostruzione svolta. ### 4. Disegno CAD della riconfinazione Il disegno CAD finale della riconfinazione si può ora ottenere sia in coordinate mappa che in coordinate rilievo ed include anche i baricentri ed il poligono di inquadramento (vedi punto 1): ![5b4cec678109d.png](serve/attachment&path=5b4cec678109d.png) Tutte le entità del disegno CAD sono tenute su layer distinti in modo da consentire al tecnico la massima flessibilità nella gestione del disegno stesso. I colori dei layer, così come l’altezza e l’offset dei testi, possono essere scelti direttamente da Geocat già in fase di creazione del DXF mediante questa comoda finestra: ![5b4ceca224f93.png](serve/attachment&path=5b4ceca224f93.png) I layer hanno inoltre un nome diverso a seconda se si crea il disegno in coordinate mappa (suffisso _MAP) oppure in coordinate rilievo (suffisso _RIL) in modo da poter sovrapporre da CAD i due disegni senza che le entità vengano mescolate. ### 5. Utilità sui punti di inquadramento Nella tabella magenta della rototraslazione sono ora presenti i seguenti due nuovi comandi: **a) Porta in alto**: questo comando riordina la tabella della rototraslazione portando in alto le righe dei punti di inquadramento, cioè i punti che hanno le coordinate mappa, e lasciando in seconda battuta i punti di dettaglio (non di inquadramento). Le righe dei punti di inquadramento portate in alto sono a loro volta ordinate con all’inizio i punti mantenuti nel calcolo e a seguire i punti esclusi, cioè quelli per i quali si è inserita la sigla NC nella colonna finale C. In questo modo diventa molto più comodo valutare gli scarti della rototraslazione per operare le opportune scelte su quali mantenere o escludere dal calcolo. ![5b4cecf5cfa6d.png](serve/attachment&path=5b4cecf5cfa6d.png) **b) Seleziona scarti**: questo comando permette di selezionare in automatico i punti di inquadramento della tabella magenta della rototraslazione che presentano uno scarto maggiore del valore impostato. Tale valore può essere in alternativa definito nelle componenti ortogonali (scarto Est/Nord) oppure come vettore di scarto. ![5b4ced4b6681d.png](serve/attachment&path=5b4ced4b6681d.png) ### 6. Link per scaricare la nuova versione Dal link qui sotto potrai scaricarti questa nuova versione, come al solito basta lanciare con doppio clic il file EXE scaricato. Questa versione va ad aggiornare la versione 5.00 (se l'avevi precedentemente installata), mentre lascia inalterata la versione 4.15.x in modo che, se del caso, puoi continuare ad usare quest'ultima. [Geocat_5.00.0010](http://www.tbcad.it/downloads/demo/Setup_aggiornamento_Geocat_5.00.0010.exe) Se hai quasi terminato il periodo di licenza gratuito ottenuto con il libro, dimmelo che te lo prorogo per tutta la durata del test. L'invito a testare questa nuova versione è esteso anche ad altri purché siano già in possesso e abbiano già installato la versione 5.00 fornita in licenza gratuita a tempo con il mio libro "Tecniche di riconfinazioni".

A presto, geom. Gianni Rossi

edited Jul 16 '18 a 8:38 pm

Ciao Gianni ho visto dalla tua risposta e le interessanti ed utili novità introdotte a Geocat. Ho scaricato la versione e l'ho installata in attesa di provarla. Mi sono accorto che la licenza (anche quella di Corrmap) mi è scaduta il 14 luglio 2018. Se mi dai le istruzioni su come rinnovarle entrambe procedo e inizio qualche test.
Sicuramente queste nuove funizioni hanno migliorato un programma già validissimo e sono sicuro che altri spunti saranno utili per farlo avanzare ulteriormente. Credo che la differenza della bontà di Geocat rispetto ai concorrenti sia nel partire dalla base ossia dalle esperienze e prove chi il programma lo usa per lavoro... ogni caso è diverso e ti presenta problemi magari unici che programmi standard non contemplano...

Ciao Gianni ho visto dalla tua risposta e le interessanti ed utili novità introdotte a Geocat. Ho scaricato la versione e l'ho installata in attesa di provarla. Mi sono accorto che la licenza (anche quella di Corrmap) mi è scaduta il 14 luglio 2018. Se mi dai le istruzioni su come rinnovarle entrambe procedo e inizio qualche test. Sicuramente queste nuove funizioni hanno migliorato un programma già validissimo e sono sicuro che altri spunti saranno utili per farlo avanzare ulteriormente. Credo che la differenza della bontà di Geocat rispetto ai concorrenti sia nel partire dalla base ossia dalle esperienze e prove chi il programma lo usa per lavoro... ogni caso è diverso e ti presenta problemi magari unici che programmi standard non contemplano...

Geom.Roberto Rena

Ciao Roberto,
ti ho prorogato la licenza sia di Geocat che di CorrMap fino al 30/09/2018, quindi ti basterà lanciare i programmi e ridare la tua email e password all'inizio quando ti viene chiesto il login.
Ti segnalo un'avvertenza che dovrai avere: quando apri la tabella dei punti da tracciare, se stai agendo su un lavoro preesistente, devi rispondere alla domanda di sovrascriverla (vedi immagine che segue) perché, coma hai visto, questa tabella contiene ora delle colonne aggiuntive che in quella del vecchio lavoro non c'erano. Dopodiché dovrai ovviamente re-importare i punti di tracciamento dal file XY esportato da CorrMap.

5b4dc6d92f0bf.png

Ciao Roberto, ti ho prorogato la licenza sia di Geocat che di CorrMap fino al 30/09/2018, quindi ti basterà lanciare i programmi e ridare la tua email e password all'inizio quando ti viene chiesto il login. Ti segnalo un'avvertenza che dovrai avere: quando apri la tabella dei punti da tracciare, se stai agendo su un lavoro preesistente, devi rispondere _Sì_ alla domanda di sovrascriverla (vedi immagine che segue) perché, coma hai visto, questa tabella contiene ora delle colonne aggiuntive che in quella del vecchio lavoro non c'erano. Dopodiché dovrai ovviamente re-importare i punti di tracciamento dal file XY esportato da CorrMap. ![5b4dc6d92f0bf.png](serve/attachment&path=5b4dc6d92f0bf.png)

A presto, geom. Gianni Rossi

edited Jul 17 '18 a 11:39 am

Ciao Gianni
grazie innanzi tutto per la proroga dalle licenze dei programmi...
ho provato ad eseguire il calcolo della rototraslazione sia tramite l'icona "Calcola" che quella "Calcolo combinatorio" mi esce fuori questo messaggio di errore... nella precedente versione 4.16 funziona tutto, dove e cosa sbaglio?

5b4dff2bd352c.jpg

Riprovando invece ora non esce neanche più il messaggio dell'immagine ma un errore dove dice che Geocat ha smesso di funzionare e cliccando per proseguire esce dal programma

Ciao Gianni grazie innanzi tutto per la proroga dalle licenze dei programmi... ho provato ad eseguire il calcolo della rototraslazione sia tramite l'icona "Calcola" che quella "Calcolo combinatorio" mi esce fuori questo messaggio di errore... nella precedente versione 4.16 funziona tutto, dove e cosa sbaglio? ![5b4dff2bd352c.jpg](serve/attachment&path=5b4dff2bd352c.jpg) Riprovando invece ora non esce neanche più il messaggio dell'immagine ma un errore dove dice che Geocat ha smesso di funzionare e cliccando per proseguire esce dal programma

Geom.Roberto Rena

Ciao Roberto, vedi che il beta-test serve smile
Il problema è dovuto a quanto ti dicevo nel mio post precedente, e cioè che se operi su un lavoro preesistente, per prima cosa devi aprire la tabella Punti da tracciare dicendogli di sovrascriverla in modo che si creino le colonne aggiuntive di questa versione (coordinate locali e quota).
Nella versione definitiva farò in modo che le colonne vengano aggiunte automaticamente dal programma senza bisogno di fare quanto sopra.

Ciao Roberto, vedi che il beta-test serve :) Il problema è dovuto a quanto ti dicevo nel mio post precedente, e cioè che se operi su un lavoro preesistente, per prima cosa devi aprire la tabella _Punti da tracciare_ dicendogli di sovrascriverla in modo che si creino le colonne aggiuntive di questa versione (coordinate locali e quota). Nella versione definitiva farò in modo che le colonne vengano aggiunte automaticamente dal programma senza bisogno di fare quanto sopra.

A presto, geom. Gianni Rossi

edited Jul 18 '18 a 10:15 am

Ciao Gianni, come hai visto il caldo qui in Liguria ha i suoi effetti sulla mia lucidità mentale... e pensare che me lo avevi scritto e lo avevo anche letto... molto efficace il calcolo combinatorio... una prima prova rapida mi porta a questi suggerimenti:
nel dxf i testi dei punti di tracciamento sono sul layer SIMB_PUNTI_TRACCIA_MAP e non TESTI_PUNTI_TRACCIA_MAP
nella tabella del calcolo combinatorio sarebbe utile poter impostare dei valori per varazione di scala, adattamento, vettore in modo da poter filtrare le combinazioni ed evidenziare quelli "in tolleranza"... ho provato su un rilievo con 17 punti di inquadramento rilevati ad eseguire il calcolo mantendo un minimo di 13 punti... escono fuori 3214 combinazioni... è vero che poi le puoi ordinare per ciascuna delle tre colonne (varazione di scala, adattamento, vettore) però se si risucisse ad evidenziare ogni singola casella delle tre colonne per ciascuna combinazione, salterebbero all'occhio immediatamente le righe (combinazioni) con tutte e tre le caselle evidenziate...
Appena ho tempo eseguo uteriori test...
Buon lavoro e grazie

Ciao Gianni, come hai visto il caldo qui in Liguria ha i suoi effetti sulla mia lucidità mentale... e pensare che me lo avevi scritto e lo avevo anche letto... molto efficace il calcolo combinatorio... una prima prova rapida mi porta a questi suggerimenti: nel dxf i testi dei punti di tracciamento sono sul layer SIMB_PUNTI_TRACCIA_MAP e non TESTI_PUNTI_TRACCIA_MAP nella tabella del calcolo combinatorio sarebbe utile poter impostare dei valori per varazione di scala, adattamento, vettore in modo da poter filtrare le combinazioni ed evidenziare quelli "in tolleranza"... ho provato su un rilievo con 17 punti di inquadramento rilevati ad eseguire il calcolo mantendo un minimo di 13 punti... escono fuori 3214 combinazioni... è vero che poi le puoi ordinare per ciascuna delle tre colonne (varazione di scala, adattamento, vettore) però se si risucisse ad evidenziare ogni singola casella delle tre colonne per ciascuna combinazione, salterebbero all'occhio immediatamente le righe (combinazioni) con tutte e tre le caselle evidenziate... Appena ho tempo eseguo uteriori test... Buon lavoro e grazie

Geom.Roberto Rena

Ciao Roberto,

nel dxf i testi dei punti di tracciamento sono sul layer SIMB_PUNTI_TRACCIA_MAP e non TESTI_PUNTI_TRACCIA_MAP

Ok, sistemo.

nella tabella del calcolo combinatorio sarebbe utile poter impostare dei valori per variazione di scala, adattamento, vettore in modo da poter filtrare le combinazioni ed evidenziare quelli "in tolleranza"

Sì, questo lo posso fare (ne avevo parlato anche con Sergio), posso cioè chiedere un range di valori per ciascuno dei tre campi (variazione di scala, adattamento, vettore). Naturalmente, per sapere che range dare, devi prima aver elaborato tutte le combinazioni, così vedi dalla mascherina del calcolo quali sono i valori minimo e massimo e sai regolarti.

... ho provato su un rilievo con 17 punti di inquadramento rilevati ad eseguire il calcolo mantendo un minimo di 13 punti... escono fuori 3214 combinazioni... è vero che poi le puoi ordinare per ciascuna delle tre colonne (variazione di scala, adattamento, vettore) però se si risucisse ad evidenziare ogni singola casella delle tre colonne per ciascuna combinazione, salterebbero all'occhio immediatamente le righe (combinazioni) con tutte e tre le caselle evidenziate...

Su questo punto, più semplicemente, potrei riportare in tabella solo le combinazioni che rientrano nei range impostati, senza tutte le altre. Cosa dici?

Ma posso fare anche una ricerca automatica delle combinazioni migliori, ti spiego:

  1. creo (solo nella memoria del computer) le tre distinte tabelle, ciascuna ordinata per il proprio campo (variazione di scala, adattamento, vettore);
  2. scandaglio dall'inizio le tre tabelle e, per ciascuna tabella, "misuro" la distanza di ciascuna combinazione dalla prima (cioè la migliore per quel campo);
  3. sommo le tre misure; la combinazione che ha la somma minore è la rototraslazione che dà il miglior risultato considerando l'insieme di tutti e tre i valori (senza dare più peso a uno rispetto all'altro);
  4. riporto in tabella le combinazioni ordinate con questo criterio.

Volendo si potrebbe anche impostare un peso diverso per ciascun campo, ma non vorrei che a quel punto apparisse complicato...

Probabilmente, per dare al tecnico il maggior controllo, potrei implementare sia la ricerca per range impostato da lui, sia quest'ultima ricerca automatica.

Fammi sapere cosa ne pensi, invito che estendo ovviamente anche a Sergio e a chiunque sia interessato all'argomento.

Ciao Roberto, >nel dxf i testi dei punti di tracciamento sono sul layer SIMB_PUNTI_TRACCIA_MAP e non TESTI_PUNTI_TRACCIA_MAP Ok, sistemo. >nella tabella del calcolo combinatorio sarebbe utile poter impostare dei valori per variazione di scala, adattamento, vettore in modo da poter filtrare le combinazioni ed evidenziare quelli "in tolleranza" Sì, questo lo posso fare (ne avevo parlato anche con Sergio), posso cioè chiedere un range di valori per ciascuno dei tre campi (variazione di scala, adattamento, vettore). Naturalmente, per sapere che range dare, devi prima aver elaborato tutte le combinazioni, così vedi dalla mascherina del calcolo quali sono i valori minimo e massimo e sai regolarti. >... ho provato su un rilievo con 17 punti di inquadramento rilevati ad eseguire il calcolo mantendo un minimo di 13 punti... escono fuori 3214 combinazioni... è vero che poi le puoi ordinare per ciascuna delle tre colonne (variazione di scala, adattamento, vettore) però se si risucisse ad evidenziare ogni singola casella delle tre colonne per ciascuna combinazione, salterebbero all'occhio immediatamente le righe (combinazioni) con tutte e tre le caselle evidenziate... Su questo punto, più semplicemente, potrei riportare in tabella solo le combinazioni che rientrano nei range impostati, senza tutte le altre. Cosa dici? Ma posso fare anche una ricerca automatica delle combinazioni migliori, ti spiego: 1. creo (solo nella memoria del computer) le tre distinte tabelle, ciascuna ordinata per il proprio campo (variazione di scala, adattamento, vettore); 2. scandaglio dall'inizio le tre tabelle e, per ciascuna tabella, "misuro" la distanza di ciascuna combinazione dalla prima (cioè la migliore per quel campo); 3. sommo le tre misure; la combinazione che ha la somma minore è la rototraslazione che dà il miglior risultato considerando l'insieme di tutti e tre i valori (senza dare più peso a uno rispetto all'altro); 4. riporto in tabella le combinazioni ordinate con questo criterio. Volendo si potrebbe anche impostare un peso diverso per ciascun campo, ma non vorrei che a quel punto apparisse complicato... Probabilmente, per dare al tecnico il maggior controllo, potrei implementare sia la ricerca per range impostato da lui, sia quest'ultima ricerca automatica. Fammi sapere cosa ne pensi, invito che estendo ovviamente anche a Sergio e a chiunque sia interessato all'argomento.

A presto, geom. Gianni Rossi

edited Jul 19 '18 a 8:24 pm

Ciao Gianni concordo su tutta la linea da te impostata... ottima l'idea del riportare a video le sole combianzioni entro i range impostati. Sarebbe anche utile alla fine del calcolo avere in una tabella (oppure evidenziate in quella esistente) queste quattro combinazioni:
migliore variazione di scala
migliore adattamento
migliore vettore
migliore combinazione dei tre dati
Le prime potrebbero essere superflue ma potrebbero servire per fare alcune riflessioni qualora i dati tra ciascuna di queste ultime e i dati della combinazione migliore siano particolarmente divergenti...
Il calcolo combinatorio è sicuramente un notevole passo in avanti per tempo risparmiato e per precisione raggiunta... a mano diventa deleterio provare tutte le combinazioni specie quando si anno molti punti...
A proposito di risparmio di tempo ritorno sull'attribuzione dei pesi poichè spesso usando molti punti ritengo necessario valutarne il peso... tra tutti i più "laboriosi" da inserire sono quello in funzione della distanza dal baricentro con le indicazioni di Tani (e questo lo avevamo già discusso in precedenza per ricavare in automatico la distanza e quindi il peso) sia quello della ripetitività degli spigoli di un fabbricato... si potrebbe nella colonna C. della rototraslazione riportare un codice per ciascun fabbricato tipo F1 F2 ecc. in modo da identificare a quale fabbricato appartiene il punto e in funzione del numero degli spigoli utilizzati calcolare direttamente il peso sempre con le indicazioni di Tani? Forse però servirebbe una colonna in più perchè se voglio considerare sempre il punto e quindi inserisco CS non posso inserire un altro valore... le mie sono solo ipotesi vedi tu se la ritieni una funzione utile e se a livello software è semplice da gestire...
Buona giornata e buon lavoro

Ciao Gianni concordo su tutta la linea da te impostata... ottima l'idea del riportare a video le sole combianzioni entro i range impostati. Sarebbe anche utile alla fine del calcolo avere in una tabella (oppure evidenziate in quella esistente) queste quattro combinazioni: migliore variazione di scala migliore adattamento migliore vettore migliore combinazione dei tre dati Le prime potrebbero essere superflue ma potrebbero servire per fare alcune riflessioni qualora i dati tra ciascuna di queste ultime e i dati della combinazione migliore siano particolarmente divergenti... Il calcolo combinatorio è sicuramente un notevole passo in avanti per tempo risparmiato e per precisione raggiunta... a mano diventa deleterio provare tutte le combinazioni specie quando si anno molti punti... A proposito di risparmio di tempo ritorno sull'attribuzione dei pesi poichè spesso usando molti punti ritengo necessario valutarne il peso... tra tutti i più "laboriosi" da inserire sono quello in funzione della distanza dal baricentro con le indicazioni di Tani (e questo lo avevamo già discusso in precedenza per ricavare in automatico la distanza e quindi il peso) sia quello della ripetitività degli spigoli di un fabbricato... si potrebbe nella colonna C. della rototraslazione riportare un codice per ciascun fabbricato tipo F1 F2 ecc. in modo da identificare a quale fabbricato appartiene il punto e in funzione del numero degli spigoli utilizzati calcolare direttamente il peso sempre con le indicazioni di Tani? Forse però servirebbe una colonna in più perchè se voglio considerare sempre il punto e quindi inserisco CS non posso inserire un altro valore... le mie sono solo ipotesi vedi tu se la ritieni una funzione utile e se a livello software è semplice da gestire... Buona giornata e buon lavoro

Geom.Roberto Rena

Ciao Gianni pensavo se fosse possibile indicare per ciascuna combinazione anche le distanze delle tre coppie di baricentri e includerli eventualmente nella combinazione migliore... potrebbe essere un indicazione utile circa la corretta distribuzione dei punti di orientamento e l'incidenza del fattore di scala... sono finezze però potrebbe servire capire quanto vicino riesco ad andare alla soluzione ideale dove tutti e tre i baricentri coincidono
Buona settimana a tutti

Ciao Gianni pensavo se fosse possibile indicare per ciascuna combinazione anche le distanze delle tre coppie di baricentri e includerli eventualmente nella combinazione migliore... potrebbe essere un indicazione utile circa la corretta distribuzione dei punti di orientamento e l'incidenza del fattore di scala... sono finezze però potrebbe servire capire quanto vicino riesco ad andare alla soluzione ideale dove tutti e tre i baricentri coincidono Buona settimana a tutti

Geom.Roberto Rena

Ciao Gianni, ho riscontrato un anomalia nel caso in cui occorre aggiungere punti dal Cad. In Geocat (lavoro PIPPO) lancio disegno CAD e nella generazione del file viene modificato il nome aggiungendo in coda al nome del lavoro la parola"_Mappa" (PIPPO_Mappa.dxf). Dal Cad tramite i comandi appositi aggiungo i nuovi punti come al solito. Ritorno in Geocat e importando i punti dal Cad appare una finestra di errore "Non trovo punti registrati dal Cad per questo rilievo!" Presumo che il problema stia nel nome del file dxf perchè quando veniva generato uguale al nome del lavoro tutto funzionava.

Ciao Gianni, ho riscontrato un anomalia nel caso in cui occorre aggiungere punti dal Cad. In Geocat (lavoro PIPPO) lancio disegno CAD e nella generazione del file viene modificato il nome aggiungendo in coda al nome del lavoro la parola"_Mappa" (PIPPO_Mappa.dxf). Dal Cad tramite i comandi appositi aggiungo i nuovi punti come al solito. Ritorno in Geocat e importando i punti dal Cad appare una finestra di errore "Non trovo punti registrati dal Cad per questo rilievo!" Presumo che il problema stia nel nome del file dxf perchè quando veniva generato uguale al nome del lavoro tutto funzionava.

Geom.Roberto Rena

Ciao Roberto,
grazie delle segnalazioni, provvederò presto a sistemare le anomalie.
In questi giorni sto sviluppando il filtro delle combinazioni di cui abbiamo parlato nei post precedenti, nelle due modalità:

  1. manuale: sei tu che gli dici i range di valori (vettore, scala, adattamento) entro cui vuoi trovare le combinazioni;

  2. automatico: è il programma che trova da solo le migliori combinazioni sommando la "bontà" dei tre valori (vettore, scala, adattamento) .

Quest'ultima elaborazione non è per niente semplice e ci sto sudando dietro, ma sono ormai a buon punto. Penso anche che possa essere una buona utilità per il tecnico perché ti ordina le combinazioni in funzione di tutti e tre i parametri e quindi ti permette di fare le tue valutazioni direttamente sulle combinazioni che risultano (matematicamente) le migliori.

Appena termino il lavoro posto qui la versione aggiornata.

Ciao Roberto, grazie delle segnalazioni, provvederò presto a sistemare le anomalie. In questi giorni sto sviluppando il filtro delle combinazioni di cui abbiamo parlato nei post precedenti, nelle due modalità: 1. manuale: sei tu che gli dici i range di valori (vettore, scala, adattamento) entro cui vuoi trovare le combinazioni; 2. automatico: è il programma che trova da solo le migliori combinazioni sommando la "bontà" dei tre valori (vettore, scala, adattamento) . Quest'ultima elaborazione non è per niente semplice e ci sto sudando dietro, ma sono ormai a buon punto. Penso anche che possa essere una buona utilità per il tecnico perché ti ordina le combinazioni in funzione di tutti e tre i parametri e quindi ti permette di fare le tue valutazioni direttamente sulle combinazioni che risultano (matematicamente) le migliori. Appena termino il lavoro posto qui la versione aggiornata.

A presto, geom. Gianni Rossi

Ciao Gianni
ottime le implementazioni del software.

Unica cosa che mi permetto di consigliarti (che già ti dissi tempo fa) è la creazione di un SEMPLICE CAD INTERNO, fosse solo per una visualizzazione semplice ed immediata del riievo, ma soprattutto onde poter selezionare direttamente da CAD i punti omologhi ed evitare la creazione di continui file .xyz per l'export e l'import che a volte creano molta confusione perchè occorre ricordare sempre i nomi dei punti a quale omologo corrisponde (in particolar modo se si va a rinominare qualche punto del rilievo), soprattutto per lavori che non si possono completare in un lasso di tempo breve.

Ormai noi tecnici siamo abituati a operare direttamente dal cad ed avere la possibilità di selezionare i vari punti direttamente nel cad sarebbe un'ottima soluzione.

Immagina di avere la possibilità di dividere lo schermo in due finestre, o meglio ancora di avere due schermi a disposizione (come ce li ho io) e in base alle varie "combinazioni" o comunque alle scelte operative che farà il tecnico si possa vedere immediatamente il risultato a video, come ad esempio: lo spostamento dei punti del confine, gli effetti della variazione di scala, lo spostamento del baricentro dei punti etc, etc, il tutto coronato con la possibilità di poter importare una mappa e/o ortofoto "sottostante" al rilievo.

Poi con un altro CAD esterno si potrà (se necessario) completare il lavoro, ma quando già si è giunti in una fase lavorativa definitiva o quasi.

La scelta di un CAD INTERNO anche con poche opzioni, è un passo che secondo il mio parere è necessario e che devi fare se vuoi far diventare Geocat un software di riferimento nel settore catastale e soprattutto delle riconfinazioni (scusami la sincerità).

Inoltre devi cercare di fare in modo che il "file di lavoro" deve essere unico con la possibilità di salvare il lavoro in una cartella che potrà essere scelta dall'utente, eliminando l'attuale sistema con tutte quelle cartelle e sottocartelle.

Altra opzione molto utile sarebbe quella di poter importare in geocat il "sistema di riferimento" che si è utilizzato nel controller del gps in modo da avere immediatamente gli stessi sistemi di riferimento (controller) e Geocat orientati nella stessa maniera.

Saluti cordiali come sempre.

PS. ma dove lo hai partorito quel nuovo nickname in geolive smile

Ciao Gianni ottime le implementazioni del software. Unica cosa che mi permetto di consigliarti (che già ti dissi tempo fa) è la creazione di un **SEMPLICE CAD INTERNO**, fosse solo per una visualizzazione semplice ed immediata del riievo, ma soprattutto onde poter selezionare direttamente da CAD i punti omologhi ed evitare la creazione di continui file .xyz per l'export e l'import che a volte creano molta confusione perchè occorre ricordare sempre i nomi dei punti a quale omologo corrisponde (in particolar modo se si va a rinominare qualche punto del rilievo), soprattutto per lavori che non si possono completare in un lasso di tempo breve. Ormai noi tecnici siamo abituati a operare direttamente dal cad ed avere la possibilità di selezionare i vari punti direttamente nel cad sarebbe un'ottima soluzione. Immagina di avere la possibilità di dividere lo schermo in due finestre, o meglio ancora di avere due schermi a disposizione (come ce li ho io) e in base alle varie "combinazioni" o comunque alle scelte operative che farà il tecnico si possa vedere immediatamente il risultato a video, come ad esempio: lo spostamento dei punti del confine, gli effetti della variazione di scala, lo spostamento del baricentro dei punti etc, etc, il tutto coronato con la possibilità di poter importare una mappa e/o ortofoto "sottostante" al rilievo. Poi con un altro CAD esterno si potrà (se necessario) completare il lavoro, ma quando già si è giunti in una fase lavorativa definitiva o quasi. La scelta di un CAD INTERNO anche con poche opzioni, è un passo che secondo il mio parere è necessario e che devi fare se vuoi far diventare Geocat un software di riferimento nel settore catastale e soprattutto delle riconfinazioni (scusami la sincerità). Inoltre devi cercare di fare in modo che il "file di lavoro" deve **essere unico** con la possibilità di salvare il lavoro in una cartella che potrà essere scelta dall'utente, eliminando l'attuale sistema con tutte quelle cartelle e sottocartelle. Altra opzione molto utile sarebbe quella di poter importare in geocat il "sistema di riferimento" che si è utilizzato nel controller del gps in modo da avere immediatamente gli stessi sistemi di riferimento (controller) e Geocat orientati nella stessa maniera. Saluti cordiali come sempre. PS. ma dove lo hai partorito quel nuovo nickname in geolive :)
edited Aug 4 '18 a 11:23 am

Ciao Fausto,

ottime le implementazioni del software.

Grazie per l'apprezzamento.

Unica cosa che mi permetto di consigliarti (che già ti dissi tempo fa) è la creazione di un SEMPLICE CAD INTERNO, fosse solo per una visualizzazione semplice ed immediata ....

Sì, ricordo che tu mi avevi già suggerito questa strada del CAD e ne farò sicuramente tesoro per i successivi sviluppi di Geocat e CorrMap. Il problema è che per una miglioria così radicale come l'aggiunta di un CAD unitamente a:

la possibilità di poter importare una mappa e/o ortofoto "sottostante" al rilievo.

devo riscrivere ex-novo entrambi i programmi (riunificandoli in uno unico), il che comporta un investimento di proporzioni rilevanti che, ahimè, non è molto compatibile con i tempi di vacche magre che stanno ancora vivendo molti geometri ... che dovrebbero poi acquistare il software. Tu come la vedi la situazione.

Tuttavia mi sto già muovendo per la riscrittura e penso che, sia pur in tempi non brevi, dovrei riuscire nell'impresa.

Immagina di avere la possibilità di dividere lo schermo in due finestre, o meglio ancora di avere due schermi a disposizione (come ce li ho io) e in base alle varie "combinazioni" o comunque alle scelte operative che farà il tecnico si possa vedere immediatamente il risultato a video, come ad esempio: lo spostamento dei punti del confine, gli effetti della variazione di scala, lo spostamento del baricentro dei punti etc

Ok, questo mi è chiaro. Invece quando dici:

evitare la creazione di continui file .xyz per l'export e l'import che a volte creano molta confusione perchè occorre ricordare sempre i nomi dei punti a quale omologo corrisponde (in particolar modo se si va a rinominare qualche punto del rilievo),

cosa intendi esattamente? Cioè come vedresti l'abbinamento dei punti in modalità grafica tramite il CAD integrato?

La scelta di un CAD INTERNO anche con poche opzioni, è un passo che secondo il mio parere è necessario e che devi fare se vuoi far diventare Geocat un software di riferimento nel settore catastale e soprattutto delle riconfinazioni (scusami la sincerità).

Sì, comincio a pensare che hai ragione. Ma tieni conto che a me non interessa più la parte catastale che non considero nemmeno più "Topografia" ma semplice "Burocrazia", mentre invece mi appassionano molto le riconfinazioni. Sono quindi dell'idea che ti accennavo sopra, cioè di sviluppare un software dedicato a questa materia unendo le attuali funzionalità di Geocat e CorrMap aggiungendo il CAD integrato (ma solo, come dici tu, con le funzionalità di visualizzazione e selezione dei punti).

Inoltre devi cercare di fare in modo che il "file di lavoro" deve essere unico con la possibilità di salvare il lavoro in una cartella che potrà essere scelta dall'utente, eliminando l'attuale sistema con tutte quelle cartelle e sottocartelle.

Sì, questo l'ho già studiato, il nuovo programma memorizzerà i dati su un file unico nel moderno formato XML che potrai salvare dove vuoi.

Altra opzione molto utile sarebbe quella di poter importare in geocat il "sistema di riferimento" che si è utilizzato nel controller del gps in modo da avere immediatamente gli stessi sistemi di riferimento (controller) e Geocat orientati nella stessa maniera.

Concordo anche su questo, riesci a farmi un esempio concreto?

PS. ma dove lo hai partorito quel nuovo nickname in geolive smile

smilesmilesmilesmilesmilesmilesmilesmilesmilesmile

Sono talmente lontano dalla logica dei nickname che c'ho messo un sacco di tempo a partorirlo. Alla fine, qualche giorno fa, durante il mio solito giro in bici a zonzo per l'Altopiano di Asiago, sono andato a visitare la contrada dove viveva la mia famiglia paterna (di origine Cimbra), ho letto il nome della strada e ho messo quello (fai una ricerca su Google per Kemplen).

Ciao Fausto, >ottime le implementazioni del software. Grazie per l'apprezzamento. >Unica cosa che mi permetto di consigliarti (che già ti dissi tempo fa) è la creazione di un **SEMPLICE CAD INTERNO**, fosse solo per una visualizzazione semplice ed immediata .... Sì, ricordo che tu mi avevi già suggerito questa strada del CAD e ne farò sicuramente tesoro per i successivi sviluppi di Geocat e CorrMap. Il problema è che per una miglioria così radicale come l'aggiunta di un CAD unitamente a: >la possibilità di poter importare una mappa e/o ortofoto "sottostante" al rilievo. devo riscrivere ex-novo entrambi i programmi (riunificandoli in uno unico), il che comporta un investimento di proporzioni rilevanti che, ahimè, non è molto compatibile con i tempi di vacche magre che stanno ancora vivendo molti geometri ... che dovrebbero poi acquistare il software. Tu come la vedi la situazione. Tuttavia mi sto già muovendo per la riscrittura e penso che, sia pur in tempi non brevi, dovrei riuscire nell'impresa. >Immagina di avere la possibilità di dividere lo schermo in due finestre, o meglio ancora di avere due schermi a disposizione (come ce li ho io) e in base alle varie "combinazioni" o comunque alle scelte operative che farà il tecnico si possa vedere immediatamente il risultato a video, come ad esempio: lo spostamento dei punti del confine, gli effetti della variazione di scala, lo spostamento del baricentro dei punti etc Ok, questo mi è chiaro. Invece quando dici: > evitare la creazione di continui file .xyz per l'export e l'import che a volte creano molta confusione perchè occorre ricordare sempre i nomi dei punti a quale omologo corrisponde (in particolar modo se si va a rinominare qualche punto del rilievo), cosa intendi esattamente? Cioè come vedresti l'abbinamento dei punti in modalità grafica tramite il CAD integrato? >La scelta di un CAD INTERNO anche con poche opzioni, è un passo che secondo il mio parere è necessario e che devi fare se vuoi far diventare Geocat un software di riferimento nel settore catastale e soprattutto delle riconfinazioni (scusami la sincerità). Sì, comincio a pensare che hai ragione. Ma tieni conto che a me non interessa più la parte catastale che non considero nemmeno più "Topografia" ma semplice "Burocrazia", mentre invece mi appassionano molto le riconfinazioni. Sono quindi dell'idea che ti accennavo sopra, cioè di sviluppare un software dedicato a questa materia unendo le attuali funzionalità di Geocat e CorrMap aggiungendo il CAD integrato (ma solo, come dici tu, con le funzionalità di visualizzazione e selezione dei punti). >Inoltre devi cercare di fare in modo che il "file di lavoro" deve **essere unico** con la possibilità di salvare il lavoro in una cartella che potrà essere scelta dall'utente, eliminando l'attuale sistema con tutte quelle cartelle e sottocartelle. Sì, questo l'ho già studiato, il nuovo programma memorizzerà i dati su un file unico nel moderno formato XML che potrai salvare dove vuoi. >Altra opzione molto utile sarebbe quella di poter importare in geocat il "sistema di riferimento" che si è utilizzato nel controller del gps in modo da avere immediatamente gli stessi sistemi di riferimento (controller) e Geocat orientati nella stessa maniera. Concordo anche su questo, riesci a farmi un esempio concreto? >PS. ma dove lo hai partorito quel nuovo nickname in geolive :) :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D Sono talmente lontano dalla logica dei nickname che c'ho messo un sacco di tempo a partorirlo. Alla fine, qualche giorno fa, durante il mio solito giro in bici a zonzo per l'Altopiano di Asiago, sono andato a visitare la contrada dove viveva la mia famiglia paterna (di origine Cimbra), ho letto il nome della strada e ho messo quello (fai una ricerca su Google per _Kemplen_).

A presto, geom. Gianni Rossi

edited Aug 4 '18 a 2:32 pm

Ok, questo mi è chiaro. Invece quando dici:

evitare la creazione di continui file .xyz per l'export e l'import che a volte creano molta confusione perchè occorre ricordare sempre i nomi dei punti a quale omologo corrisponde (in particolar modo se si va a rinominare qualche punto del rilievo),

cosa intendi esattamente? Cioè come vedresti l'abbinamento dei punti in modalità grafica tramite il CAD integrato?

Se nel CAD ho la grafica del rilievo, e posso importare un'immagine georeferenziata (con il file .tfw), oppure posso importare un dxf/dwg, anche come "riferimento esterno", in fase di scelta dei punti omoghi si potrebbe fare così:

-1° click del mouse nel CAD sul punto del rilievo (esempio sul p.to 101) di cui ho le coordinate reali calcolate da geocat e quindi visibile e selezionabile nel CAD;

-2° click del mouse sul punto in coordinate assolute (mappa georeferenziata con qualsiasi georeferenziazione) oppure sul punto del dxf/dwg (o riferimento esterno dello stesso) prelevando sia i dati del "nome punto" sia il valore delle coordinate est, nort, quota.

e così per tutti i punti omologhi, eliminando (a scelta dell'utente) di fatto l'utilizzo dei file .xy per l'import dei punti per la rototraslazione, rendendo il tutto molto più agevole e semplificato.

Altra opzione molto utile sarebbe quella di poter importare in geocat il "sistema di riferimento" che si è utilizzato nel controller del gps in modo da avere immediatamente gli stessi sistemi di riferimento (controller) e Geocat orientati nella stessa maniera.

Concordo anche su questo, riesci a farmi un esempio concreto?

Per questo ti ho inviato un'email privata ad un video che illustra perfettamento ciò a cui mi riferisco.

A presto.

>Ok, questo mi è chiaro. Invece quando dici: >> evitare la creazione di continui file .xyz per l'export e l'import che a volte creano molta confusione perchè occorre ricordare sempre i nomi dei punti a quale omologo corrisponde (in particolar modo se si va a rinominare qualche punto del rilievo), >cosa intendi esattamente? Cioè come vedresti l'abbinamento dei punti in modalità grafica tramite il CAD integrato? Se nel CAD ho la grafica del rilievo, e posso importare un'immagine georeferenziata (con il file .tfw), oppure posso importare un dxf/dwg, anche come "riferimento esterno", in fase di scelta dei punti omoghi si potrebbe fare così: -1° click del mouse nel CAD sul punto del rilievo (esempio sul p.to 101) di cui ho le coordinate reali calcolate da geocat e quindi visibile e selezionabile nel CAD; -2° click del mouse sul punto in coordinate assolute (mappa georeferenziata con qualsiasi georeferenziazione) oppure sul punto del dxf/dwg (o riferimento esterno dello stesso) prelevando sia i dati del "nome punto" sia il valore delle coordinate est, nort, quota. e così per tutti i punti omologhi, eliminando (a scelta dell'utente) di fatto l'utilizzo dei file .xy per l'import dei punti per la rototraslazione, rendendo il tutto molto più agevole e semplificato. >>Altra opzione molto utile sarebbe quella di poter importare in geocat il "sistema di riferimento" che si è utilizzato nel controller del gps in modo da avere immediatamente gli stessi sistemi di riferimento (controller) e Geocat orientati nella stessa maniera. >Concordo anche su questo, riesci a farmi un esempio concreto? Per questo ti ho inviato un'email privata ad un video che illustra perfettamento ciò a cui mi riferisco. A presto.
edited Aug 6 '18 a 11:47 am

Ciao Roberto e Sergio.

Roberto, come ho scritto nel topic sulla promozione del corso del 18/09/2018, preferisco dibattere su questo argomento le migliorie al programma, lasciando l'altro ai temi del corso. Riprendo quindi qui di seguito il tuo ultimo post che avevi scritto sull'altro topic.

Ciao Gianni, ritengo che l'applicazione del peso ai tre parametri
1) Vettore medio di scarto
2) Variazione di scala
3) Adattamento massimo del confine
possa essere utile, impostando di default un peso ovviamente equivalente... chi lo ritiene utile lo applica inserendo i pesi relativi e chi prefersice non utilizzarlo procede nel calcolo senza assegnare alcun valore.

Detto questo ti complicherei un po la vita in questo senso... lo avevo già espresso nel post dedicato alle proposte di miglioria del SW... se nel calcolo combinatorio considerassi anche le tre distanze baricentriche che come riporti esprimono queste situazioni:
più è elevata la distanza Analitico-Geometrico, meno omogenea è la disposizione dei punti di inquadramento;
più è elevata la distanza Analitico-Confine, più inciderà l’adattamento della mappa alla realtà dovuto all’applicazione della variazione di scala;
più è elevata la distanza Geometrico-Confine, più il confine risulta decentrato, se non addirittura extrapolato rispetto al poligono di inquadramento.

Potrebbe essere interessante nel calcolo "automatico" delle combinazioni migliori fare intervenire questi tre ulteriori parametri in modo da individuare anche la combinazione che minimizza la distanza tra i baricentri avvicinandosi maggiormente alla situazione utopica in cui i tre baricentri coincidano...

Allora, vi spiego quello che ho partorito nell'ultima versione che potrete scaricarvi dal link alla fine.

1) Baricentro Geometrico: ho corretto il calcolo di questo baricentro perché mi sono accorto che nella versione precedente lo avevo erroneamente lasciato con il calcolo analitico, cioè come media delle coordinate, sia pur tra i soli vertici del poligono di inquadramento e non tra tutti i punti di appoggio (baricentro Analitico). In realtà il baricentro Geometrico, proprio perché deve dimostrare la disomogeneità di disposizione dei punti di appoggio, va calcolato come "centroide", come cerco di illustrare in questa immagine:

5b77009a398d3.png

N.B.: al corso del 18/09/2018 (illustrato in questo topic ) spiegherò in dettaglio come si calcola questo baricentro fornendo anche un file Excel da poter utilizzare per i propri lavori.

2) Tabella Combinazioni: contiene ora queste colonne:

5b781c35766f9.png

Questi i dati aggiunti rispetto a prima:

  • Dist. A-G, Dist. A-C, Dist. G-C: sono rispettivamente le distanze tra i 3 baricentri Analitico-Geometrico, Analitico-Confine, Geometrico-Confine.

  • Def. m/km: questo dato è in pratica lo stesso della variazione di scala (colonna V. Scala), ho inteso aggiungerlo per due motivi: 1) permette di valutare a colpo d'occhio la variazione di scala, mentre invece con il solo coefficiente si è costretti a valutare il complemento all'unità; 2) nella finestra di ricerca delle combinazioni (vedi oltre) con questo dato viene rispettata la sequenza minimo / massima, che altrimenti con il coefficiente sarebbe invertita.

  • Rango: è il "punteggio" utilizzato dal programma per cercare la miglior combinazione (vedi oltre).

3) Ricerca della miglior rototraslazione: la finestra che lancia il calcolo combinatorio appare ora così:

5b78195908bf7.png

Oltre ai risultati minimo e massimo di ciascun parametro, ci sono ora le celle per l'inserimento dei pesi e quelle per imporre un range di valori tra cui ricercare la rototraslazione. Sono quindi possibili due ricerche:

a) Trova la combinazione migliore: questa ricerca si attiva cliccando l'omonimo bottone dopo aver assegnato i pesi ai parametri desiderati. Nella finestra riprodotta qui sopra, ad esempio, ho dato peso 1.00 a: variazione di scala (m/km), adattamento massimo e vettore di scarto. Cliccando il bottone, si ottiene l'ordinamento della tabella delle combinazioni in funzione di tutti e 3 questi valori:

5b78191be6a8b.png

L'ordinamento avviene mediante il calcolo del rango, in questo modo:

  • la tabella viene dapprima ordinata per ciascuno dei tre valori separatamente;
  • per ciascun ordinamento viene rilevato il numero di posizione di ciascuna rototraslazione, cioè la prima in alto ha posizione pari a 1, la seconda pari a 2, ecc.;
  • viene calcolato il rango di ciascuna rototraslazione moltiplicando il numero di posizione di ciascun parametro con il relativo peso assegnato (l'inverso del peso) e sommando poi i prodotti ottenuti;
  • la tabella delle combinazioni viene riordinata in base al rango come sopra calcolato.

Ne consegue che la prima rototraslazione in alto nella tabella è la migliore considerando contemporaneamente tutti i parametri per i quali si è impostato il peso.

Il valore da attribuire al peso è arbitrario perché, come noto, nei calcoli "pesati" vale la proporzione tra i pesi dati e non il loro valore assoluto. Ciò significa che si può adottare una scala che va da 0.01 (peso minimo) a 1.00 (peso massimo), oppure una scala che va da peso 1.00 a peso 10.00, o altre scale ancora. Ad esempio, se ai 3 parametri di cui sopra do come pesi:

0.20, 0.50, 1.00,

ottengo gli stessi risultati che otterrei dando i valori:

2.00, 5.00, 10.00

Naturalmente se attribuisco tutti pesi uguali (come nell'esempio sopra, tutti e 3 pari a 1.00) l'ordinamento non cambia, cioè è come se i pesi non ci fossero. Se invece assegno pesi diversi, cambia il rango delle combinazioni perché il peso (l'inverso del valore) viene moltiplicato per il corrispondente numero di posizione, abbassando quindi il rango (N.B.: più il rango è basso, migliore è la rototraslazione).

Ad esempio se agli stessi tre parametri do i seguenti pesi:

5b7819ed36cbf.png

La classifica delle rototraslazioni cambia così:

5b781a0093271.png

b) Trova le combinazioni entro i valori imposti: questa ricerca avviene invece inserendo il range di valori minimo e massimo per ciascun parametro su cui si desidera filtrare le combinazioni. I valori imposti vanno digitati nelle apposite celle poste a fianco dei rispettivi risultati minimi / massimi di tutte le combinazioni.

Ad esempio, impostando questi range di valori sempre negli stessi tre parametri:

5b781bb2d0dea.png

si ottiene la seguente tabella contenente le sole 4 combinazioni che soddisfano i range di valori imposti:

5b781bc64ee91.png

E se, oltre ai range di valori, si imposta anche il peso:

5b781bdc57e8c.png

la tabella con le rototraslazioni risultanti viene anche ordinata in funzione del rango come nella ricerca precedente:

5b781beb1a813.png

N.B.: per passare dalla tabella delle combinazioni alla finestra dei parametri, è necessario cliccare sulla barra del titolo di quest'ultima (Calcolo combinatorio rototraslazione) per poter editare le celle.

Segue il link per scaricare l'aggiornamento a questa nuova versione:

Setup_aggiornamento_Geocat_5.00.0014.exe

Vi sarò grato se vorrete testare le nuove funzionalità e farmi sapere le vostre osservazioni.

Roberto,
quanto a questa tua domanda:

Una domanda alla quale avevo trovato una risposta ma non so più dove reperirla... potresti fare un elenco delle sigle che si possono utilizzare nella colonna C.? Ricordo OR orientamento, IC importato dal CAD, NC non considerare, CS considera sempre... ho cercato nella guida ma non le trovo... eppure le avevo viste

In effetti non credo di aver mai compilato una tabella con tutti i possibili valori previsti perché gli stessi sono riferiti alle diverse funzionalità. Andando a memoria, mi vengono in mente questi:

Rototraslazione:

NC = non calcolare
OR = orientamento (variante orientata)
VI = vincolo (variante vicolata)
CS = considera sempre (solo da questa nuova versione)

Tabella rilievo:

IC = importato da CAD
ES = esporta su strumento

In ogni caso, se me ne sto dimenticando qualcuno, in questo periodo sto riscrivendo di sana pianta la guida aggiornata e quindi man mano che incontrerò i codici li aggiungerò ad un'apposita tabella che metterò in debita evidenza nel manuale stesso.

Buon rientro al lavoro.

Ciao Roberto e Sergio. Roberto, come ho scritto nel topic sulla promozione del corso del 18/09/2018, preferisco dibattere su questo argomento le migliorie al programma, lasciando l'altro ai temi del corso. Riprendo quindi qui di seguito il tuo ultimo post che avevi scritto sull'altro topic. >Ciao Gianni, ritengo che l'applicazione del peso ai tre parametri >1) Vettore medio di scarto >2) Variazione di scala >3) Adattamento massimo del confine >possa essere utile, impostando di default un peso ovviamente equivalente... chi lo ritiene utile lo applica inserendo i pesi relativi e chi prefersice non utilizzarlo procede nel calcolo senza assegnare alcun valore. >Detto questo ti complicherei un po la vita in questo senso... lo avevo già espresso nel post dedicato alle proposte di miglioria del SW... se nel calcolo combinatorio considerassi anche le tre distanze baricentriche che come riporti esprimono queste situazioni: >più è elevata la distanza Analitico-Geometrico, meno omogenea è la disposizione dei punti di inquadramento; >più è elevata la distanza Analitico-Confine, più inciderà l’adattamento della mappa alla realtà dovuto all’applicazione della variazione di scala; >più è elevata la distanza Geometrico-Confine, più il confine risulta decentrato, se non addirittura extrapolato rispetto al poligono di inquadramento. >Potrebbe essere interessante nel calcolo "automatico" delle combinazioni migliori fare intervenire questi tre ulteriori parametri in modo da individuare anche la combinazione che minimizza la distanza tra i baricentri avvicinandosi maggiormente alla situazione utopica in cui i tre baricentri coincidano... Allora, vi spiego quello che ho partorito nell'ultima versione che potrete scaricarvi dal link alla fine. [color=#0000ff][b]1) Baricentro Geometrico[/color][/b]: ho corretto il calcolo di questo baricentro perché mi sono accorto che nella versione precedente lo avevo erroneamente lasciato con il calcolo analitico, cioè come media delle coordinate, sia pur tra i soli vertici del poligono di inquadramento e non tra tutti i punti di appoggio (baricentro Analitico). In realtà il baricentro Geometrico, proprio perché deve dimostrare la disomogeneità di disposizione dei punti di appoggio, va calcolato come "centroide", come cerco di illustrare in questa immagine: ![5b77009a398d3.png](serve/attachment&path=5b77009a398d3.png) N.B.: al corso del 18/09/2018 (illustrato in questo [topic](https://www.riconfinazioni.it/forum/index.php?u=/topic/1563/riconfinazioni-l-rsquo-evoluzione-delle-tecniche-risolutive-4-cfp-19-50-euro-pi-ugrave-software-in-omaggio) ) spiegherò in dettaglio come si calcola questo baricentro fornendo anche un file Excel da poter utilizzare per i propri lavori. [color=#0000ff][b]2) Tabella Combinazioni[/color][/b]: contiene ora queste colonne: ![5b781c35766f9.png](serve/attachment&path=5b781c35766f9.png) Questi i dati aggiunti rispetto a prima: - **Dist. A-G**, **Dist. A-C**, **Dist. G-C**: sono rispettivamente le distanze tra i 3 baricentri Analitico-Geometrico, Analitico-Confine, Geometrico-Confine. - **Def. m/km**: questo dato è in pratica lo stesso della variazione di scala (colonna _V. Scala_), ho inteso aggiungerlo per due motivi: 1) permette di valutare a colpo d'occhio la variazione di scala, mentre invece con il solo coefficiente si è costretti a valutare il complemento all'unità; 2) nella finestra di ricerca delle combinazioni (vedi oltre) con questo dato viene rispettata la sequenza minimo / massima, che altrimenti con il coefficiente sarebbe invertita. - **Rango**: è il "punteggio" utilizzato dal programma per cercare la miglior combinazione (vedi oltre). [color=#0000ff][b]3) Ricerca della miglior rototraslazione[/color][/b]: la finestra che lancia il calcolo combinatorio appare ora così: ![5b78195908bf7.png](serve/attachment&path=5b78195908bf7.png) Oltre ai risultati minimo e massimo di ciascun parametro, ci sono ora le celle per l'inserimento dei pesi e quelle per imporre un range di valori tra cui ricercare la rototraslazione. Sono quindi possibili due ricerche: [color=#0000ff][b]a) Trova la combinazione migliore[/color][/b]: questa ricerca si attiva cliccando l'omonimo bottone dopo aver assegnato i pesi ai parametri desiderati. Nella finestra riprodotta qui sopra, ad esempio, ho dato peso 1.00 a: variazione di scala (m/km), adattamento massimo e vettore di scarto. Cliccando il bottone, si ottiene l'ordinamento della tabella delle combinazioni in funzione di tutti e 3 questi valori: ![5b78191be6a8b.png](serve/attachment&path=5b78191be6a8b.png) L'ordinamento avviene mediante il calcolo del rango, in questo modo: - la tabella viene dapprima ordinata per ciascuno dei tre valori separatamente; - per ciascun ordinamento viene rilevato il numero di posizione di ciascuna rototraslazione, cioè la prima in alto ha posizione pari a 1, la seconda pari a 2, ecc.; - viene calcolato il rango di ciascuna rototraslazione moltiplicando il numero di posizione di ciascun parametro con il relativo peso assegnato (l'inverso del peso) e sommando poi i prodotti ottenuti; - la tabella delle combinazioni viene riordinata in base al rango come sopra calcolato. Ne consegue che la prima rototraslazione in alto nella tabella è la migliore considerando contemporaneamente tutti i parametri per i quali si è impostato il peso. Il valore da attribuire al peso è arbitrario perché, come noto, nei calcoli "pesati" vale la proporzione tra i pesi dati e non il loro valore assoluto. Ciò significa che si può adottare una scala che va da 0.01 (peso minimo) a 1.00 (peso massimo), oppure una scala che va da peso 1.00 a peso 10.00, o altre scale ancora. Ad esempio, se ai 3 parametri di cui sopra do come pesi: 0.20, 0.50, 1.00, ottengo gli stessi risultati che otterrei dando i valori: 2.00, 5.00, 10.00 Naturalmente se attribuisco tutti pesi uguali (come nell'esempio sopra, tutti e 3 pari a 1.00) l'ordinamento non cambia, cioè è come se i pesi non ci fossero. Se invece assegno pesi diversi, cambia il rango delle combinazioni perché il peso (l'inverso del valore) viene moltiplicato per il corrispondente numero di posizione, abbassando quindi il rango (N.B.: più il rango è basso, migliore è la rototraslazione). Ad esempio se agli stessi tre parametri do i seguenti pesi: ![5b7819ed36cbf.png](serve/attachment&path=5b7819ed36cbf.png) La classifica delle rototraslazioni cambia così: ![5b781a0093271.png](serve/attachment&path=5b781a0093271.png) [color=#0000ff][b]b) Trova le combinazioni entro i valori imposti[/color][/b]: questa ricerca avviene invece inserendo il range di valori minimo e massimo per ciascun parametro su cui si desidera filtrare le combinazioni. I valori imposti vanno digitati nelle apposite celle poste a fianco dei rispettivi risultati minimi / massimi di tutte le combinazioni. Ad esempio, impostando questi range di valori sempre negli stessi tre parametri: ![5b781bb2d0dea.png](serve/attachment&path=5b781bb2d0dea.png) si ottiene la seguente tabella contenente le sole 4 combinazioni che soddisfano i range di valori imposti: ![5b781bc64ee91.png](serve/attachment&path=5b781bc64ee91.png) E se, oltre ai range di valori, si imposta anche il peso: ![5b781bdc57e8c.png](serve/attachment&path=5b781bdc57e8c.png) la tabella con le rototraslazioni risultanti viene anche ordinata in funzione del rango come nella ricerca precedente: ![5b781beb1a813.png](serve/attachment&path=5b781beb1a813.png) **N.B.**: per passare dalla tabella delle combinazioni alla finestra dei parametri, è necessario cliccare sulla barra del titolo di quest'ultima (Calcolo combinatorio rototraslazione) per poter editare le celle. Segue il link per scaricare l'aggiornamento a questa nuova versione: [Setup_aggiornamento_Geocat_5.00.0014.exe](http://www.tbcad.it/downloads/demo/Setup_aggiornamento_Geocat_5.00.0014.exe) Vi sarò grato se vorrete testare le nuove funzionalità e farmi sapere le vostre osservazioni. Roberto, quanto a questa tua domanda: >Una domanda alla quale avevo trovato una risposta ma non so più dove reperirla... potresti fare un elenco delle sigle che si possono utilizzare nella colonna C.? Ricordo OR orientamento, IC importato dal CAD, NC non considerare, CS considera sempre... ho cercato nella guida ma non le trovo... eppure le avevo viste In effetti non credo di aver mai compilato una tabella con tutti i possibili valori previsti perché gli stessi sono riferiti alle diverse funzionalità. Andando a memoria, mi vengono in mente questi: Rototraslazione: NC = non calcolare OR = orientamento (variante orientata) VI = vincolo (variante vicolata) CS = considera sempre (solo da questa nuova versione) Tabella rilievo: IC = importato da CAD ES = esporta su strumento In ogni caso, se me ne sto dimenticando qualcuno, in questo periodo sto riscrivendo di sana pianta la guida aggiornata e quindi man mano che incontrerò i codici li aggiungerò ad un'apposita tabella che metterò in debita evidenza nel manuale stesso. Buon rientro al lavoro.

A presto, geom. Gianni Rossi

edited Aug 20 '18 a 1:33 pm

Ciao Roberto,
sono ancora qui e ti rispondo a due tue segnalazioni precedenti.

Ma, mi raccomando, leggi il mio post qui sopra sulle nuove funzionalità che ho aggiunto a Geocat.

1) nel dxf i testi dei punti di tracciamento sono sul layer SIMB_PUNTI_TRACCIA_MAP e non TESTI_PUNTI_TRACCIA_MAP

Ho sistemato (ma tieni presente che il layer si chiama NOMI_PUNTI_TRACCIA_MAP), era la classica svista da copia-incolla, scaricati il nuovo aggiornamento dal questo link:

Setup_aggiornamento_Geocat_5.00.0014.exe

2) ho riscontrato un anomalia nel caso in cui occorre aggiungere punti dal Cad. In Geocat (lavoro PIPPO) lancio disegno CAD e nella generazione del file viene modificato il nome aggiungendo in coda al nome del lavoro la parola"_Mappa" (PIPPO_Mappa.dxf). Dal Cad tramite i comandi appositi aggiungo i nuovi punti come al solito. Ritorno in Geocat e importando i punti dal Cad appare una finestra di errore "Non trovo punti registrati dal Cad per questo rilievo!" Presumo che il problema stia nel nome del file dxf perchè quando veniva generato uguale al nome del lavoro tutto funzionava.

No, il problema non è il nome del file ma il fatto che con la versione 5.00 devi caricare nel CAD l'applicativo di questa versione, mentre tu hai ancora quello della versione 4.15. Nel PDF di cui al link che segue ti riepilogo qui le operazioni da compiere (sono per GstarCAD, per AutoCAD sono del tutto analoghe):

Caricamento_applicativo_CAD.pdf

Ciao Roberto, sono ancora qui e ti rispondo a due tue segnalazioni precedenti. Ma, mi raccomando, leggi il mio post qui sopra sulle nuove funzionalità che ho aggiunto a Geocat. > 1) nel dxf i testi dei punti di tracciamento sono sul layer SIMB_PUNTI_TRACCIA_MAP e non TESTI_PUNTI_TRACCIA_MAP Ho sistemato (ma tieni presente che il layer si chiama NOMI_PUNTI_TRACCIA_MAP), era la classica svista da copia-incolla, scaricati il nuovo aggiornamento dal questo link: [Setup_aggiornamento_Geocat_5.00.0014.exe](http://www.tbcad.it/downloads/demo/Setup_aggiornamento_Geocat_5.00.0014.exe) > 2) ho riscontrato un anomalia nel caso in cui occorre aggiungere punti dal Cad. In Geocat (lavoro PIPPO) lancio disegno CAD e nella generazione del file viene modificato il nome aggiungendo in coda al nome del lavoro la parola"_Mappa" (PIPPO_Mappa.dxf). Dal Cad tramite i comandi appositi aggiungo i nuovi punti come al solito. Ritorno in Geocat e importando i punti dal Cad appare una finestra di errore "Non trovo punti registrati dal Cad per questo rilievo!" Presumo che il problema stia nel nome del file dxf perchè quando veniva generato uguale al nome del lavoro tutto funzionava. No, il problema non è il nome del file ma il fatto che con la versione 5.00 devi caricare nel CAD l'applicativo di questa versione, mentre tu hai ancora quello della versione 4.15. Nel PDF di cui al link che segue ti riepilogo qui le operazioni da compiere (sono per GstarCAD, per AutoCAD sono del tutto analoghe): [Caricamento_applicativo_CAD.pdf](http://www.riconfinazioni.it/download/software/Caricamento_applicativo_CAD.pdf)

A presto, geom. Gianni Rossi

edited Aug 20 '18 a 1:32 pm

Ciao Ganni, ho scaricato la versione 5.00.0014... stavo testando alcuni lavori e ti segnalo subito una cosa "estetica" da poco... nel calcolo combinatorio ci sono alcune caselle di testo che si sovrappongono... ti allego un immagine
5b7abc35302cd.jpg
per il resto ti saprò dire, mi sembrano molto esaurienti le spiegazioni che mi ha dato circa le migliorie apportate che sono veramente notevoli... appena ho un po di tempo (per ora niente vacanze... anzi...) vedo di sottoporre Geocat a qualche "stress test"
Per il CAD ho impostato tutto per GSTARcad 2018 64 bit e funziona, unica pecca non mi si carica il menù topografia mentre si carica la barra delle icone e comunque funziona... sarebbe utile anche il menù perchè ha la descrizione delle varie icone...
Grazie per il lavoro svolto... ora servirebbe un ulteriore passo che vedo stai già sviluppando... riunire Geocat e Corrmap e un CAD base con pochi comandi in modo da evitare di usare tre programmi... e poi un sistema di archivio più razionale magari in un unico file che renderebbe più semplice la gestione dei lavori...
Complimenti per l'impegno che ci metti perchè se tutti operassero come te con serietà e devozione si sarebbero potute magari evitare molte tragedie come quella del ponte di Genova... ci sono passato 20 giorni fa e proprio transitando manifestavo i miei timori sullo stato di manutenzione a chi era in viaggio con me...

Ciao Ganni, ho scaricato la versione 5.00.0014... stavo testando alcuni lavori e ti segnalo subito una cosa "estetica" da poco... nel calcolo combinatorio ci sono alcune caselle di testo che si sovrappongono... ti allego un immagine ![5b7abc35302cd.jpg](serve/attachment&path=5b7abc35302cd.jpg) per il resto ti saprò dire, mi sembrano molto esaurienti le spiegazioni che mi ha dato circa le migliorie apportate che sono veramente notevoli... appena ho un po di tempo (per ora niente vacanze... anzi...) vedo di sottoporre Geocat a qualche "stress test" Per il CAD ho impostato tutto per GSTARcad 2018 64 bit e funziona, unica pecca non mi si carica il menù topografia mentre si carica la barra delle icone e comunque funziona... sarebbe utile anche il menù perchè ha la descrizione delle varie icone... Grazie per il lavoro svolto... ora servirebbe un ulteriore passo che vedo stai già sviluppando... riunire Geocat e Corrmap e un CAD base con pochi comandi in modo da evitare di usare tre programmi... e poi un sistema di archivio più razionale magari in un unico file che renderebbe più semplice la gestione dei lavori... Complimenti per l'impegno che ci metti perchè se tutti operassero come te con serietà e devozione si sarebbero potute magari evitare molte tragedie come quella del ponte di Genova... ci sono passato 20 giorni fa e proprio transitando manifestavo i miei timori sullo stato di manutenzione a chi era in viaggio con me...

Geom.Roberto Rena

Ciao Gianni ti rimetto in evidenza quanto ti avevo segnalto nel post del 20 luglio perchè non ho trovato nell'ultima versione questa implementazione:

a proposito di risparmio di tempo ritorno sull'attribuzione dei pesi poichè spesso usando molti punti ritengo necessario valutarne il peso... tra tutti i più "laboriosi" da inserire sono quello in funzione della distanza dal baricentro con le indicazioni di Tani (e questo lo avevamo già discusso in precedenza per ricavare in automatico la distanza e quindi il peso) sia quello della ripetitività degli spigoli di un fabbricato... si potrebbe nella colonna C. della rototraslazione riportare un codice per ciascun fabbricato tipo F1 F2 ecc. in modo da identificare a quale fabbricato appartiene il punto e in funzione del numero degli spigoli utilizzati calcolare direttamente il peso sempre con le indicazioni di Tani? Forse però servirebbe una colonna in più perchè se voglio considerare sempre il punto e quindi inserisco CS non posso inserire un altro valore... le mie sono solo ipotesi vedi tu se la ritieni una funzione utile e se a livello software è semplice da gestire...<

e ancor prima nel post iniziale del 05 luglio:

Adotto ovviamente i criteri del Tani, ti chiedo se fosse possibile ad esempio in base al baricentro dei punti del confine da ricostruire, calcolare già le distanze tra questo e i punti di inquadramento in modo da velocizzare questa operazione... finchè si hanno pochi punti si fa anche presto ma quando magari ne hai 20-30 la cosa diventa lunghetta...<

credo che anche queste migliorie possano essere utili

Ciao Gianni ti rimetto in evidenza quanto ti avevo segnalto nel post del 20 luglio perch&amp;egrave; non ho trovato nell&#039;ultima versione questa implementazione: &amp;gt; a proposito di risparmio di tempo ritorno sull&#039;attribuzione dei pesi poich&amp;egrave; spesso usando molti punti ritengo necessario valutarne il peso... tra tutti i pi&amp;ugrave; &quot;laboriosi&quot; da inserire sono quello in funzione della distanza dal baricentro con le indicazioni di Tani (e questo lo avevamo gi&amp;agrave; discusso in precedenza per ricavare in automatico la distanza e quindi il peso) sia quello della ripetitivit&amp;agrave; degli spigoli di un fabbricato... si potrebbe nella colonna C. della rototraslazione riportare un codice per ciascun fabbricato tipo F1 F2 ecc. in modo da identificare a quale fabbricato appartiene il punto e in funzione del numero degli spigoli utilizzati calcolare direttamente il peso sempre con le indicazioni di Tani? Forse per&amp;ograve; servirebbe una colonna in pi&amp;ugrave; perch&amp;egrave; se voglio considerare sempre il punto e quindi inserisco CS non posso inserire un altro valore... le mie sono solo ipotesi vedi tu se la ritieni una funzione utile e se a livello software &amp;egrave; semplice da gestire...&amp;lt; e ancor prima nel post iniziale del 05 luglio: &amp;gt; Adotto ovviamente i criteri del Tani, ti chiedo se fosse possibile ad esempio in base al baricentro dei punti del confine da ricostruire, calcolare gi&amp;agrave; le distanze tra questo e i punti di inquadramento in modo da velocizzare questa operazione... finch&amp;egrave; si hanno pochi punti si fa anche presto ma quando magari ne hai 20-30 la cosa diventa lunghetta...&amp;lt; credo che anche queste migliorie possano essere utili

Geom.Roberto Rena

Ciao Gianni sto elaborando un rilievo dove ho rilevato 18 punti di appoggio... mi sono accorto che nella tabella del calcolo combinatorio se imposto dei valori nei vari campi per restringere le combinazioni mi appare un messaggio che ti allego... non trova nessuna combinazione anche se i limiti da me impostati sono entro il massimo e il minimo
5b7ed591c50be.jpg

per la rotazione se inserisco i valori negativi come in questo caso appaiono due messaggi il primo segnala valori incongruenti anche se non lo dovrebbero essere

5b7ed5ca7db27.jpg

il secondo segnala che il valore deve essere tra 0 e 400 gradi (e non negativo)

5b7ed61f97507.jpg

elaboro la rototraslazione col tasto tradizionale e col pulsante degli scarti evidenzio quelli con vettore maggiore di 1 e li escludo dal calcolo con NC e qui tutto ok

5b7ed672e44a8.jpg

infatti lanciando il calcolo vengono esclusi

5b7ed6a665d06.jpg

se lancio ora il calcolo combinatorio invece vengono nuovamente (e forse giustamente) considerati tutti i punti di orientamento, comprendendo di fatto anche quelli che avrei escluso per gli scarti elevati... nella combinazione migliore mi trovo parecchi punti con scarti oltre il metro che avevo escluso con il primo calcolo tradizionale...

5b7ed6bf7e691.jpg

non so come ma servirebbe una possibilità di scartare o evidenziare nelle varie combinazioni il fatto che sono presenti punti con scarti oltre un certo limite... poi magari si accetta la combinazione migliore anche se vi sono scarti alti su alcuni punti... l'importante è esserne consapevoli...

col metodo tradizionale di calcolo avevo comunque il controllo degli scarti dalla tabella della RTB e la soluzione che sceglievo era depurata da tutti i punti con scarto superiore a una certa soglia... ora invece anche nella combinazione migliore calcolata col RANGO (ottimo metodo) mi ritrovo come detto diversi punti con scarti eccessivi...

finisco dicendo che magari sono io che non ho capito bene come funziona questa nuova versione e pertanto mi metto al lavoro per fare ulteriori prove...

sarebbe utile anche avere una finestra che evidenzi il numero totale dei punti di inquadramento (in realtà di possono già contare dalla tabella della rototraslazione ordinandoli in alto) e in funzione del numero minimo da considerare nel calcolo, avere prima del lancio dello stesso il numero delle combinazioni...

Ciao Gianni sto elaborando un rilievo dove ho rilevato 18 punti di appoggio... mi sono accorto che nella tabella del calcolo combinatorio se imposto dei valori nei vari campi per restringere le combinazioni mi appare un messaggio che ti allego... non trova nessuna combinazione anche se i limiti da me impostati sono entro il massimo e il minimo ![5b7ed591c50be.jpg](serve/attachment&amp;amp;path=5b7ed591c50be.jpg) per la rotazione se inserisco i valori negativi come in questo caso appaiono due messaggi il primo segnala valori incongruenti anche se non lo dovrebbero essere ![5b7ed5ca7db27.jpg](serve/attachment&amp;amp;path=5b7ed5ca7db27.jpg) il secondo segnala che il valore deve essere tra 0 e 400 gradi (e non negativo) ![5b7ed61f97507.jpg](serve/attachment&amp;amp;path=5b7ed61f97507.jpg) elaboro la rototraslazione col tasto tradizionale e col pulsante degli scarti evidenzio quelli con vettore maggiore di 1 e li escludo dal calcolo con NC e qui tutto ok ![5b7ed672e44a8.jpg](serve/attachment&amp;amp;path=5b7ed672e44a8.jpg) infatti lanciando il calcolo vengono esclusi ![5b7ed6a665d06.jpg](serve/attachment&amp;amp;path=5b7ed6a665d06.jpg) se lancio ora il calcolo combinatorio invece vengono nuovamente (e forse giustamente) considerati tutti i punti di orientamento, comprendendo di fatto anche quelli che avrei escluso per gli scarti elevati... nella combinazione migliore mi trovo parecchi punti con scarti oltre il metro che avevo escluso con il primo calcolo tradizionale... ![5b7ed6bf7e691.jpg](serve/attachment&amp;amp;path=5b7ed6bf7e691.jpg) non so come ma servirebbe una possibilit&amp;agrave; di scartare o evidenziare nelle varie combinazioni il fatto che sono presenti punti con scarti oltre un certo limite... poi magari si accetta la combinazione migliore anche se vi sono scarti alti su alcuni punti... l&#039;importante &amp;egrave; esserne consapevoli... col metodo tradizionale di calcolo avevo comunque il controllo degli scarti dalla tabella della RTB e la soluzione che sceglievo era depurata da tutti i punti con scarto superiore a una certa soglia... ora invece anche nella combinazione migliore calcolata col RANGO (ottimo metodo) mi ritrovo come detto diversi punti con scarti eccessivi... finisco dicendo che magari sono io che non ho capito bene come funziona questa nuova versione e pertanto mi metto al lavoro per fare ulteriori prove... sarebbe utile anche avere una finestra che evidenzi il numero totale dei punti di inquadramento (in realt&amp;agrave; di possono gi&amp;agrave; contare dalla tabella della rototraslazione ordinandoli in alto) e in funzione del numero minimo da considerare nel calcolo, avere prima del lancio dello stesso il numero delle combinazioni...

Geom.Roberto Rena

Ciao Gianni ti segnalo ancora se fosse possibile fare in modo che la tabella del calcolo combinatorio ricordi i parametri impostati l'ultima volta... inoltre è indicata la variazione di scala ma i valori si riferiscono alla deformazione... la ricerca delle conmbinazioni entro i valori impostati funziona tranne che per la voce rotazione nel caso di valore negativo come nel mio caso...

ho questo problema... le coordinate del libretto sono sempre locali anche quando ho calcolato la RTB e ho spuntato la casella per aggiornare il rilievo con le coordinate rototraslate delle stazioni... provato lo stesso rilievo sulla 4.16 e funziona tutto nel rilievo le stazioni hanno le coordiante da RTB

Ciao Gianni ti segnalo ancora se fosse possibile fare in modo che la tabella del calcolo combinatorio ricordi i parametri impostati l&#039;ultima volta... inoltre &amp;egrave; indicata la variazione di scala ma i valori si riferiscono alla deformazione... la ricerca delle conmbinazioni entro i valori impostati funziona tranne che per la voce rotazione nel caso di valore negativo come nel mio caso... ho questo problema... le coordinate del libretto sono sempre locali anche quando ho calcolato la RTB e ho spuntato la casella per aggiornare il rilievo con le coordinate rototraslate delle stazioni... provato lo stesso rilievo sulla 4.16 e funziona tutto nel rilievo le stazioni hanno le coordiante da RTB

Geom.Roberto Rena

Ciao Gianni... stavo riflettendo sul vettore medio di scarto presente nella tabella del calcolo combinatorio... trattandosi di un valore medio considera tutti i punti di inquadramento della combinazione indipendentemente dalla loro entità... e quindi il range da me impostato mi seleziona le combinazioni che rientrano in nell'intervallo. Ora se ho alcuni punti con scarto molto bassi e altrettanti con scarti molto alti, la media mi restituisce un valore accettabile quando però i secondi punti non sarebbero acceettabili... Secondo me sarebbe più utile non intervenire sul vettore medio di scarto ma su ciascun vettore... non so se riesco a spiegarmi in modo comprensibile... ti faccio un esempio semplice per spiegarmi meglio.
Supponiamo che ho 6 punti di inquadramento di cui tre hanno un vettore di m 0.19 0.20 0.21 e tre hanno vettori di 1.19 1.20 1.21 ed io non considerare tutti i punti con scarto superiore a m 0.80.
Il vettore medio di scarto è m 0.70 e questo valore è inferiore a m0.80 che è il limite che adotto... è vero che compilando la tabella della RTB con la combinazione si vedono gli scarti dei singoli punti, però mi sembra un po macchinoso perchè dovrei andare poi ad escludere questi punti con NC dalla tabella rinunciando di fatto al calcolo combinatorio.
Siccome il calcolo combinatorio giustamente considera tutti i punti di inquadramento indipendentemente dall'entità del vettore di scarto sarebbe quindi utile poter filtrare queste in base al vettore massimo e non medio in modo che nella combinazione calcolata tutti i punti di inquadramento abbiano vettore di scarto inferiore a quello imposto...
Scusami Gianni per le diverse problematiche che ti sollevo ma in questi giorni sto lavorando a una riconfinazione e allora uso con una certa frequenza il programma e ogni volta che mi viene in mente qualcosa lo scrivo...

Ciao Gianni... stavo riflettendo sul vettore medio di scarto presente nella tabella del calcolo combinatorio... trattandosi di un valore medio considera tutti i punti di inquadramento della combinazione indipendentemente dalla loro entit&amp;agrave;... e quindi il range da me impostato mi seleziona le combinazioni che rientrano in nell&#039;intervallo. Ora se ho alcuni punti con scarto molto bassi e altrettanti con scarti molto alti, la media mi restituisce un valore accettabile quando per&amp;ograve; i secondi punti non sarebbero acceettabili... Secondo me sarebbe pi&amp;ugrave; utile non intervenire sul vettore medio di scarto ma su ciascun vettore... non so se riesco a spiegarmi in modo comprensibile... ti faccio un esempio semplice per spiegarmi meglio. Supponiamo che ho 6 punti di inquadramento di cui tre hanno un vettore di m 0.19 0.20 0.21 e tre hanno vettori di 1.19 1.20 1.21 ed io non considerare tutti i punti con scarto superiore a m 0.80. Il vettore medio di scarto &amp;egrave; m 0.70 e questo valore &amp;egrave; inferiore a m0.80 che &amp;egrave; il limite che adotto... &amp;egrave; vero che compilando la tabella della RTB con la combinazione si vedono gli scarti dei singoli punti, per&amp;ograve; mi sembra un po macchinoso perch&amp;egrave; dovrei andare poi ad escludere questi punti con NC dalla tabella rinunciando di fatto al calcolo combinatorio. Siccome il calcolo combinatorio giustamente considera tutti i punti di inquadramento indipendentemente dall&#039;entit&amp;agrave; del vettore di scarto sarebbe quindi utile poter filtrare queste in base al vettore massimo e non medio in modo che nella combinazione calcolata tutti i punti di inquadramento abbiano vettore di scarto inferiore a quello imposto... Scusami Gianni per le diverse problematiche che ti sollevo ma in questi giorni sto lavorando a una riconfinazione e allora uso con una certa frequenza il programma e ogni volta che mi viene in mente qualcosa lo scrivo...

Geom.Roberto Rena

Ciao Roberto,
sto lavorando sul programma un po' su tutti gli spunti che mi hai scritto nei post precedenti. Probabilmente, vista la scadenza del corso del 18 settembre, dovrò posticipare le implementazioni sui pesi perché comportano modifiche dispendiose in termini di tempo. Ma poi farò anche quelle.
Sì, è corretto il tuo ragionamento sul vettore di scarto massimo, ed infatti mi era già sorto il dubbio. Sto pensando che si potrebbe risolvere inserendo nella tabella delle combinazioni altre due colonne: Vettore massimo e Vettore minimo, lasciando ovviamente anche il Vettore medio che c'è già.
Perché ti dico anche il minimo? Perché seguendo il tuo ragionamento, avendo entrambi i valori min/max hai la percezione se il Vettore medio è buono perché il range min/max è contenuto nell'intorno dello stesso valore medio, oppure se è buono perché il minimo e massimo sono molto distanti tra loro ma danno comunque una media buona. Cosa ne pensi?
Il problema sarà che gli utenti del programma dovranno acquistare un monitor molto grande per farci stare questa tabella. smile

Ciao Roberto, sto lavorando sul programma un po&#039; su tutti gli spunti che mi hai scritto nei post precedenti. Probabilmente, vista la scadenza del corso del 18 settembre, dovr&amp;ograve; posticipare le implementazioni sui pesi perch&amp;eacute; comportano modifiche dispendiose in termini di tempo. Ma poi far&amp;ograve; anche quelle. S&amp;igrave;, &amp;egrave; corretto il tuo ragionamento sul vettore di scarto massimo, ed infatti mi era gi&amp;agrave; sorto il dubbio. Sto pensando che si potrebbe risolvere inserendo nella tabella delle combinazioni altre due colonne: _Vettore massimo_ e _Vettore minimo_, lasciando ovviamente anche il _Vettore medio_ che c&#039;&amp;egrave; gi&amp;agrave;. Perch&amp;eacute; ti dico anche il minimo? Perch&amp;eacute; seguendo il tuo ragionamento, avendo entrambi i valori min/max hai la percezione se il _Vettore medio_ &amp;egrave; buono perch&amp;eacute; il range min/max &amp;egrave; contenuto nell&#039;intorno dello stesso valore medio, oppure se &amp;egrave; buono perch&amp;eacute; il minimo e massimo sono molto distanti tra loro ma danno comunque una media buona. Cosa ne pensi? Il problema sar&amp;agrave; che gli utenti del programma dovranno acquistare un monitor molto grande per farci stare questa tabella. :D

A presto, geom. Gianni Rossi

edited Aug 27 '18 a 8:00 pm

Ciao Gianni concordo con te sull'inserimento dei due nuovi valori min e max mantenendo il medio... per il monitor si in effetti serve un monitor abbastanza grande... mi sono già attrezzato con un 27" anzi per essere più precisi ne ho due sullo stesso pc in quanto ad esempio con il CAD ne uso uno per l'area di disegno e l'altro per tutte le varie finestre che mi possono servire in modo da avere l'area di disegno sempre "pulita"...

Ciao Gianni concordo con te sull&#039;inserimento dei due nuovi valori min e max mantenendo il medio... per il monitor si in effetti serve un monitor abbastanza grande... mi sono gi&amp;agrave; attrezzato con un 27&quot; anzi per essere pi&amp;ugrave; precisi ne ho due sullo stesso pc in quanto ad esempio con il CAD ne uso uno per l&#039;area di disegno e l&#039;altro per tutte le varie finestre che mi possono servire in modo da avere l&#039;area di disegno sempre &quot;pulita&quot;...

Geom.Roberto Rena

Ciao Roberto,
ho chiuso la nuova versione 5.00.0015 (link alla fine) nella quale ho sistemato i vari punti che mi avevi segnalato e ho aggiunto alcune migliorie. Ti spiego tutto qui di seguito.

Sistemazioni

Ciao Ganni, ho scaricato la versione 5.00.0014... stavo testando alcuni lavori e ti segnalo subito una cosa "estetica" da poco... nel calcolo combinatorio ci sono alcune caselle di testo che si sovrappongono... ti allego un immagine

5b8c328f9a202.png

Purtroppo queste anomalie dipendono dalla risoluzione del video. Infatti, come vedevi dalle mie immagini, da me le scritte apparivano correttamente. Adesso ho accorciato i testi e allargato le celle che da te si sovrapponevano, fammi sapere come risultano. Inoltre, per darmi la possibilità di provare direttamente qui da me, dovresti anche dirmi i due dati seguenti, desumibili facendo clic destro sul desktop ed attivando Impostazioni schermo:

  1. Risoluzione.
  2. Dimensione di testo, app e altri elementi.

5b8c32c801b88.png

Per il CAD ho impostato tutto per GSTARcad 2018 64 bit e funziona, unica pecca non mi si carica il menù topografia mentre si carica la barra delle icone e comunque funziona... sarebbe utile anche il menù perchè ha la descrizione delle varie icone...

Penso che il menu Topografia non ti esca perché su GstarCAD hai impostato l’interfaccia Ribbon, se invece imposti quella classica (dalla tendina in alto a sinistra, vedi immagine qui sotto), dovrebbe uscirti, semmai dovrai ricaricarlo con il comando CARMENU.

5b8c32f6e1fc4.png

Grazie per il lavoro svolto... ora servirebbe un ulteriore passo che vedo stai già sviluppando... riunire Geocat e Corrmap e un CAD base con pochi comandi in modo da evitare di usare tre programmi... e poi un sistema di archivio più razionale magari in un unico file che renderebbe più semplice la gestione dei lavori...

Sì, questo però è un lavoro molto più massiccio perché significa riscrivere il programma, lo sto portando avanti nei (pochi) buchi di tempo per cui non ho idea di quanto tempo mi servirà. Purtroppo i tempi sono quelli che sono e non mi permettono di investire le risorse adeguate (assumere programmatori), ma conto di farcela ugualmente.

Ciao Gianni sto elaborando un rilievo dove ho rilevato 18 punti di appoggio... mi sono accorto che nella tabella del calcolo combinatorio se imposto dei valori nei vari campi per restringere le combinazioni mi appare un messaggio che ti allego... non trova nessuna combinazione anche se i limiti da me impostati sono entro il massimo e il minimo

5b8c332fc491b.png

Credo che in questo tuo caso il messaggio del programma sia corretto. Infatti, tu hai inserito un range di valori per tutti i parametri (tranne la rotazione), il che significa trovare quelle combinazioni che li soddisfino tutti contemporaneamente. Quindi è del tutto plausibile che non ci sia nessuna combinazione che rientra in tutti i valori imposti.

per la rotazione se inserisco i valori negativi come in questo caso appaiono due messaggi il primo segnala valori incongruenti anche se non lo dovrebbero essere
il secondo segnala che il valore deve essere tra 0 e 400 gradi (e non negativo)

Sistemato, non avevo considerato il segno negativo della rotazione perché, sbadatamente, facevo girare solo casi con rotazione positiva. Prova adesso.

elaboro la rototraslazione col tasto tradizionale e col pulsante degli scarti evidenzio quelli con vettore maggiore di 1 e li escludo dal calcolo con NC e qui tutto ok
infatti lanciando il calcolo vengono esclusi
se lancio ora il calcolo combinatorio invece vengono nuovamente (e forse giustamente) considerati tutti i punti di orientamento, comprendendo di fatto anche quelli che avrei escluso per gli scarti elevati... nella combinazione migliore mi trovo parecchi punti con scarti oltre il metro che avevo escluso con il primo calcolo tradizionale...

Sì, la considerazione che avevo fatto inizialmente era che nel calcolo combinatorio fossero inclusi tutti i punti di inquadramento, senza considerare se sono marcati con NC. Questo perché, teoricamente, anche quei punti che da un primo calcolo singolo possono presentare uno scarto elevato, potrebbero invece rientrare in tolleranza in alcune combinazioni. In ogni caso, conviene sempre lasciare all’operatore questo tipo di scelte, per cui ho aggiunto l’opzione Escludi punti NC (1 nell’immagine che segue) che, se selezionata, esclude tali punti:

5b8c3360717d2.png

sarebbe utile anche avere una finestra che evidenzi il numero totale dei punti di inquadramento (in realtà di possono già contare dalla tabella della rototraslazione ordinandoli in alto) e in funzione del numero minimo da considerare nel calcolo, avere prima del lancio dello stesso il numero delle combinazioni...

Ok, fatto, vedi celle 2 e 3 nell’immagine sopra. Sia il numero complessivo dei punti d’appoggio (2) che il numero delle combinazioni (3) cambiano istantaneamente se tu torni sulla tabella della rototraslazione e inserisci/cancelli NC su un punto, così come se inserisci/cancelli CS, nel qual caso si aggiorna anche l’elenco dei punti da mantenere nel calcolo (4).

Ciao Gianni ti segnalo ancora se fosse possibile fare in modo che la tabella del calcolo combinatorio ricordi i parametri impostati l'ultima volta...

Fatto.

inoltre è indicata la variazione di scala ma i valori si riferiscono alla deformazione...

Fatto.

la ricerca delle conmbinazioni entro i valori impostati funziona tranne che per la voce rotazione nel caso di valore negativo come nel mio caso...

Sistemato, vedi sopra dove parlavo della rotazione.

ho questo problema... le coordinate del libretto sono sempre locali anche quando ho calcolato la RTB e ho spuntato la casella per aggiornare il rilievo con le coordinate rototraslate delle stazioni... provato lo stesso rilievo sulla 4.16 e funziona tutto nel rilievo le stazioni hanno le coordiante da RTB

Sistemato.

Migliorie

1) Tabella rototraslazione e verifica scarti

La tabella della rototraslazione contiene ora le nuove colonne R. e Vettore (vedi immagine che segue). La prima servirà per le implementazioni sui pesi che mi avevi suggerito sulla ripetitività (Tani). La seconda contiene il vettore di scarto.

Ho modificato la selezione degli scarti che superano il valore imposto (comando Evidenzia scarti). Anziché selezionare le righe, ora seleziono le singole celle perché così risulta più facile la percezione. A seconda dell’opzione che scegli nella finestra di richiesta, le celle che vengono evidenziate sono quelle degli scarti Est/Nord …:

5b8c33c5cf092.png

… oppure quelle della nuova colonna Vettore:

5b8c3406d7a40.png

L'evidenziazione delle celle si rimuove con il comando a fianco Cancella scarti.

2) Tabella scarti

Ogni volta che lanci il calcolo della rototraslazione, viene ora creata (o aggiornata) la tabella di cui all’immagine che segue che riporta gli scarti Est/Nord e il vettore con la verifica sulla somma algebrica dei primi (che deve dare sempre zero) e la media dei vettori, cioè il vettore medio di scarto:

5b8c344153976.png

3) Tabella combinazioni

Oltre alla colonna Vettore (medio), questa tabella contiene ora le nuove colonne: Vettore minimo e Vettore massimo che permettono di capire se il vettore medio è buono perché il range min/max è contenuto nell'intorno dello stesso, oppure se è buono perché il minimo e massimo sono molto distanti tra loro ma danno comunque una media buona. In pratica, i vettori minimo e massimo permettono di selezionare effettivamente la miglior rototraslazione, scartando invece quelle che, pur avendo vettore medio buono, contengono in realtà punti di appoggio con scarti eccessivi (compensati da punti con scarti molto bassi).

5b8c34dcef1fa.png

Segue il link per scaricare l'aggiornamento a questa nuova versione:

Setup_aggiornamento_Geocat_5.00.0015.exe

Vedi se riesci a testare un po' tutto e fammi sapere.

Grazie, ciao.

Ciao Roberto, ho chiuso la nuova versione 5.00.0015 (link alla fine) nella quale ho sistemato i vari punti che mi avevi segnalato e ho aggiunto alcune migliorie. Ti spiego tutto qui di seguito. Sistemazioni ------------- &amp;gt;Ciao Ganni, ho scaricato la versione 5.00.0014... stavo testando alcuni lavori e ti segnalo subito una cosa &quot;estetica&quot; da poco... nel calcolo combinatorio ci sono alcune caselle di testo che si sovrappongono... ti allego un immagine ![5b8c328f9a202.png](serve/attachment&amp;amp;path=5b8c328f9a202.png) Purtroppo queste anomalie dipendono dalla risoluzione del video. Infatti, come vedevi dalle mie immagini, da me le scritte apparivano correttamente. Adesso ho accorciato i testi e allargato le celle che da te si sovrapponevano, fammi sapere come risultano. Inoltre, per darmi la possibilit&amp;agrave; di provare direttamente qui da me, dovresti anche dirmi i due dati seguenti, desumibili facendo clic destro sul desktop ed attivando _Impostazioni schermo_: 1. Risoluzione. 2. Dimensione di testo, app e altri elementi. ![5b8c32c801b88.png](serve/attachment&amp;amp;path=5b8c32c801b88.png) &amp;gt;Per il CAD ho impostato tutto per GSTARcad 2018 64 bit e funziona, unica pecca non mi si carica il men&amp;ugrave; topografia mentre si carica la barra delle icone e comunque funziona... sarebbe utile anche il men&amp;ugrave; perch&amp;egrave; ha la descrizione delle varie icone... Penso che il menu Topografia non ti esca perch&amp;eacute; su GstarCAD hai impostato l&amp;rsquo;interfaccia _Ribbon_, se invece imposti quella classica (dalla tendina in alto a sinistra, vedi immagine qui sotto), dovrebbe uscirti, semmai dovrai ricaricarlo con il comando CARMENU. ![5b8c32f6e1fc4.png](serve/attachment&amp;amp;path=5b8c32f6e1fc4.png) &amp;gt;Grazie per il lavoro svolto... ora servirebbe un ulteriore passo che vedo stai gi&amp;agrave; sviluppando... riunire Geocat e Corrmap e un CAD base con pochi comandi in modo da evitare di usare tre programmi... e poi un sistema di archivio pi&amp;ugrave; razionale magari in un unico file che renderebbe pi&amp;ugrave; semplice la gestione dei lavori... S&amp;igrave;, questo per&amp;ograve; &amp;egrave; un lavoro molto pi&amp;ugrave; massiccio perch&amp;eacute; significa riscrivere il programma, lo sto portando avanti nei (pochi) buchi di tempo per cui non ho idea di quanto tempo mi servir&amp;agrave;. Purtroppo i tempi sono quelli che sono e non mi permettono di investire le risorse adeguate (assumere programmatori), ma conto di farcela ugualmente. &amp;gt;Ciao Gianni sto elaborando un rilievo dove ho rilevato 18 punti di appoggio... mi sono accorto che nella tabella del calcolo combinatorio se imposto dei valori nei vari campi per restringere le combinazioni mi appare un messaggio che ti allego... non trova nessuna combinazione anche se i limiti da me impostati sono entro il massimo e il minimo ![5b8c332fc491b.png](serve/attachment&amp;amp;path=5b8c332fc491b.png) Credo che in questo tuo caso il messaggio del programma sia corretto. Infatti, tu hai inserito un range di valori per tutti i parametri (tranne la rotazione), il che significa trovare quelle combinazioni che li soddisfino tutti contemporaneamente. Quindi &amp;egrave; del tutto plausibile che non ci sia nessuna combinazione che rientra in tutti i valori imposti. &amp;gt;per la rotazione se inserisco i valori negativi come in questo caso appaiono due messaggi il primo segnala valori incongruenti anche se non lo dovrebbero essere &amp;gt;il secondo segnala che il valore deve essere tra 0 e 400 gradi (e non negativo) Sistemato, non avevo considerato il segno negativo della rotazione perch&amp;eacute;, sbadatamente, facevo girare solo casi con rotazione positiva. Prova adesso. &amp;gt;elaboro la rototraslazione col tasto tradizionale e col pulsante degli scarti evidenzio quelli con vettore maggiore di 1 e li escludo dal calcolo con NC e qui tutto ok &amp;gt;infatti lanciando il calcolo vengono esclusi &amp;gt;se lancio ora il calcolo combinatorio invece vengono nuovamente (e forse giustamente) considerati tutti i punti di orientamento, comprendendo di fatto anche quelli che avrei escluso per gli scarti elevati... nella combinazione migliore mi trovo parecchi punti con scarti oltre il metro che avevo escluso con il primo calcolo tradizionale... S&amp;igrave;, la considerazione che avevo fatto inizialmente era che nel calcolo combinatorio fossero inclusi tutti i punti di inquadramento, senza considerare se sono marcati con NC. Questo perch&amp;eacute;, teoricamente, anche quei punti che da un primo calcolo singolo possono presentare uno scarto elevato, potrebbero invece rientrare in tolleranza in alcune combinazioni. In ogni caso, conviene sempre lasciare all&amp;rsquo;operatore questo tipo di scelte, per cui ho aggiunto l&amp;rsquo;opzione _Escludi punti NC_ (1 nell&amp;rsquo;immagine che segue) che, se selezionata, esclude tali punti: ![5b8c3360717d2.png](serve/attachment&amp;amp;path=5b8c3360717d2.png) &amp;gt;sarebbe utile anche avere una finestra che evidenzi il numero totale dei punti di inquadramento (in realt&amp;agrave; di possono gi&amp;agrave; contare dalla tabella della rototraslazione ordinandoli in alto) e in funzione del numero minimo da considerare nel calcolo, avere prima del lancio dello stesso il numero delle combinazioni... Ok, fatto, vedi celle 2 e 3 nell&amp;rsquo;immagine sopra. Sia il numero complessivo dei punti d&amp;rsquo;appoggio (2) che il numero delle combinazioni (3) cambiano istantaneamente se tu torni sulla tabella della rototraslazione e inserisci/cancelli NC su un punto, cos&amp;igrave; come se inserisci/cancelli CS, nel qual caso si aggiorna anche l&amp;rsquo;elenco dei punti da mantenere nel calcolo (4). &amp;gt;Ciao Gianni ti segnalo ancora se fosse possibile fare in modo che la tabella del calcolo combinatorio ricordi i parametri impostati l&#039;ultima volta... Fatto. &amp;gt;inoltre &amp;egrave; indicata la variazione di scala ma i valori si riferiscono alla deformazione... Fatto. &amp;gt;la ricerca delle conmbinazioni entro i valori impostati funziona tranne che per la voce rotazione nel caso di valore negativo come nel mio caso... Sistemato, vedi sopra dove parlavo della rotazione. &amp;gt;ho questo problema... le coordinate del libretto sono sempre locali anche quando ho calcolato la RTB e ho spuntato la casella per aggiornare il rilievo con le coordinate rototraslate delle stazioni... provato lo stesso rilievo sulla 4.16 e funziona tutto nel rilievo le stazioni hanno le coordiante da RTB Sistemato. Migliorie --------- [color=#0000ff][b]1) Tabella rototraslazione e verifica scarti[/color][/b] La tabella della rototraslazione contiene ora le nuove colonne _R._ e _Vettore_ (vedi immagine che segue). La prima servir&amp;agrave; per le implementazioni sui pesi che mi avevi suggerito sulla ripetitivit&amp;agrave; (Tani). La seconda contiene il vettore di scarto. Ho modificato la selezione degli scarti che superano il valore imposto (comando _Evidenzia scarti_). Anzich&amp;eacute; selezionare le righe, ora seleziono le singole celle perch&amp;eacute; cos&amp;igrave; risulta pi&amp;ugrave; facile la percezione. A seconda dell&amp;rsquo;opzione che scegli nella finestra di richiesta, le celle che vengono evidenziate sono quelle degli scarti Est/Nord &amp;hellip;: ![5b8c33c5cf092.png](serve/attachment&amp;amp;path=5b8c33c5cf092.png) &amp;hellip; oppure quelle della nuova colonna _Vettore_: ![5b8c3406d7a40.png](serve/attachment&amp;amp;path=5b8c3406d7a40.png) L&#039;evidenziazione delle celle si rimuove con il comando a fianco _Cancella scarti_. [color=#0000ff][b]2) Tabella scarti[/color][/b] Ogni volta che lanci il calcolo della rototraslazione, viene ora creata (o aggiornata) la tabella di cui all&amp;rsquo;immagine che segue che riporta gli scarti Est/Nord e il vettore con la verifica sulla somma algebrica dei primi (che deve dare sempre zero) e la media dei vettori, cio&amp;egrave; il vettore medio di scarto: ![5b8c344153976.png](serve/attachment&amp;amp;path=5b8c344153976.png) [color=#0000ff][b]3) Tabella combinazioni[/color][/b] Oltre alla colonna _Vettore_ (medio), questa tabella contiene ora le nuove colonne: _Vettore minimo_ e _Vettore massimo_ che permettono di capire se il vettore medio &amp;egrave; buono perch&amp;eacute; il range min/max &amp;egrave; contenuto nell&#039;intorno dello stesso, oppure se &amp;egrave; buono perch&amp;eacute; il minimo e massimo sono molto distanti tra loro ma danno comunque una media buona. In pratica, i vettori minimo e massimo permettono di selezionare effettivamente la miglior rototraslazione, scartando invece quelle che, pur avendo vettore medio buono, contengono in realt&amp;agrave; punti di appoggio con scarti eccessivi (compensati da punti con scarti molto bassi). ![5b8c34dcef1fa.png](serve/attachment&amp;amp;path=5b8c34dcef1fa.png) Segue il link per scaricare l&#039;aggiornamento a questa nuova versione: [Setup_aggiornamento_Geocat_5.00.0015.exe](http://www.tbcad.it/downloads/demo/Setup_aggiornamento_Geocat_5.00.0015.exe) Vedi se riesci a testare un po&#039; tutto e fammi sapere. Grazie, ciao.

A presto, geom. Gianni Rossi

edited Sep 2 '18 a 8:17 pm
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