Buongiorno,
cortesemente chiedo di come poter effettuare una riconfinazione di due mappali presenti dalla mappa d'impianto. Nella mappa sono indicati alcuni fabbricati a cui avrei potuto "agganciarmi", ma attualmente non esistono più. Nei fogli adiacenti vi sono dei fabbricati esistenti ed invariati che dovrò rilevare.
Cordialmente
Grazie

Davide

Buongiorno, cortesemente chiedo di come poter effettuare una riconfinazione di due mappali presenti dalla mappa d'impianto. Nella mappa sono indicati alcuni fabbricati a cui avrei potuto "agganciarmi", ma attualmente non esistono più. Nei fogli adiacenti vi sono dei fabbricati esistenti ed invariati che dovrò rilevare. Cordialmente Grazie Davide

Ciao Davide,
ecco i passaggi che ti suggerisco:

  1. Preleva da ciascun singolo foglio di mappa d'impianto le coordinate dei fabbricati presenti (punti di inquadramento) dopo averli georeferenziati con la Parametrica.
  2. In campagna rileva tali fabbricati (anche più spigoli per maggior controllo), ma rileva anche tutti gli elementi che possono darti indicazioni circa la possibile presenza di un confine "di fatto", nonché altri elementi presenti in zona (cigli strade, fossi, termini, ecc.) che potrebbero darti un ulteriore conforto circa la corrispondenza mappa-realtà.
  3. Calcola la rototraslazione ai minimi quadrati rilievo-mappa sulla base dei punti di inquadramento, applicando la variazione di scala alla mappa per adattarla più fedelmente alla realtà dei luoghi. Escludi i punti che danno scarto elevato, tenendo (possibilmente) soltanto quelli che, pur inglobando il confine, presentano uno scarto accettabile (poche decine di cm).
  4. Una volta conclusa la rototraslazione, avrai il rilievo riportato in coordinate cartografiche e potrai pertanto calcolare i dati di tracciamento ai punti del confine reperiti in mappa (già in coordinate cartografiche).

Durante il calcolo della rototraslazione, altre ed opportune azioni sono anche:

  • dare un peso diverso ai punti di inquadramento in funzione di determinate considerazioni, come ad esempio il grado di affinità con il confine, esempio: peso più alto se il punto è più vicino al confine (quindi probabilmente figlio dello stesso rilievo all'impianto), peso più basso se utilizzi più spigoli dello stesso fabbricato, ecc.
  • verificare, in funzione dei diversi punti di inquadramento tenuti nel calcolo, quale insieme degli stessi ti riporta la miglior corrispondenza con la mappa in riferimento ai punti caratteristici che dicevo al punto 2 sopra.

Spero che quanto sopra possa esseri utile.

Ciao Davide, ecco i passaggi che ti suggerisco: 1. Preleva da ciascun singolo foglio di mappa d'impianto le coordinate dei fabbricati presenti (punti di inquadramento) dopo averli georeferenziati con la Parametrica. 2. In campagna rileva tali fabbricati (anche più spigoli per maggior controllo), ma rileva anche tutti gli elementi che possono darti indicazioni circa la possibile presenza di un confine "di fatto", nonché altri elementi presenti in zona (cigli strade, fossi, termini, ecc.) che potrebbero darti un ulteriore conforto circa la corrispondenza mappa-realtà. 3. Calcola la rototraslazione ai minimi quadrati rilievo-mappa sulla base dei punti di inquadramento, applicando la variazione di scala alla mappa per adattarla più fedelmente alla realtà dei luoghi. Escludi i punti che danno scarto elevato, tenendo (possibilmente) soltanto quelli che, pur inglobando il confine, presentano uno scarto accettabile (poche decine di cm). 4. Una volta conclusa la rototraslazione, avrai il rilievo riportato in coordinate cartografiche e potrai pertanto calcolare i dati di tracciamento ai punti del confine reperiti in mappa (già in coordinate cartografiche). Durante il calcolo della rototraslazione, altre ed opportune azioni sono anche: - dare un peso diverso ai punti di inquadramento in funzione di determinate considerazioni, come ad esempio il grado di affinità con il confine, esempio: peso più alto se il punto è più vicino al confine (quindi probabilmente figlio dello stesso rilievo all'impianto), peso più basso se utilizzi più spigoli dello stesso fabbricato, ecc. - verificare, in funzione dei diversi punti di inquadramento tenuti nel calcolo, quale insieme degli stessi ti riporta la miglior corrispondenza con la mappa in riferimento ai punti caratteristici che dicevo al punto 2 sopra. Spero che quanto sopra possa esseri utile.

A presto, geom. Gianni Rossi

Buongiorno Geometra,
come da Lei consigliato, sono uscito nuovamente per rilevare i punti di confine, cippi, recinzioni, etc.
Chiedo consiglio, se ho proceduto esattamente.
Dopo aver effettuato il rilevo, ho caricato uno dopo l'altro, i due fogli interessati dalla riconfinazione e tramite il sw corrmap, ho digitalizzato i quadranti in cui ricadevano i miei punti. Ho effettuato una georef catastale per una verifica sommaria se i punti "scartavano" tanto o poco. Ho eliminato i punti che scartavano troppo e di riflesso anche i punti al loro interno da me rilevati. Successivamente ho digitalizzato i punti di inquadramento ed effettuato l'esportazione dei dxf e dei relativi punti di inquadramento. Ho unito in un unico file, i dxf ed i relativi punti di inquadramento. Ho aperto il sw geocat, ho caricato il mio rilievo, ho effettuato la rototraslazione e caricato i punti di inquadramento appena esportati. Ho effettuato il calcolo e contestualmente verificato quali punti scartavano troppo. Ho caricato i punti da tracciare ed applicato la deformazione di scala. A questo punto ho generato il disegno.
Domanda:
A questo punto, facendo "copia/incolla" di quest'ultimo, sia nel mio rilievo (GPS), sia nel dxf generato dalla parametrica, i punti di inquadramento mi risultano spostati di circa 50 cm? Cosa sbaglio?
Grazie e buona giornata
Davide

Buongiorno Geometra, come da Lei consigliato, sono uscito nuovamente per rilevare i punti di confine, cippi, recinzioni, etc. Chiedo consiglio, se ho proceduto esattamente. Dopo aver effettuato il rilevo, ho caricato uno dopo l'altro, i due fogli interessati dalla riconfinazione e tramite il sw corrmap, ho digitalizzato i quadranti in cui ricadevano i miei punti. Ho effettuato una georef catastale per una verifica sommaria se i punti "scartavano" tanto o poco. Ho eliminato i punti che scartavano troppo e di riflesso anche i punti al loro interno da me rilevati. Successivamente ho digitalizzato i punti di inquadramento ed effettuato l'esportazione dei dxf e dei relativi punti di inquadramento. Ho unito in un unico file, i dxf ed i relativi punti di inquadramento. Ho aperto il sw geocat, ho caricato il mio rilievo, ho effettuato la rototraslazione e caricato i punti di inquadramento appena esportati. Ho effettuato il calcolo e contestualmente verificato quali punti scartavano troppo. Ho caricato i punti da tracciare ed applicato la deformazione di scala. A questo punto ho generato il disegno. Domanda: A questo punto, facendo "copia/incolla" di quest'ultimo, sia nel mio rilievo (GPS), sia nel dxf generato dalla parametrica, i punti di inquadramento mi risultano spostati di circa 50 cm? Cosa sbaglio? Grazie e buona giornata Davide

Scusi, dimenticavo, dopo la catastale ho svolto tutto con la parametrica.
Grazie
Davide

Scusi, dimenticavo, dopo la catastale ho svolto tutto con la parametrica. Grazie Davide

Ciao Davide, diamoci del tu.

Dopo aver effettuato il rilevo, ho caricato uno dopo l'altro, i due fogli interessati dalla riconfinazione e tramite il sw corrmap, ho digitalizzato i quadranti in cui ricadevano i miei punti. Ho effettuato una georef catastale per una verifica sommaria se i punti "scartavano" tanto o poco. Ho eliminato i punti che scartavano troppo e di riflesso anche i punti al loro interno da me rilevati.

...

Scusi, dimenticavo, dopo la catastale ho svolto tutto con la parametrica.

Se capisco bene, dopo aver calcolato la Catastale sui crocicchi formanti i quadranti che contengono i punti di inquadramento, hai eliminato i crocicchi che ti sono sembrati avere uno scarto eccessivo e di conseguenza hai eliminato anche i quadranti formati da tali crocicchi e i punti di inquadramento in essi contenuti.

Se così, non è la procedura ottimale. Ti spiego, la georeferenziazione Catastale è una rototraslazione ai minimi quadrati che considera tutti i crocicchi nel loro insieme. Pertanto gli scarti risultanti dipendono dall'insieme di tutti i crocicchi che consideri. Per dire, solo che tu includi o meno nel calcolo anche solo un crocicchio con scarto che ti sembra elevato, cambiano gli scarti degli altri crocicchi. Puoi cioè trovarti che un crocicchio che prima aveva uno scarto buono, dopo presenta uno scarto elevato e, viceversa, un crocicchio che prima aveva uno scarto elevato, dopo presenta uno scarto buono.

Questo non significa che non sia una buona abitudine quella di calcolare la Catastale a monte della Parametrica, ma in genere questo si fa solo per valutare la deformazione complessiva della mappa, cioè un dato che in una riconfinazione è bene conoscere per poter poi fare le opportune valutazioni sulla tolleranza che può essere attribuita alla ricostruzione del confine.

Tra l'altro, nell'applicare questo calcolo, non andrebbero utilizzati i crocicchi che ti servono poi per la Parametrica, ma andrebbe seguita l'indicazione della Direttiva dell’Agenzia del Territorio del 27/05/2008, laddove recita:

I punti di controllo devono coincidere con i crocicchi dei parametri ed essere uniformemente distribuiti sulla mappa e, ove possibile, lungo la sua cornice, o in corrispondenza degli spigoli.

Ciò significa che, per avere la rototraslazione più accurata, andrebbero utilizzati i crocicchi più esterni e ben distribuiti sui parametri perimetrali.

Al di là di questo scopo (valutare la deformazione complessiva del foglio), la georeferenziazione Catastale non va quindi utilizzata al fine di prelevare le coordinate mappa dei punti di inquadramento, né tanto meno per escludere alcuni quadranti che li contengono.

Il prelievo delle coordinate dei punti di inquadramento va eseguito solo con l'applicazione della Parametrica. Questa georeferenziazione, infatti, corregge già di per sé la deformazione di ciascun quadrante entro cui ricadono i punti e ti fornisce anche la deformazione Est/Nord di ciascun punto all'interno del suo quadrante.

Il concetto da tenere in mente è questo:

  • i punti di inquadramento non vanno scartati "a priori" facendo considerazioni sulla mappa (a meno di situazioni in cui si presentasse una deformazione abnorme).
  • i punti di inquadramento vanno scartati "a posteriori", cioè solo a seguito della rototraslazione ai minimi quadrati mappa-rilievo.

È solo quest'ultima operazione che ti dice quanto un punto di appoggio scarta tra mappa e realtà. Quindi è solo questo lo scarto da considerare.

Successivamente ho digitalizzato i punti di inquadramento ed effettuato l'esportazione dei dxf e dei relativi punti di inquadramento. Ho unito in un unico file, i dxf ed i relativi punti di inquadramento. Ho aperto il sw geocat, ho caricato il mio rilievo, ho effettuato la rototraslazione e caricato i punti di inquadramento appena esportati. Ho effettuato il calcolo e contestualmente verificato quali punti scartavano troppo. Ho caricato i punti da tracciare ed applicato la deformazione di scala. A questo punto ho generato il disegno.

Tutto bene.

A questo punto, facendo "copia/incolla" di quest'ultimo, sia nel mio rilievo (GPS), sia nel dxf generato dalla parametrica, i punti di inquadramento mi risultano spostati di circa 50 cm? Cosa sbaglio?

Difficile dire se hai sbagliato qualcosa senza avere i dati, se me li mandi posso fare una verifica. Penso tuttavia che la differenza stia semplicemente nel fatto che il DXF generato dalla rototraslazione di Geocat è ruotato dell'angolo di rotazione determinato dalla rototraslazione stessa. Questo è un punto su cui a volte cascano i tecnici inesperti, nel senso che non considerano tale rotazione e tracciano il confine in posizione errata.

Ciao Davide, diamoci del tu. >Dopo aver effettuato il rilevo, ho caricato uno dopo l'altro, i due fogli interessati dalla riconfinazione e tramite il sw corrmap, ho digitalizzato i quadranti in cui ricadevano i miei punti. Ho effettuato una georef catastale per una verifica sommaria se i punti "scartavano" tanto o poco. Ho eliminato i punti che scartavano troppo e di riflesso anche i punti al loro interno da me rilevati. ... >Scusi, dimenticavo, dopo la catastale ho svolto tutto con la parametrica. Se capisco bene, dopo aver calcolato la Catastale sui crocicchi formanti i quadranti che contengono i punti di inquadramento, hai eliminato i crocicchi che ti sono sembrati avere uno scarto eccessivo e di conseguenza hai eliminato anche i quadranti formati da tali crocicchi e i punti di inquadramento in essi contenuti. Se così, non è la procedura ottimale. Ti spiego, la georeferenziazione Catastale è una rototraslazione ai minimi quadrati che considera tutti i crocicchi nel loro insieme. Pertanto gli scarti risultanti dipendono dall'insieme di tutti i crocicchi che consideri. Per dire, solo che tu includi o meno nel calcolo anche solo un crocicchio con scarto che ti sembra elevato, cambiano gli scarti degli altri crocicchi. Puoi cioè trovarti che un crocicchio che prima aveva uno scarto buono, dopo presenta uno scarto elevato e, viceversa, un crocicchio che prima aveva uno scarto elevato, dopo presenta uno scarto buono. Questo non significa che non sia una buona abitudine quella di calcolare la Catastale a monte della Parametrica, ma in genere questo si fa solo per valutare la deformazione complessiva della mappa, cioè un dato che in una riconfinazione è bene conoscere per poter poi fare le opportune valutazioni sulla tolleranza che può essere attribuita alla ricostruzione del confine. Tra l'altro, nell'applicare questo calcolo, non andrebbero utilizzati i crocicchi che ti servono poi per la Parametrica, ma andrebbe seguita l'indicazione della Direttiva dell’Agenzia del Territorio del 27/05/2008, laddove recita: _I punti di controllo devono coincidere con i crocicchi dei parametri ed essere uniformemente distribuiti sulla mappa e, ove possibile, lungo la sua cornice, o in corrispondenza degli spigoli._ Ciò significa che, per avere la rototraslazione più accurata, andrebbero utilizzati i crocicchi più esterni e ben distribuiti sui parametri perimetrali. Al di là di questo scopo (valutare la deformazione complessiva del foglio), la georeferenziazione Catastale non va quindi utilizzata al fine di prelevare le coordinate mappa dei punti di inquadramento, né tanto meno per escludere alcuni quadranti che li contengono. Il prelievo delle coordinate dei punti di inquadramento va eseguito solo con l'applicazione della Parametrica. Questa georeferenziazione, infatti, corregge già di per sé la deformazione di ciascun quadrante entro cui ricadono i punti e ti fornisce anche la deformazione Est/Nord di ciascun punto all'interno del suo quadrante. Il concetto da tenere in mente è questo: - i punti di inquadramento non vanno scartati "a priori" facendo considerazioni sulla mappa (a meno di situazioni in cui si presentasse una deformazione abnorme). - i punti di inquadramento vanno scartati "a posteriori", cioè solo a seguito della rototraslazione ai minimi quadrati mappa-rilievo. È solo quest'ultima operazione che ti dice quanto un punto di appoggio scarta tra mappa e realtà. Quindi è solo questo lo scarto da considerare. >Successivamente ho digitalizzato i punti di inquadramento ed effettuato l'esportazione dei dxf e dei relativi punti di inquadramento. Ho unito in un unico file, i dxf ed i relativi punti di inquadramento. Ho aperto il sw geocat, ho caricato il mio rilievo, ho effettuato la rototraslazione e caricato i punti di inquadramento appena esportati. Ho effettuato il calcolo e contestualmente verificato quali punti scartavano troppo. Ho caricato i punti da tracciare ed applicato la deformazione di scala. A questo punto ho generato il disegno. Tutto bene. >A questo punto, facendo "copia/incolla" di quest'ultimo, sia nel mio rilievo (GPS), sia nel dxf generato dalla parametrica, i punti di inquadramento mi risultano spostati di circa 50 cm? Cosa sbaglio? Difficile dire se hai sbagliato qualcosa senza avere i dati, se me li mandi posso fare una verifica. Penso tuttavia che la differenza stia semplicemente nel fatto che il DXF generato dalla rototraslazione di Geocat è ruotato dell'angolo di rotazione determinato dalla rototraslazione stessa. Questo è un punto su cui a volte cascano i tecnici inesperti, nel senso che non considerano tale rotazione e tracciano il confine in posizione errata.

A presto, geom. Gianni Rossi

Ciao Gianni, come hai detto, ci diamo del tu. Grazie.
Ho letto attentamente e ti ringrazio per la tua spiegazione.
Dove/come posso inviarti la documentazione, al fine di valutare quest'ultima cosa?
Buona giornata e buon lavoro

Grazie
Davide

Ciao Gianni, come hai detto, ci diamo del tu. Grazie. Ho letto attentamente e ti ringrazio per la tua spiegazione. Dove/come posso inviarti la documentazione, al fine di valutare quest'ultima cosa? Buona giornata e buon lavoro Grazie Davide

Ciao Davide,
crea un file ZIP dell'intera cartella del Lavoro di Geocat, più un'latro ZIP con il file GMP di CorrMap e il file raster della mappa, poi mandami il tutto via email a gianni.rossi@riconfinazioni.it . Se il file da inviare risulta troppo voluminoso per il tuo software di posta elettronica, puoi usare uno dei servizi gratuiti su internet come ad esempio WeTransfer.

Ciao Davide, crea un file ZIP dell'intera cartella del Lavoro di Geocat, più un'latro ZIP con il file GMP di CorrMap e il file raster della mappa, poi mandami il tutto via email a gianni.rossi@riconfinazioni.it . Se il file da inviare risulta troppo voluminoso per il tuo software di posta elettronica, puoi usare uno dei servizi gratuiti su internet come ad esempio WeTransfer.

A presto, geom. Gianni Rossi

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