Salve a tutti, rientrati dalle ferie?
ero curioso di sapere se alcuni di voi hanno avuto esperienze di lavoro/confronto con geometri di altre nazioni, ma sopratutto se usano i nostri stessi principi in topografia e magari delle particolarità delle loro mappe catastali!
Grazie!

Salve a tutti, rientrati dalle ferie? ero curioso di sapere se alcuni di voi hanno avuto esperienze di lavoro/confronto con geometri di altre nazioni, ma sopratutto se usano i nostri stessi principi in topografia e magari delle particolarità delle loro mappe catastali! Grazie!

Ciao Santino,
le ferie? Io ho fatto qualche giorno in Alto Adige in Luglio per cui si tratta ormai di un ricordo molto sbiadito.
Per quanto riguarda la situazione topografica e cartografica all'estero io ho avuto esperienza dell'Inghilterra per motivi famigliari (mia moglie è Inglese) e ho visto qualcosa in Austria (dove sconfino ogni tanto).
Per quanto riguarda la topografia in sé, non ci sono differenze con noi. D'altra parte le tecnologie viaggiano a livello internazionale e le strumentazioni sono prodotte da pochi grandi produttori per tutto il mondo (Trimble, Leica, Topocon). È quindi scontato che anche le modalità operative siano le stesse.
Per la cartografia invece devo dire che rispetto a Inghilterra e Austria (ma so anche per Germania ed altre nazioni evolute) noi qui siamo fermi all'età della pietra, cioè con mappe che sono la derivazione (molto difettosa) di quelle d'impianto. In Inghilterra hanno invece la "National Grid", cioè una maglia di punti di coordinate analitiche note (rilevate con moderne tecniche GPS e certificate) alle quali i Land Surveyors (i loro Geometri) agganciano i propri rilievi. La stessa cosa succede in Austria e, da quanto ho potuto appurare, anche in Germania.
Che poi sarebbe lo stesso obiettivo che si era dato l'allora Agenzia del Territorio con l'istituzione dei PF, ma i cui risultati sono ancora al di là da venire.
Ma senza andare all'estero (anche se è un po' come andarci), basta vedere cosa hanno fatto nelle province autonome di Trento e Bolzano (io ci vivo a confine stando a Bassano del Grappa .... e sconfino spesso). A Trento, ad esempio, stanno rifacendo ex-novo l'impianto con tecnologia GPS, hanno già coperto il 60% del territorio. I rilievi li danno in appalto (per interi Comuni) a società specializzate che di fatto poi li fanno fare ai geometri Trentini, dandogli una marea di lavoro.
Pensa come ci rimaniamo noi che noi che abitiamo a Sud di Primolano ....

Ciao Santino, le ferie? Io ho fatto qualche giorno in Alto Adige in Luglio per cui si tratta ormai di un ricordo molto sbiadito. Per quanto riguarda la situazione topografica e cartografica all'estero io ho avuto esperienza dell'Inghilterra per motivi famigliari (mia moglie è Inglese) e ho visto qualcosa in Austria (dove sconfino ogni tanto). Per quanto riguarda la topografia in sé, non ci sono differenze con noi. D'altra parte le tecnologie viaggiano a livello internazionale e le strumentazioni sono prodotte da pochi grandi produttori per tutto il mondo (Trimble, Leica, Topocon). È quindi scontato che anche le modalità operative siano le stesse. Per la cartografia invece devo dire che rispetto a Inghilterra e Austria (ma so anche per Germania ed altre nazioni evolute) noi qui siamo fermi all'età della pietra, cioè con mappe che sono la derivazione (molto difettosa) di quelle d'impianto. In Inghilterra hanno invece la "National Grid", cioè una maglia di punti di coordinate analitiche note (rilevate con moderne tecniche GPS e certificate) alle quali i Land Surveyors (i loro Geometri) agganciano i propri rilievi. La stessa cosa succede in Austria e, da quanto ho potuto appurare, anche in Germania. Che poi sarebbe lo stesso obiettivo che si era dato l'allora Agenzia del Territorio con l'istituzione dei PF, ma i cui risultati sono ancora al di là da venire. Ma senza andare all'estero (anche se è un po' come andarci), basta vedere cosa hanno fatto nelle province autonome di Trento e Bolzano (io ci vivo a confine stando a Bassano del Grappa .... e sconfino spesso). A Trento, ad esempio, stanno rifacendo ex-novo l'impianto con tecnologia GPS, hanno già coperto il 60% del territorio. I rilievi li danno in appalto (per interi Comuni) a società specializzate che di fatto poi li fanno fare ai geometri Trentini, dandogli una marea di lavoro. Pensa come ci rimaniamo noi che noi che abitiamo a Sud di Primolano ....

A presto, geom. Gianni Rossi

edited Sep 2 a 1:19 pm

E soprattutto questi geometri o surveyors colleghi esteri sono pagati da tecnici e non da poveri cristi, per non dire altro, come siamo noi! Costretti e vivere la G U E R R A D E I P O V E R I ! Dove nessuno ci tutela per un compenso adeguato! A volte siamo trattati come pezze da piedi!
Questa è la cosa piu deprimente caro Gianni! Ma è purtroppo la sacrosanta verita'!!!
Rimane solo la passione e la voglia di credere ancora in noi stessi e nel nostro amato lavoro, per il resto stendiamo un velo piu che pietoso e ammiriamo ancora l'estero come rispetto e tutela della figura professionale!
Saluto tutti.
Corra

E soprattutto questi geometri o surveyors colleghi esteri sono pagati da tecnici e non da poveri cristi, per non dire altro, come siamo noi! Costretti e vivere la G U E R R A D E I P O V E R I ! Dove nessuno ci tutela per un compenso adeguato! A volte siamo trattati come pezze da piedi! Questa è la cosa piu deprimente caro Gianni! Ma è purtroppo la sacrosanta verita'!!! Rimane solo la passione e la voglia di credere ancora in noi stessi e nel nostro amato lavoro, per il resto stendiamo un velo piu che pietoso e ammiriamo ancora l'estero come rispetto e tutela della figura professionale! Saluto tutti. Corra

Corrado Brindani

E aggiungo:
Dovrebbero dare i crediti formativi a tutti coloro che hanno il coraggio e la passione di investire ancora nel proprio lavoro e nella propria strumentazione!

E aggiungo: Dovrebbero dare i crediti formativi a tutti coloro che hanno il coraggio e la passione di investire ancora nel proprio lavoro e nella propria strumentazione!

Corrado Brindani

Ciao Santino,
le ferie? Io ho fatto qualche giorno in Alto Adige in Luglio per cui si tratta ormai di un ricordo molto sbiadito.
Per quanto riguarda la situazione topografica e cartografica all'estero io ho avuto esperienza dell'Inghilterra per motivi famigliari (mia moglie è Inglese) e ho visto qualcosa in Austria (dove sconfino ogni tanto).
Per quanto riguarda la topografia in sé, non ci sono differenze con noi. D'altra parte le tecnologie viaggiano a livello internazionale e le strumentazioni sono prodotte da pochi grandi produttori per tutto il mondo (Trimble, Leica, Topocon). È quindi scontato che anche le modalità operative siano le stesse.
Per la cartografia invece devo dire che rispetto a Inghilterra e Austria (ma so anche per Germania ed altre nazioni evolute) noi qui siamo fermi all'età della pietra, cioè con mappe che sono la derivazione (molto difettosa) di quelle d'impianto. In Inghilterra hanno invece la "National Grid", cioè una maglia di punti di coordinate analitiche note (rilevate con moderne tecniche GPS e certificate) alle quali i Land Surveyors (i loro Geometri) agganciano i propri rilievi. La stessa cosa succede in Austria e, da quanto ho potuto appurare, anche in Germania.
Che poi sarebbe lo stesso obiettivo che si era dato l'allora Agenzia del Territorio con l'istituzione dei PF, ma i cui risultati sono ancora al di là da venire.
Ma senza andare all'estero (anche se è un po' come andarci), basta vedere cosa hanno fatto nelle province autonome di Trento e Bolzano (io ci vivo a confine stando a Bassano del Grappa .... e sconfino spesso). A Trento, ad esempio, stanno rifacendo ex-novo l'impianto con tecnologia GPS, hanno già coperto il 60% del territorio. I rilievi li danno in appalto (per interi Comuni) a società specializzate che di fatto poi li fanno fare ai geometri Trentini, dandogli una marea di lavoro.
Pensa come ci rimaniamo noi che noi che abitiamo a Sud di Primolano ....

Ciao Gianni, grazie delle informazioni;
ma secondo te, quali soluzioni o normative tecniche(o modifiche alle esistenti) si potrebbero applicare per poter migliorare e agevolare il nostro lavoro in Italia a livello topografico?

>Ciao Santino, >le ferie? Io ho fatto qualche giorno in Alto Adige in Luglio per cui si tratta ormai di un ricordo molto sbiadito. >Per quanto riguarda la situazione topografica e cartografica all'estero io ho avuto esperienza dell'Inghilterra per motivi famigliari (mia moglie è Inglese) e ho visto qualcosa in Austria (dove sconfino ogni tanto). >Per quanto riguarda la topografia in sé, non ci sono differenze con noi. D'altra parte le tecnologie viaggiano a livello internazionale e le strumentazioni sono prodotte da pochi grandi produttori per tutto il mondo (Trimble, Leica, Topocon). È quindi scontato che anche le modalità operative siano le stesse. >Per la cartografia invece devo dire che rispetto a Inghilterra e Austria (ma so anche per Germania ed altre nazioni evolute) noi qui siamo fermi all'età della pietra, cioè con mappe che sono la derivazione (molto difettosa) di quelle d'impianto. In Inghilterra hanno invece la "National Grid", cioè una maglia di punti di coordinate analitiche note (rilevate con moderne tecniche GPS e certificate) alle quali i Land Surveyors (i loro Geometri) agganciano i propri rilievi. La stessa cosa succede in Austria e, da quanto ho potuto appurare, anche in Germania. >Che poi sarebbe lo stesso obiettivo che si era dato l'allora Agenzia del Territorio con l'istituzione dei PF, ma i cui risultati sono ancora al di là da venire. >Ma senza andare all'estero (anche se è un po' come andarci), basta vedere cosa hanno fatto nelle province autonome di Trento e Bolzano (io ci vivo a confine stando a Bassano del Grappa .... e sconfino spesso). A Trento, ad esempio, stanno rifacendo ex-novo l'impianto con tecnologia GPS, hanno già coperto il 60% del territorio. I rilievi li danno in appalto (per interi Comuni) a società specializzate che di fatto poi li fanno fare ai geometri Trentini, dandogli una marea di lavoro. >Pensa come ci rimaniamo noi che noi che abitiamo a Sud di Primolano .... Ciao Gianni, grazie delle informazioni; ma secondo te, quali soluzioni o normative tecniche(o modifiche alle esistenti) si potrebbero applicare per poter migliorare e agevolare il nostro lavoro in Italia a livello topografico?
edited Sep 4 a 8:57 am

E soprattutto questi geometri o surveyors colleghi esteri sono pagati da tecnici e non da poveri cristi, per non dire altro, come siamo noi! Costretti e vivere la G U E R R A D E I P O V E R I ! Dove nessuno ci tutela per un compenso adeguato! A volte siamo trattati come pezze da piedi!
Questa è la cosa piu deprimente caro Gianni! Ma è purtroppo la sacrosanta verita'!!!
Rimane solo la passione e la voglia di credere ancora in noi stessi e nel nostro amato lavoro, per il resto stendiamo un velo piu che pietoso e ammiriamo ancora l'estero come rispetto e tutela della figura professionale!
Saluto tutti.
Corra

Ciao Corrado, hai ragione, io sono 3 anni che ho aperto P.I. e faccio la libera professione; ho molta passione per questo lavoro tale da rinunciare ad un posto di lavoro fisso in un azienda farmaceutica e cerco di investire tutto il possibile sopratutto sulla formazione professionale...sinceramente non mi pento della scelta fatta ma mi sto rendendo conto come oggi la nostra figura e' messa veramente alle corde, in primis dalla nostra cassa previdenziale!.....comunque non molliamo!

>E soprattutto questi geometri o surveyors colleghi esteri sono pagati da tecnici e non da poveri cristi, per non dire altro, come siamo noi! Costretti e vivere la G U E R R A D E I P O V E R I ! Dove nessuno ci tutela per un compenso adeguato! A volte siamo trattati come pezze da piedi! >Questa è la cosa piu deprimente caro Gianni! Ma è purtroppo la sacrosanta verita'!!! >Rimane solo la passione e la voglia di credere ancora in noi stessi e nel nostro amato lavoro, per il resto stendiamo un velo piu che pietoso e ammiriamo ancora l'estero come rispetto e tutela della figura professionale! >Saluto tutti. >Corra Ciao Corrado, hai ragione, io sono 3 anni che ho aperto P.I. e faccio la libera professione; ho molta passione per questo lavoro tale da rinunciare ad un posto di lavoro fisso in un azienda farmaceutica e cerco di investire tutto il possibile sopratutto sulla formazione professionale...sinceramente non mi pento della scelta fatta ma mi sto rendendo conto come oggi la nostra figura e' messa veramente alle corde, in primis dalla nostra cassa previdenziale!.....comunque non molliamo!
edited Sep 4 a 9:05 am
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