Ciao a tutti,

ho preso spunto dal topic: "Linee di parametro dello sviluppo non corrispondenti con le linee dei parametri della mappa di impianto" per integrare nel libro "Tecniche di riconfinazione" anche questa casistica (grazie alla mappa che mi ha inviato Mario Matteucci).

Ho quindi pensato di riportare qui, a beneficio di tutti, il link ad un PDF tratto dal paragrafo del libro che tratta, mediante lo sviluppo di esempi concreti, l'intero argomento della georeferenziazione degli sviluppi di mappa, sia quando i parametri corrispondono, sia quando invece tale corrispondenza non è rispettata, come nel caso del topic di cui sopra (N.B.: il caso in cui gli sviluppi sono disegnati a parte su fogli "Allegati" è invece trattato su un ulteriore paragrafo del libro perché questa casistica presenta ulteriori e differenti difficoltà).

Qui sotto trovate i link al PDF (non è in A4 ma nel formato del libro) e ai file degli esempi nel caso qualcuno di voi volesse riprodurli su CorrMap a scopo di apprendimento.

Come_georeferenziare_gli_sviluppi_di_mappa.pdf

File esempio georeferenziazione sviluppi con parametri che corrispondono

File esempio georeferenziazione sviluppi con parametri che non corrispondono

Se leggerete questo PDF vi renderete conto del motivo per cui ci sto mettendo un tempo mostruosamente lungo a completare il libro. Rispetto alla prima bozza, che avevo terminato a Natale 2016, l'ho infatti rivisto completamente includendo esempi concreti e dettagliati, come quelli del paragrafo di cui sopra, per tutte le tecniche trattate.

Ne sta uscendo un "mattone" di ben oltre 600 pagine che spero possa compensare la lunghissima attesa dei tanti di voi che lo hanno acquistato i prevendita grazie al grande dettaglio dei contenuti e con l'enorme mole di materiale fornito a corredo del libro che potrete scaricare liberamente da questo sito.

Naturalmente mi sento comunque terribilmente in colpa per questa lunga attesa e di questo chiedo scusa a tutti.

Sperando che ciò possa lenire almeno un po' questa mia mancanza, ho deciso di prolungare da 2 a 4 i mesi di licenza gratuita (concessa a chi ha acquistato il libro in prevendita) delle nuove versioni dei software Geocat e CorrMap; licenza che, come saprete, a partire dall'uscita del libro (prevista per Aprile 2017) sarà a consumo, vale a dire che con una cifra mensile molto modesta si ha sempre a disposizione la versione aggiornata con incluso il supporto. Il vantaggio di questa nuova modalità (ormai adottata da diverse case di software) è quello di pagare una cifra molto contenuta soltanto nel momento in cui si ha effettivamente un lavoro da svolgere, senza investire invece una somma cospicua nell'incertezza di non avere poi in tempi ragionevoli un numero sufficiente di lavori con cui ammortizzarla.

Vi sarò grato per qualsiasi vostro commento, anche se critico.

Ciao a tutti, ho preso spunto dal topic: "Linee di parametro dello sviluppo non corrispondenti con le linee dei parametri della mappa di impianto" per integrare nel libro "Tecniche di riconfinazione" anche questa casistica (grazie alla mappa che mi ha inviato Mario Matteucci). Ho quindi pensato di riportare qui, a beneficio di tutti, il link ad un PDF tratto dal paragrafo del libro che tratta, mediante lo sviluppo di esempi concreti, l'intero argomento della georeferenziazione degli sviluppi di mappa, sia quando i parametri corrispondono, sia quando invece tale corrispondenza non è rispettata, come nel caso del topic di cui sopra (N.B.: il caso in cui gli sviluppi sono disegnati a parte su fogli "Allegati" è invece trattato su un ulteriore paragrafo del libro perché questa casistica presenta ulteriori e differenti difficoltà). Qui sotto trovate i link al PDF (non è in A4 ma nel formato del libro) e ai file degli esempi nel caso qualcuno di voi volesse riprodurli su CorrMap a scopo di apprendimento. [Come_georeferenziare_gli_sviluppi_di_mappa.pdf](http://www.riconfinazioni.it/download/libri/Come_georeferenziare_gli_sviluppi_di_mappa.pdf) [File esempio georeferenziazione sviluppi con parametri che corrispondono](http://www.riconfinazioni.it/download/libri/Come_georeferenziare_gli_sviluppi_di_mappa.zip) [File esempio georeferenziazione sviluppi con parametri che non corrispondono](http://www.riconfinazioni.it/download/libri/Parametri_foglio_e_sviluppo_che_non_corrispondono.zip) Se leggerete questo PDF vi renderete conto del motivo per cui ci sto mettendo un tempo mostruosamente lungo a completare il libro. Rispetto alla prima bozza, che avevo terminato a Natale 2016, l'ho infatti rivisto completamente includendo esempi concreti e dettagliati, come quelli del paragrafo di cui sopra, per tutte le tecniche trattate. Ne sta uscendo un "mattone" di ben oltre 600 pagine che spero possa compensare la lunghissima attesa dei tanti di voi che lo hanno acquistato i prevendita grazie al grande dettaglio dei contenuti e con l'enorme mole di materiale fornito a corredo del libro che potrete scaricare liberamente da questo sito. Naturalmente mi sento comunque terribilmente in colpa per questa lunga attesa e di questo chiedo scusa a tutti. Sperando che ciò possa lenire almeno un po' questa mia mancanza, ho deciso di prolungare da 2 a 4 i mesi di licenza gratuita (concessa a chi ha acquistato il libro in prevendita) delle nuove versioni dei software Geocat e CorrMap; licenza che, come saprete, a partire dall'uscita del libro (prevista per Aprile 2017) sarà a consumo, vale a dire che con una cifra mensile molto modesta si ha sempre a disposizione la versione aggiornata con incluso il supporto. Il vantaggio di questa nuova modalità (ormai adottata da diverse case di software) è quello di pagare una cifra molto contenuta soltanto nel momento in cui si ha effettivamente un lavoro da svolgere, senza investire invece una somma cospicua nell'incertezza di non avere poi in tempi ragionevoli un numero sufficiente di lavori con cui ammortizzarla. Vi sarò grato per qualsiasi vostro commento, anche se critico.

A presto, geom. Gianni Rossi

Gianni volevo informazioni in merito alla spedizione del libro......per Aprile è in uscita quindi nello stesso mese sarà anche spedito a quelli che lo hanno acquistato in prevendita?

Gianni volevo informazioni in merito alla spedizione del libro......per Aprile è in uscita quindi nello stesso mese sarà anche spedito a quelli che lo hanno acquistato in prevendita?

Buongiorno Gianni, in merito alla spedizione del libro (l'ho ordinato, insieme all'iscrizione al corso, il 5 Aprile sfruttando lo sconto), volevo solo chiedere se si conosce la data di invio.
Mi fu detto i primi di Aprile che lo avremmo ricevuto entro fine Maggio, ma ad oggi ancora niente.
E gia' che ci siamo, volevo sapere se arriverà per corriere o per posta.
Non so se il topic e' quello giusto, ma era l'unico col Libro nel titolo.
Grazie
e Saluti

Buongiorno Gianni, in merito alla spedizione del libro (l'ho ordinato, insieme all'iscrizione al corso, il 5 Aprile sfruttando lo sconto), volevo solo chiedere se si conosce la data di invio. Mi fu detto i primi di Aprile che lo avremmo ricevuto entro fine Maggio, ma ad oggi ancora niente. E gia' che ci siamo, volevo sapere se arriverà per corriere o per posta. Non so se il topic e' quello giusto, ma era l'unico col Libro nel titolo. Grazie e Saluti

Ciao Sandro e tutti,

premessa: questo libro mi ha accorciato la vita di minimo 5 anni smile , chiedete a Sergio che mi ha fatto da revisore sorbendosi la lettura anticipata dei vari brani man mano che li scrivevo.

Infatti, ero partito che doveva essere di 400-500 pagine ma poi, con la testa che mi ritrovo, ho continuato ad aggiungere nuove parti che mi sembravano tutte molto interessanti, come ad esempio diversi esempi di riconfinazioni svolte nei casi trattati in quel bel corso di inizio 2016 (Casi pratici di riconfinazioni svolte).
Morale della favola: le pagine sono diventate 1000 (mille) cioè il doppio di quanto preventivato, tanto che ho dovuto penare con l'editore (Maggioli) per convincerlo a stampare un malloppo così grosso (loro dicono che gli costa molto di più, non solo per la quantità di carta ma anche per la rilegatura che, con spessori di questo tipo, deve essere di quelle solide "a cucitura".

Attualmente sto ultimando di scrivere un ultimo caso di un confine molto vicino ad un fabbricato d'impianto, una situazione molto interessante perché in questo frangente si deve derogare dalle tecniche classiche (georeferenziazione Parametrica e rototraslazione ai minimi quadrati) per rispettare fedelmente la congruità locale della mappa. Poi lo mando all'editore per la stampa e spero che si possa avere entro le ferie di Agosto.

Naturalmente non ho più parole per scusarmi per il ritardo mostruoso che ho accumulato. Tuttavia voglio sperare che tutti voi che l'avete acquistato in prevendita (soprattutto chi l'ha acquistato molto tempo fa) mi perdonerete in considerazione di questi benefit a voi riservati:

  1. lo sconto consistente di cui avete usufruito;
  2. lo spessore del libro doppio rispetto a quanto previsto;
  3. I 4 mesi di licenza gratuita del software Geocat e CorrMap (versione Full, cioè senza limitazioni) che vi permetteranno di riprodurre tutti gli esempi trattati nel libro, oltre che svilupparne di vostri;
  4. nel libro troverete infatti un codice che vi permetterà di scaricare una mole veramente grande di materiale:
    • le mappe degli esempi;
    • i file Excel con i calcoli degli algoritmi (rototraslazione ai minimi quadrati e varianti orientata e vincolata; apertura a terra multipla e variante C.M.O. ecc.), file Excel che vi permetteranno di sviluppare questi algoritmi senza nemmeno la necessità di usare software specifici;
    • disegni DWG degli elaborati prodotti;
    • PDF di corredo (normative, circolati catastali, ecc.)

Se volete avere un'idea dei contenuti del libro, questo è l'indice:

Indice_libro

In ogni caso mi sento terribilmente in colpa (specialmente, ripeto, con i primi che l'hanno acquistato), per cui rinnovo l'invito, a chi non fosse più interessato ad aspettare, di inoltrarmi la richiesta del rimborso (ma sarebbe un peccato ormai che ci siamo smile

Qualsiasi commento, ma anche critica, è gradito.

Ciao Sandro e tutti, **premessa**: questo libro mi ha accorciato la vita di minimo 5 anni (:| , chiedete a Sergio che mi ha fatto da revisore sorbendosi la lettura anticipata dei vari brani man mano che li scrivevo. Infatti, ero partito che doveva essere di 400-500 pagine ma poi, con la testa che mi ritrovo, ho continuato ad aggiungere nuove parti che mi sembravano tutte molto interessanti, come ad esempio diversi esempi di riconfinazioni svolte nei casi trattati in quel bel corso di inizio 2016 (_Casi pratici di riconfinazioni svolte_). Morale della favola: le pagine sono diventate 1000 (mille) cioè il doppio di quanto preventivato, tanto che ho dovuto penare con l'editore (Maggioli) per convincerlo a stampare un malloppo così grosso (loro dicono che gli costa molto di più, non solo per la quantità di carta ma anche per la rilegatura che, con spessori di questo tipo, deve essere di quelle solide "a cucitura". Attualmente sto ultimando di scrivere un ultimo caso di un confine molto vicino ad un fabbricato d'impianto, una situazione molto interessante perché in questo frangente si deve derogare dalle tecniche classiche (georeferenziazione Parametrica e rototraslazione ai minimi quadrati) per rispettare fedelmente la congruità locale della mappa. Poi lo mando all'editore per la stampa e spero che si possa avere entro le ferie di Agosto. Naturalmente non ho più parole per scusarmi per il ritardo mostruoso che ho accumulato. Tuttavia voglio sperare che tutti voi che l'avete acquistato in prevendita (soprattutto chi l'ha acquistato molto tempo fa) mi perdonerete in considerazione di questi benefit a voi riservati: 1. lo sconto consistente di cui avete usufruito; 2. lo spessore del libro doppio rispetto a quanto previsto; 3. I 4 mesi di licenza gratuita del software Geocat e CorrMap (versione Full, cioè senza limitazioni) che vi permetteranno di riprodurre tutti gli esempi trattati nel libro, oltre che svilupparne di vostri; 4. nel libro troverete infatti un codice che vi permetterà di scaricare una mole veramente grande di materiale: - le mappe degli esempi; - i file Excel con i calcoli degli algoritmi (rototraslazione ai minimi quadrati e varianti orientata e vincolata; apertura a terra multipla e variante C.M.O. ecc.), file Excel che vi permetteranno di sviluppare questi algoritmi senza nemmeno la necessità di usare software specifici; - disegni DWG degli elaborati prodotti; - PDF di corredo (normative, circolati catastali, ecc.) Se volete avere un'idea dei contenuti del libro, questo è l'indice: [Indice_libro](http://www.riconfinazioni.it/download/libri/Indice.pdf) In ogni caso mi sento terribilmente in colpa (specialmente, ripeto, con i primi che l'hanno acquistato), per cui rinnovo l'invito, a chi non fosse più interessato ad aspettare, di inoltrarmi la richiesta del rimborso (ma sarebbe un peccato ormai che ci siamo ;) Qualsiasi commento, ma anche critica, è gradito.

A presto, geom. Gianni Rossi

Non occorre assolutamente scusarsi sei semplicemente.... un grande.
Vai avanti così e noi, nel nostro piccolo, cercheremo di sostenerti sempre.
Saluti Gianni

Non occorre assolutamente scusarsi sei semplicemente.... un grande. Vai avanti così e noi, nel nostro piccolo, cercheremo di sostenerti sempre. Saluti Gianni

Ciao Gianni,
concordo con Rocco!
Sei mitico....ci metti anima e corpo in quello che fai quindi...tranquillo....
Franca

Ciao Gianni, concordo con Rocco! Sei mitico....ci metti anima e corpo in quello che fai quindi...tranquillo.... Franca

Ciao a tutti,

in effetti Gianni, più che un libro sulle riconfinazioni sta facendo un'enciclopedia sulle riconfinazioni.
Io ho già letto diversi spezzoni del libro e penso che, in considerazione delle esperienze maturate da Gianni, anche trattando diversi casi reali, sarà una bellissima e soprattutto utilissima pubblicazione.
un saluto

Ciao a tutti, in effetti Gianni, più che un libro sulle riconfinazioni sta facendo un'enciclopedia sulle riconfinazioni. Io ho già letto diversi spezzoni del libro e penso che, in considerazione delle esperienze maturate da Gianni, anche trattando diversi casi reali, sarà una bellissima e soprattutto utilissima pubblicazione. un saluto

Sergio Ivaldi

Ciao Gianni, volevo chiederti se è possibile acquistare ancora il libro..??

Ciao Gianni, volevo chiederti se è possibile acquistare ancora il libro..??

Un grazie a Gianni per la competenza e la passione per la materia, il tempo atteso sarà sicuramente ricompensato dalla qualità del libro o enciclopedia come giustamente la definisce Sergio e che diverrà sicuramente uno degli indispensabili che un riconfinatore deve avere.

Un grazie a Gianni per la competenza e la passione per la materia, il tempo atteso sarà sicuramente ricompensato dalla qualità del libro o enciclopedia come giustamente la definisce Sergio e che diverrà sicuramente uno degli indispensabili che un riconfinatore deve avere.

Geom.Roberto Rena

Ciao a tutti,
vi ringrazio tantissimo per gli attestati di stima che, sono sincero, mi fanno sentire un po' meno in colpa per l'enorme ritardo.
A Sergio poi devo un Grazie grande come una casa per il supporto che mi ha dato, sia come materiale didattico che per la rilettura e la revisione del testo.
In tutta onestà sono anch'io convinto che ne sia uscita un'opera quanto meno completa perché include in un'unica guida sia la parte teorica e di calcolo, sia una serie di esempi che coprono tutte le varie casistiche, comprese anche quelle specifiche di alcune Regioni.
Poi spero che risulti anche un libro chiaro e comprensibile a chiunque, ma questo lo dovrete dire voi (predisporrò come al solito una sezione per le recensioni).
L'unico mio dubbio è che vedendo un malloppo di 1000 pagine uno si spaventi e decida di non leggerlo. D'altra parte io sono un'appassionato della materia e quindi ho inteso dedicare il libro ad altri appassionati come me. Penso quindi che se uno è appassionato (o lo diventa leggendo il libro) non dovrebbe dispiacergli che le pagine siano così tante.
Ma vedremo quale sarà il responso a libro pubblicato smile

P.S. per Stefano Rocco: certo che è possibile acquistare il libro, scrivimi appena vedi qui la notizia della pubblicazione.

Ciao a tutti, vi ringrazio tantissimo per gli attestati di stima che, sono sincero, mi fanno sentire un po' meno in colpa per l'enorme ritardo. A Sergio poi devo un Grazie grande come una casa per il supporto che mi ha dato, sia come materiale didattico che per la rilettura e la revisione del testo. In tutta onestà sono anch'io convinto che ne sia uscita un'opera quanto meno completa perché include in un'unica guida sia la parte teorica e di calcolo, sia una serie di esempi che coprono tutte le varie casistiche, comprese anche quelle specifiche di alcune Regioni. Poi spero che risulti anche un libro chiaro e comprensibile a chiunque, ma questo lo dovrete dire voi (predisporrò come al solito una sezione per le recensioni). L'unico mio dubbio è che vedendo un malloppo di 1000 pagine uno si spaventi e decida di non leggerlo. D'altra parte io sono un'appassionato della materia e quindi ho inteso dedicare il libro ad altri appassionati come me. Penso quindi che se uno è appassionato (o lo diventa leggendo il libro) non dovrebbe dispiacergli che le pagine siano così tante. Ma vedremo quale sarà il responso a libro pubblicato (:| P.S. per Stefano Rocco: certo che è possibile acquistare il libro, scrivimi appena vedi qui la notizia della pubblicazione.

A presto, geom. Gianni Rossi

Gianni, le più famose opere d'arte hanno sempre richiesto tempo, o no? :-)

Gianni, le più famose opere d'arte hanno sempre richiesto tempo, o no? :-)

Ciao a tutti,
il libro andrà in stampa in Agosto, ma con le ferie di mezzo, vi arriverà a Settembre.
Questa però è la volta buona.

Ciao a tutti, il libro andrà in stampa in Agosto, ma con le ferie di mezzo, vi arriverà a Settembre. Questa però è la volta buona.

A presto, geom. Gianni Rossi

Ciao Gianni, qualche mese fa ti ho scritto una mail in privato fammi sapere gentilmente il prezzo di copertina in modo che possa provvedere anticipatamente al pagamento, non vorrei mancare all'appuntamento.
Ringrazio e saluto

Ciao Gianni, qualche mese fa ti ho scritto una mail in privato fammi sapere gentilmente il prezzo di copertina in modo che possa provvedere anticipatamente al pagamento, non vorrei mancare all'appuntamento. Ringrazio e saluto

Ciao a tutti,
ho inviato il libro all'editore per la stampa, solo che con le ferie di mezzo se ne parla a Settembre, ma stavolta è davvero la volta buona.
Poi volevo anche dirvi che in Luglio Sergio mi ha convinto ad inserire anche un capitolo finale contenente esempi di perizie, CTU e CTP. Quindi dalle 1000 pagine siamo passati a 1100; infatti sarà da capire il formato e la rilegatura perché il libro è grosso 8 cm ... vedremo cosa dice Maggioli.
Nel frattempo vi riporto il link all'indice definitivo così avete già un'idea di quello che vi aspetta da studiare (per chi l'ha già acquistato ovviamente). Sì, perché poi vi interrogo smile

Indice_libro.pdf

Buone vacanze.

Ciao a tutti, ho inviato il libro all'editore per la stampa, solo che con le ferie di mezzo se ne parla a Settembre, ma stavolta è davvero la volta buona. Poi volevo anche dirvi che in Luglio Sergio mi ha convinto ad inserire anche un capitolo finale contenente esempi di perizie, CTU e CTP. Quindi dalle 1000 pagine siamo passati a 1100; infatti sarà da capire il formato e la rilegatura perché il libro è grosso 8 cm ... vedremo cosa dice Maggioli. Nel frattempo vi riporto il link all'indice definitivo così avete già un'idea di quello che vi aspetta da studiare (per chi l'ha già acquistato ovviamente). Sì, perché poi vi interrogo :D [Indice_libro.pdf](http://www.riconfinazioni.it/download/Indice_libro.pdf) Buone vacanze.

A presto, geom. Gianni Rossi

Ciao Gianni, volevo chiederti come fare per acquistare il libro...
ciao grazie Stefano

Ciao Gianni, volevo chiederti come fare per acquistare il libro... ciao grazie Stefano

Ciao Rocco e Stefano (Rocco, scusami ma mi era sfuggito il tuo post del 12 Luglio).

Non preoccupatevi, appena l'editore stampa il libro lo stesso sarà acquistabile qui da riconfinazioni.it ad un prezzo scontato per chi è registrato al sito.

Ciao Rocco e Stefano (Rocco, scusami ma mi era sfuggito il tuo post del 12 Luglio). Non preoccupatevi, appena l'editore stampa il libro lo stesso sarà acquistabile qui da riconfinazioni.it ad un prezzo scontato per chi è registrato al sito.

A presto, geom. Gianni Rossi

Vorrei ringraziare Gianni per aver finalmente dato alle stampe la sua opera che non definirei più libro ma enciclopedia vista anche le sole dimensioni fisiche ma anche la mole di materiale che vi ha incluso. Conoscendo Gianni sono convinto che vi saranno sicuramente edizioni successive dovute alle continua evoluzione della materia e dei casi a volte unici che si presentano nella professione... un rilevante pregio dell'opera è sicuramente quello di trattare casi pratici analizzati nei vari corsi e quindi avere un impronta pratica e non solo teorica.
Mancava un opera del genere che rimarrà sicuramente nella bibliografia tematica come un testo fondamentale della materia e che ciascun tecnico che operi nel settore dovrà avere.

Vorrei ringraziare Gianni per aver finalmente dato alle stampe la sua opera che non definirei più libro ma enciclopedia vista anche le sole dimensioni fisiche ma anche la mole di materiale che vi ha incluso. Conoscendo Gianni sono convinto che vi saranno sicuramente edizioni successive dovute alle continua evoluzione della materia e dei casi a volte unici che si presentano nella professione... un rilevante pregio dell'opera è sicuramente quello di trattare casi pratici analizzati nei vari corsi e quindi avere un impronta pratica e non solo teorica. Mancava un opera del genere che rimarrà sicuramente nella bibliografia tematica come un testo fondamentale della materia e che ciascun tecnico che operi nel settore dovrà avere.

Geom.Roberto Rena

Ciao Roberto

Vorrei ringraziare Gianni per aver finalmente dato alle stampe la sua opera che non definirei più libro ma enciclopedia vista anche le sole dimensioni fisiche ma anche la mole di materiale che vi ha incluso.

Hai ragione!!!!

Conoscendo Gianni sono convinto che vi saranno sicuramente edizioni successive dovute alle continua evoluzione della materia e dei casi a volte unici che si presentano nella professione... un rilevante pregio dell'opera è sicuramente quello di trattare casi pratici analizzati nei vari corsi e quindi avere un impronta pratica e non solo teorica.

Sono convinta..anzi certa anch'io che Gianni farà....."appendici" al suo Capolavoro..e ...non trascuriamo tutti i volonterosi che si sono prodigati per fornire "pane" per i suoi denti smile come nemmeno i suoi "stretti collaboratori" Sergio e Corrado che io conosco (okay..solo per mail!!smile ma che stimo alla grande)...

Mancava un opera del genere che rimarrà sicuramente nella bibliografia tematica come un testo fondamentale della materia e che ciascun tecnico che operi nel settore dovrà avere.

Verissimo!!!!!

Buon Ferragosto a tutti....

Franca

Ciao Roberto >Vorrei ringraziare Gianni per aver finalmente dato alle stampe la sua opera che non definirei più libro ma enciclopedia vista anche le sole dimensioni fisiche ma anche la mole di materiale che vi ha incluso. Hai ragione!!!! > Conoscendo Gianni sono convinto che vi saranno sicuramente edizioni successive dovute alle continua evoluzione della materia e dei casi a volte unici che si presentano nella professione... un rilevante pregio dell'opera è sicuramente quello di trattare casi pratici analizzati nei vari corsi e quindi avere un impronta pratica e non solo teorica. Sono convinta..anzi certa anch'io che Gianni farà....."appendici" al suo Capolavoro..e ...non trascuriamo tutti i volonterosi che si sono prodigati per fornire "pane" per i suoi denti :D come nemmeno i suoi "stretti collaboratori" Sergio e Corrado che io conosco (okay..solo per mail!!:( ma che stimo alla grande)... >Mancava un opera del genere che rimarrà sicuramente nella bibliografia tematica come un testo fondamentale della materia e che ciascun tecnico che operi nel settore dovrà avere. Verissimo!!!!! Buon Ferragosto a tutti.... Franca

Vorrei ringraziare Gianni per aver finalmente dato alle stampe la sua opera che non definirei più libro ma enciclopedia vista anche le sole dimensioni fisiche ma anche la mole di materiale che vi ha incluso. Conoscendo Gianni sono convinto che vi saranno sicuramente edizioni successive dovute alle continua evoluzione della materia e dei casi a volte unici che si presentano nella professione... un rilevante pregio dell'opera è sicuramente quello di trattare casi pratici analizzati nei vari corsi e quindi avere un impronta pratica e non solo teorica.
Mancava un opera del genere che rimarrà sicuramente nella bibliografia tematica come un testo fondamentale della materia e che ciascun tecnico che operi nel settore dovrà avere.

Ciao Roberto,

ti ringrazio per l'attestato di stima, che ovviamente è reciproca perché conosco la tua grande esperienza in materia.

La mia fortuna nello scrivere questo libro (e, stai sicuro, anche i prossimi, vedi sotto) è quella di essere in contatto con tantissimi colleghi (per via dei software) dai quali ho ricevuto un grande contributo. Ad esempio, senza l'aiuto dei geometri residenti nelle Regioni che hanno mappe particolari, non avrei mai potuto trattare casi specifici per quelle zone (mappe a perimetro aperto dell'Emilia e alta Toscana; mappe Teresiane in Lombardia; mappe ex-Austriache dell'Alto Adige). In più, grazie ai lavori che mi hanno inviato diversi colleghi, ho potuto trattare casi concreti che coprono tutte le casistiche.

Terminata la fatica di questo libro (credimi, è stata veramente tanta) con Sergio e Corrado ne abbiamo già programmato un altro paio: uno sarà sui contenuti del corso "Tecniche di rilievo per lavori catastali e di riconfinazione", contenuti che saranno ovviamente ampliati e approfonditi (anche questo libro non scherzerà come numero di pagine); l'altro si intitolerà "Casi pratici di riconfinazioni" e conterrà lo sviluppo di tutta un'altra serie di casi che ci hanno inviato diversi geometri (come sappiamo, infatti, ogni lavoro di riconfinazione è sempre diverso dall'altro e va esaminato a sé stante). Questi lavori li stiamo già analizzando in queste settimane per poter presentarli al corso di quest'autunno. In questo secondo libro non ci sarà la parte relativa alle tecniche risolutive (quella è nel mio libro attuale), ma ci sarà la consueta trattazione di tutti gli aspetti operativi volti a determinare la volontà delle parti.

Come vedi, la volontà non manca .... è il tempo che è sempre tiranno.

Buon Ferragosto, Roberto.

>Vorrei ringraziare Gianni per aver finalmente dato alle stampe la sua opera che non definirei più libro ma enciclopedia vista anche le sole dimensioni fisiche ma anche la mole di materiale che vi ha incluso. Conoscendo Gianni sono convinto che vi saranno sicuramente edizioni successive dovute alle continua evoluzione della materia e dei casi a volte unici che si presentano nella professione... un rilevante pregio dell'opera è sicuramente quello di trattare casi pratici analizzati nei vari corsi e quindi avere un impronta pratica e non solo teorica. >Mancava un opera del genere che rimarrà sicuramente nella bibliografia tematica come un testo fondamentale della materia e che ciascun tecnico che operi nel settore dovrà avere. Ciao Roberto, ti ringrazio per l'attestato di stima, che ovviamente è reciproca perché conosco la tua grande esperienza in materia. La mia fortuna nello scrivere questo libro (e, stai sicuro, anche i prossimi, vedi sotto) è quella di essere in contatto con tantissimi colleghi (per via dei software) dai quali ho ricevuto un grande contributo. Ad esempio, senza l'aiuto dei geometri residenti nelle Regioni che hanno mappe particolari, non avrei mai potuto trattare casi specifici per quelle zone (mappe a perimetro aperto dell'Emilia e alta Toscana; mappe Teresiane in Lombardia; mappe ex-Austriache dell'Alto Adige). In più, grazie ai lavori che mi hanno inviato diversi colleghi, ho potuto trattare casi concreti che coprono tutte le casistiche. Terminata la fatica di questo libro (credimi, è stata veramente tanta) con Sergio e Corrado ne abbiamo già programmato un altro paio: uno sarà sui contenuti del corso "Tecniche di rilievo per lavori catastali e di riconfinazione", contenuti che saranno ovviamente ampliati e approfonditi (anche questo libro non scherzerà come numero di pagine); l'altro si intitolerà "Casi pratici di riconfinazioni" e conterrà lo sviluppo di tutta un'altra serie di casi che ci hanno inviato diversi geometri (come sappiamo, infatti, ogni lavoro di riconfinazione è sempre diverso dall'altro e va esaminato a sé stante). Questi lavori li stiamo già analizzando in queste settimane per poter presentarli al corso di quest'autunno. In questo secondo libro non ci sarà la parte relativa alle tecniche risolutive (quella è nel mio libro attuale), ma ci sarà la consueta trattazione di tutti gli aspetti operativi volti a determinare la volontà delle parti. Come vedi, la volontà non manca .... è il tempo che è sempre tiranno. Buon Ferragosto, Roberto.

A presto, geom. Gianni Rossi

Ciao a tutti,
con questo primo post desidero mostrarvi la mole di materiale fornito a corredo del libro (che sarà scaricabile dalla sezione Libri del sito). I file sono divisi in queste cartelle:

  1. Animazioni.
  2. Calcoli.
  3. Disegni.
  4. Documenti e relazioni tecniche.
  5. Esempi Georeferenziazioni.
  6. Esempi Riconfinazioni.
  7. Mappe.
  8. Sentenze e Citazioni.
  9. Software.

La cartella 1. Animazioni contiene n. 11 animazioni che illustrano in maniera dinamica le tecniche di georeferenziazione e di riconfinazione. Mi sono infatti reso conto che questi algoritmi diventano molto più semplici da capire se mostrati graficamente e con gli elementi in movimento. I file sono in formato MOV e si possono vedere con un qualsiasi visualizzatore di immagini animate di quelli che si trovano gratuitamente su internet (liberi da licenza), come ad esempio QuickTime Player.

Ecco un paio di esempi:

Nei prossimi post descriverò anche il materiale delle altre cartelle.

Buon Ferragosto.

Ciao a tutti, con questo primo post desidero mostrarvi la mole di materiale fornito a corredo del libro (che sarà scaricabile dalla sezione Libri del sito). I file sono divisi in queste cartelle: 1. Animazioni. 2. Calcoli. 3. Disegni. 4. Documenti e relazioni tecniche. 5. Esempi Georeferenziazioni. 6. Esempi Riconfinazioni. 7. Mappe. 8. Sentenze e Citazioni. 9. Software. La cartella [b]1. Animazioni[/b] contiene n. 11 animazioni che illustrano in maniera dinamica le tecniche di georeferenziazione e di riconfinazione. Mi sono infatti reso conto che questi algoritmi diventano molto più semplici da capire se mostrati graficamente e con gli elementi in movimento. I file sono in formato MOV e si possono vedere con un qualsiasi visualizzatore di immagini animate di quelli che si trovano gratuitamente su internet (liberi da licenza), come ad esempio QuickTime Player. Ecco un paio di esempi: [img]http://www.riconfinazioni.it/download/Roto4p.gif[/img] [img]http://www.riconfinazioni.it/download/Trilat.gif[/img] Nei prossimi post descriverò anche il materiale delle altre cartelle. Buon Ferragosto.

A presto, geom. Gianni Rossi

Ciao a tutti,

continuo con una serie di post a illustrare i file forniti a corredo del libro e che saranno scaricabili dalla sezioni "Libri" del sito non appena il libro sarà stampato. Oggi descrivo la cartella n. 2:

  1. Animazioni.

2. Calcoli.

  1. Disegni.
  2. Documenti e relazioni tecniche.
  3. Esempi Georeferenziazioni.
  4. Esempi Riconfinazioni.
  5. Mappe.
  6. Sentenze e Citazioni.
  7. Software.

Credo che questa cartella abbia un grande valore perché contiene una serie di file Excel che sviluppano, mediante esempi concreti, tutti gli algoritmi inerenti le riconfinazioni e descritti nel libro. Il lettore potrà quindi utilizzare questi file Excel (e le formule già codificate) per sviluppare i calcoli dei propri lavori senza aver quindi bisogno di utilizzare software specifici.

La cartella Calcoli si suddivide a sua volta nelle seguenti sotto-cartelle dedicate a ciascun algoritmo:

a) Confronto georeferenziazioni.
b) Rototraslazione "fai da te".
c) Rototraslazione baricentrica pura.
d) Rototraslazione minimi quadrati.
e) Rototraslazione Orientata.
f) Rototraslazione Vincolata.
g) Test prelievo coordinate.
h) Variazione di scala mappa-rilievo.

Qui di seguito riporto il contenuto della prima di queste sotto-cartelle e il link ai file Excel (salvati in PDF) in essa contenuti. Nei prossimi post continuerò a con i file Excel delle altre sotto-cartelle della cartella Calcoli.

a) Confronto georeferenziazioni

Qui sono presenti due file che mettono a confronto i risultati delle diverse georeferenziazioni applicate alla stessa mappa (l'esempio è ovviamente descritto nel libro).

Il primo file confronta le georeferenziazioni basate sui parametri di mappa, cioè la Parametrica, l'Omografica e l'Elastica (Rubber-Sheeting o Foglio di gomma) e dimostra come, per mappe ben conservate (cioè poco deformate), le differenze siano minime (di pochi cm), anche se va comunque preferita la Parametrica perché rispetta maggiormente la genesi della mappa d'impianto:

Confronto georeferenziazioni su crocicchi.pdf

Il secondo file mette a confronto le georeferenziazioni che ricalibrano la mappa su punti omologhi direttamente rilevati sul posto, cioè la Trilaterale raffrontata sempre alla Omografica e all'Elastica. In questo caso le differenze sono notevoli: tra Trilaterale e Omografica raggiungono un valore massimo di oltre 70 cm. Più contenute, ma comunque significative, sono anche le differenze tra Trilaterale ed Elastica per le quali si riscontra un valore massimo di 29 cm.

Confronto georeferenziazioni su punti rilevati.pdf

Segue nei prossimi post ....

Buone vacanze a chi le sta facendo.

Ciao a tutti, continuo con una serie di post a illustrare i file forniti a corredo del libro e che saranno scaricabili dalla sezioni "Libri" del sito non appena il libro sarà stampato. Oggi descrivo la cartella n. 2: 1. Animazioni. **2. Calcoli.** 3. Disegni. 4. Documenti e relazioni tecniche. 5. Esempi Georeferenziazioni. 6. Esempi Riconfinazioni. 7. Mappe. 8. Sentenze e Citazioni. 9. Software. Credo che questa cartella abbia un grande valore perché contiene una serie di file Excel che sviluppano, mediante esempi concreti, tutti gli algoritmi inerenti le riconfinazioni e descritti nel libro. Il lettore potrà quindi utilizzare questi file Excel (e le formule già codificate) per sviluppare i calcoli dei propri lavori senza aver quindi bisogno di utilizzare software specifici. La cartella Calcoli si suddivide a sua volta nelle seguenti sotto-cartelle dedicate a ciascun algoritmo: a) Confronto georeferenziazioni. b) Rototraslazione "fai da te". c) Rototraslazione baricentrica pura. d) Rototraslazione minimi quadrati. e) Rototraslazione Orientata. f) Rototraslazione Vincolata. g) Test prelievo coordinate. h) Variazione di scala mappa-rilievo. Qui di seguito riporto il contenuto della prima di queste sotto-cartelle e il link ai file Excel (salvati in PDF) in essa contenuti. Nei prossimi post continuerò a con i file Excel delle altre sotto-cartelle della cartella Calcoli. **a) Confronto georeferenziazioni** Qui sono presenti due file che mettono a confronto i risultati delle diverse georeferenziazioni applicate alla stessa mappa (l'esempio è ovviamente descritto nel libro). Il primo file confronta le georeferenziazioni basate sui parametri di mappa, cioè la Parametrica, l'Omografica e l'Elastica (Rubber-Sheeting o Foglio di gomma) e dimostra come, per mappe ben conservate (cioè poco deformate), le differenze siano minime (di pochi cm), anche se va comunque preferita la Parametrica perché rispetta maggiormente la genesi della mappa d'impianto: [url=http://www.riconfinazioni.it/download/libri/Confronto%20georeferenziazioni%20su%20crocicchi.pdf]Confronto georeferenziazioni su crocicchi.pdf[/url] Il secondo file mette a confronto le georeferenziazioni che ricalibrano la mappa su punti omologhi direttamente rilevati sul posto, cioè la Trilaterale raffrontata sempre alla Omografica e all'Elastica. In questo caso le differenze sono notevoli: tra Trilaterale e Omografica raggiungono un valore massimo di oltre 70 cm. Più contenute, ma comunque significative, sono anche le differenze tra Trilaterale ed Elastica per le quali si riscontra un valore massimo di 29 cm. [url=http://www.riconfinazioni.it/download/libri/Confronto%20georeferenziazioni%20su%20punti%20rilevati.pdf]Confronto georeferenziazioni su punti rilevati.pdf[/url] Segue nei prossimi post .... Buone vacanze a chi le sta facendo.

A presto, geom. Gianni Rossi

Continua .... cartella Calcoli -> Rototraslazione "fai da te":

  1. Animazioni.

  2. Calcoli.

    a) Confronto georeferenziazioni.
    b) Rototraslazione "fai da te".
    c) Rototraslazione baricentrica pura.
    d) Rototraslazione minimi quadrati.
    e) Rototraslazione Orientata.
    f) Rototraslazione Vincolata.
    g) Test prelievo coordinate.
    h) Variazione di scala mappa-rilievo.

  3. Disegni.

  4. Documenti e relazioni tecniche.
  5. Esempi Georeferenziazioni.
  6. Esempi Riconfinazioni.
  7. Mappe.
  8. Sentenze e Citazioni.
  9. Software.

Questa cartella contiene due file Excel che dimostrano quanto siano fallaci le tecniche di rototraslazione "fai date". Nel libro vengono infatti esaminate due diverse modalità "fai da te" adottate da molti tecnici che non vogliono saperne di studiare e adottare i metodi rigorosi. Nel libro (vedi l'indice nel post iniziale) ho definito la prima di queste due tecniche definita "pericolosa", mentre la seconda l'ho definita "estenuante".

Quella "pericolosa" consiste nel sovrapporre sul CAD la mappa al rilievo cercando di far combaciare al meglio che si riesce (cioè a naso) i punti di inquadramento. Il foglio Excel di cui al link che segue dimostra come, per quanto si cerchi di operare con la massima buona volontà, questa tecnica "fai da te" produca risultati disastrosi sulla ricostruzione del confine, con differenze di 1.40 mt rispetto all'applicazione del metodo rigoroso ai minimi quadrati.

Rototr fai da te soluz 1.pdf

La tecnica "estenuante" consiste nell'applicare sempre una sovrapposizione manuale da CAD ma svolgendo la seguente serie di azioni:

  1. si vincola un punto di inquadramento mappa-rilievo, cioè si fa combaciare il punto mappa al punto del rilievo;

  2. si ruota il poligono di inquadramento con perno sul punto vincolato fino a ottenere scarti mediati sugli altri punti e si annotano tali scarti;

  3. si ripete l'operazione per tutti i punti di inquadramento;

  4. si esaminano gli scarti ottenuti per ciascun punto di inquadramento vincolato e, se uno di questi palesa scarti significativamente più alti rispetto agli altri vincoli, lo si elimina e si ripete daccapo l'intero procedimento senza più quel punto (nell'esempio del libro questo avviene per il punto 317).

Come dimostra il foglio Excel scaricabile dal link che segue, questa tecnica "fai date" dà risultati attendibili, con differenze di soli 20 cm rispetto al calcolo ai minimi quadrati. Ma si tratta di un procedimento pesantissimo la cui applicazione non ha alcun senso. Dico questo perché, al posto dell'impressionante mole di lavoro di questo "fai da te", un tecnico diligente adotta la rototraslazione baricentrica "pura" (la illustrerò al prossimo post), un metodo rigoroso che, con semplici calcoli di azimut e distanze, garantisce risultati ancora più attendibili con neanche un quinto di dispendio di tempo rispetto al "fai da te" di cui sopra (che oltretutto non permette di applicare la variazione di scala per adattare la mappa alla realtà dei luoghi).

Rototr fai da te soluz 2.pdf

.... Continua

Continua .... cartella Calcoli -> Rototraslazione "fai da te": 1. Animazioni. 2. **Calcoli.** a) Confronto georeferenziazioni. b) **Rototraslazione "fai da te".** c) Rototraslazione baricentrica pura. d) Rototraslazione minimi quadrati. e) Rototraslazione Orientata. f) Rototraslazione Vincolata. g) Test prelievo coordinate. h) Variazione di scala mappa-rilievo. 3. Disegni. 4. Documenti e relazioni tecniche. 5. Esempi Georeferenziazioni. 6. Esempi Riconfinazioni. 7. Mappe. 8. Sentenze e Citazioni. 9. Software. Questa cartella contiene due file Excel che dimostrano quanto siano fallaci le tecniche di rototraslazione "fai date". Nel libro vengono infatti esaminate due diverse modalità "fai da te" adottate da molti tecnici che non vogliono saperne di studiare e adottare i metodi rigorosi. Nel libro (vedi l'indice nel post iniziale) ho definito la prima di queste due tecniche definita "pericolosa", mentre la seconda l'ho definita "estenuante". Quella "pericolosa" consiste nel sovrapporre sul CAD la mappa al rilievo cercando di far combaciare al meglio che si riesce (cioè a naso) i punti di inquadramento. Il foglio Excel di cui al link che segue dimostra come, per quanto si cerchi di operare con la massima buona volontà, questa tecnica "fai da te" produca risultati disastrosi sulla ricostruzione del confine, con differenze di 1.40 mt rispetto all'applicazione del metodo rigoroso ai minimi quadrati. [url=http://www.riconfinazioni.it/download/libri/libro_gianni/Calcoli/Rototr%20fai%20da%20te%20soluz%201.pdf]Rototr fai da te soluz 1.pdf[/url] La tecnica "estenuante" consiste nell'applicare sempre una sovrapposizione manuale da CAD ma svolgendo la seguente serie di azioni: 1. si vincola un punto di inquadramento mappa-rilievo, cioè si fa combaciare il punto mappa al punto del rilievo; 2. si ruota il poligono di inquadramento con perno sul punto vincolato fino a ottenere scarti mediati sugli altri punti e si annotano tali scarti; 3. si ripete l'operazione per tutti i punti di inquadramento; 4. si esaminano gli scarti ottenuti per ciascun punto di inquadramento vincolato e, se uno di questi palesa scarti significativamente più alti rispetto agli altri vincoli, lo si elimina e si ripete daccapo l'intero procedimento senza più quel punto (nell'esempio del libro questo avviene per il punto 317). Come dimostra il foglio Excel scaricabile dal link che segue, questa tecnica "fai date" dà risultati attendibili, con differenze di soli 20 cm rispetto al calcolo ai minimi quadrati. Ma si tratta di un procedimento pesantissimo la cui applicazione non ha alcun senso. Dico questo perché, al posto dell'impressionante mole di lavoro di questo "fai da te", un tecnico diligente adotta la rototraslazione baricentrica "pura" (la illustrerò al prossimo post), un metodo rigoroso che, con semplici calcoli di azimut e distanze, garantisce risultati ancora più attendibili con neanche un quinto di dispendio di tempo rispetto al "fai da te" di cui sopra (che oltretutto non permette di applicare la variazione di scala per adattare la mappa alla realtà dei luoghi). [url=http://www.riconfinazioni.it/download/libri/libro_gianni/Calcoli/Rototr%20fai%20da%20te%20soluz%202.pdf]Rototr fai da te soluz 2.pdf[/url] .... Continua

A presto, geom. Gianni Rossi

Continua .... cartella Calcoli -> Rototraslazione baricentrica "pura":

  1. Animazioni.

  2. Calcoli.

    a) Confronto georeferenziazioni.
    b) Rototraslazione "fai da te".
    c) Rototraslazione baricentrica "pura".
    d) Rototraslazione minimi quadrati.
    e) Rototraslazione Orientata.
    f) Rototraslazione Vincolata.
    g) Test prelievo coordinate.
    h) Variazione di scala mappa-rilievo.

  3. Disegni.

  4. Documenti e relazioni tecniche.
  5. Esempi Georeferenziazioni.
  6. Esempi Riconfinazioni.
  7. Mappe.
  8. Sentenze e Citazioni.
  9. Software.

Questa cartella contiene il file Excel di cui al PDF scaricabile dal link sotto riportato che sviluppa i calcoli della rototraslazione baricentrica nella sua versione semplificata, quella che nel libro io definisco "baricentrica pura" perché si basa essenzialmente sul baricentro dei due sistemi mappa e rilievo. Si tratta di una tecnica per la ricostruzione di linee da mappa molto utilizzata nei decenni passati (anche dagli stessi Pier Domenico Tani e Aurelio Costa) perché implica calcoli di soli azimut e distanze che sono alla portata anche di tecnici che non hanno le conoscenze matematiche sufficienti per applicare il metodo ottimale della rototraslazione ai minimi quadrati.

Il foglio di calcolo sviluppa un esempio concreto della ricostruzione di un confine di mappa mediante questa tecnica e, come tutti i file Excel a corredo del libro, può quindi essere utilizzato dal lettore per propri lavori semplicemente cambiando i dati di partenza.

L'esempio trattato è un lavoro di riconfinazione dettagliatamente descritto nel capitolo 5 (quello dedicato ai casi concreti di riconfinazioni svolte) ed è lo stesso al quale erano state applicare le due tecniche "fai da te" (vedi post precedente) ed anche la rototraslazione ai minimi quadrati (vedi prossimo post), e ciò ha quindi reso possibile il confronto dei risultati sul confine tra le varie metodologie: 1) "fai da te", 2) rototraslazione baricentrica "pura" e 3) rototraslazione ai minimi quadrati.

Questi i passaggi sviluppati nel file di cui al link finale:

  1. Calcolo delle coordinate baricentriche dei punti di inquadramento della mappa e del rilievo.

  2. Trasformazione delle coordinate cartesiane dei punti di inquadramento, sia della mappa che del rilievo, nelle coordinate polari riferite al rispettivo baricentro (polari baricentriche).

  3. Calcolo della rotazione mappa-rilievo come media delle differenze azimutali baricentriche tra i punti corrispondenti.

  4. Calcolo della variazione di scala mappa-rilievo come media dei rapporti tra le distanze baricentriche dei punti omologhi.

  5. Calcolo degli azimut baricentrici del rilievo riportati nel sistema mappa, sommando ai loro valori originali la rotazione calcolata al passo 3.

  6. Calcolo delle coordinate rototraslate del rilievo a partire dal baricentro mappa applicando gli azimut ricalcolati al punto 5 e mantenendo rigide le distanze baricentriche del rilievo stesso.

  7. Calcolo degli scarti sui punti di inquadramento per differenza tra le coordinate rototraslate del rilievo e quelle originarie di mappa dei punti corrispondenti.

  8. Esclusione dei punti che risultano avere uno scarto non accettabile, e ripetizione di tutti i passi precedenti (1-7) senza più considerare i punti scartati.

  9. Calcolo delle coordinate nel sistema rilievo dei punti di confine (di cui si conoscono solo le coordinate mappa) mediante questi ulteriori passi:

    • trasformazione delle coordinate cartografiche dei punti di confine nelle coordinate polari riferite al baricentro mappa;

    • calcolo degli azimut baricentrici della mappa riportati nel sistema rilievo sottraendo ai loro valori originali la rotazione calcolata al passo 3;

    • calcolo delle coordinate rototraslate sul rilievo dei punti di confine a partire dal baricentro rilievo applicando gli azimut ricalcolati al punto 9.b) e le distanze baricentriche della mappa dopo aver applicato alle stesse la variazione di scala determinata al passo 4.

Come si può notare, il procedimento sopra esposto si compone di normali calcoli trigonometrici che si riconducono in sostanza alla determinazioni di azimut e distanze. Per questo nel libro dico che per un tecnico di normale preparazione e buona volontà non ha alcun senso applicare tecniche "fai da te", come la seconda del post precedente, tecniche che, pur fornendo risultati attendibili, comportano una mole di lavoro "estenuante" oltre ad essere comunque metodi che, per essere manuali e non rigorosi, sono sempre soggetti a possibili "svarioni".

Come dettagliatamente descritto nel libro, la rototraslazione baricentrica "pura" sviluppata in questo file Excel manifesta per l'esempio trattato una differenza sostanziale rispetto alla rototraslazione ai minimi quadrati. Infatti, gli scarti ottenuti sui punti di inquadramento dalla rototraslazione baricentrica "pura" sembrano suggerire l'esclusione dal calcolo di ben due punti, il 317 e il 337, mentre nella rototraslazione ai minimi quadrati l'unico punto a risultare fuori tolleranza è il 317.

Questa differenza sui risultati sta ad indicare come, anche la rototraslazione baricentrica "pura", pur essendo un calcolo rigoroso, non è il calcolo ottimale, che si ha invece solo con la rototraslazione ai minimi quadrati che illustrerò nel prossimo post.

A dimostrazione di ciò, il foglio di calcolo sviluppa la rototraslazione baricentrica "pura" altre due volte: una senza entrambi i punti 317 e 337 (che dal primo calcolo davano scarti eccessivi) e l'altra escludendo il solo punto 317 come risulta invece dalla rototraslazione ai minimi quadrati. Dopodiché il file mette in confronto i risultati sul confine tra le tre diverse procedure mettendone in evidenza le differenze e facendo quindi capire quale sia in definitiva quella più corretta.

Rototr baric pura.pdf

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Continua .... cartella Calcoli -> Rototraslazione baricentrica "pura": 1. Animazioni. 2. **Calcoli**. a) Confronto georeferenziazioni. b) Rototraslazione "fai da te". c) **Rototraslazione baricentrica "pura"**. d) Rototraslazione minimi quadrati. e) Rototraslazione Orientata. f) Rototraslazione Vincolata. g) Test prelievo coordinate. h) Variazione di scala mappa-rilievo. 3. Disegni. 4. Documenti e relazioni tecniche. 5. Esempi Georeferenziazioni. 6. Esempi Riconfinazioni. 7. Mappe. 8. Sentenze e Citazioni. 9. Software. Questa cartella contiene il file Excel di cui al PDF scaricabile dal link sotto riportato che sviluppa i calcoli della rototraslazione baricentrica nella sua versione semplificata, quella che nel libro io definisco "baricentrica pura" perché si basa essenzialmente sul baricentro dei due sistemi mappa e rilievo. Si tratta di una tecnica per la ricostruzione di linee da mappa molto utilizzata nei decenni passati (anche dagli stessi Pier Domenico Tani e Aurelio Costa) perché implica calcoli di soli azimut e distanze che sono alla portata anche di tecnici che non hanno le conoscenze matematiche sufficienti per applicare il metodo ottimale della rototraslazione ai minimi quadrati. Il foglio di calcolo sviluppa un esempio concreto della ricostruzione di un confine di mappa mediante questa tecnica e, come tutti i file Excel a corredo del libro, può quindi essere utilizzato dal lettore per propri lavori semplicemente cambiando i dati di partenza. L'esempio trattato è un lavoro di riconfinazione dettagliatamente descritto nel capitolo 5 (quello dedicato ai casi concreti di riconfinazioni svolte) ed è lo stesso al quale erano state applicare le due tecniche "fai da te" (vedi post precedente) ed anche la rototraslazione ai minimi quadrati (vedi prossimo post), e ciò ha quindi reso possibile il confronto dei risultati sul confine tra le varie metodologie: 1) "fai da te", 2) rototraslazione baricentrica "pura" e 3) rototraslazione ai minimi quadrati. Questi i passaggi sviluppati nel file di cui al link finale: 1. Calcolo delle coordinate baricentriche dei punti di inquadramento della mappa e del rilievo. 2. Trasformazione delle coordinate cartesiane dei punti di inquadramento, sia della mappa che del rilievo, nelle coordinate polari riferite al rispettivo baricentro (polari baricentriche). 3. Calcolo della rotazione mappa-rilievo come media delle differenze azimutali baricentriche tra i punti corrispondenti. 4. Calcolo della variazione di scala mappa-rilievo come media dei rapporti tra le distanze baricentriche dei punti omologhi. 5. Calcolo degli azimut baricentrici del rilievo riportati nel sistema mappa, sommando ai loro valori originali la rotazione calcolata al passo 3. 6. Calcolo delle coordinate rototraslate del rilievo a partire dal baricentro mappa applicando gli azimut ricalcolati al punto 5 e mantenendo rigide le distanze baricentriche del rilievo stesso. 7. Calcolo degli scarti sui punti di inquadramento per differenza tra le coordinate rototraslate del rilievo e quelle originarie di mappa dei punti corrispondenti. 8. Esclusione dei punti che risultano avere uno scarto non accettabile, e ripetizione di tutti i passi precedenti (1-7) senza più considerare i punti scartati. 9. Calcolo delle coordinate nel sistema rilievo dei punti di confine (di cui si conoscono solo le coordinate mappa) mediante questi ulteriori passi: - trasformazione delle coordinate cartografiche dei punti di confine nelle coordinate polari riferite al baricentro mappa; - calcolo degli azimut baricentrici della mappa riportati nel sistema rilievo sottraendo ai loro valori originali la rotazione calcolata al passo 3; - calcolo delle coordinate rototraslate sul rilievo dei punti di confine a partire dal baricentro rilievo applicando gli azimut ricalcolati al punto 9.b) e le distanze baricentriche della mappa dopo aver applicato alle stesse la variazione di scala determinata al passo 4. Come si può notare, il procedimento sopra esposto si compone di normali calcoli trigonometrici che si riconducono in sostanza alla determinazioni di azimut e distanze. Per questo nel libro dico che per un tecnico di normale preparazione e buona volontà non ha alcun senso applicare tecniche "fai da te", come la seconda del post precedente, tecniche che, pur fornendo risultati attendibili, comportano una mole di lavoro "estenuante" oltre ad essere comunque metodi che, per essere manuali e non rigorosi, sono sempre soggetti a possibili "svarioni". Come dettagliatamente descritto nel libro, la rototraslazione baricentrica "pura" sviluppata in questo file Excel manifesta per l'esempio trattato una differenza sostanziale rispetto alla rototraslazione ai minimi quadrati. Infatti, gli scarti ottenuti sui punti di inquadramento dalla rototraslazione baricentrica "pura" sembrano suggerire l'esclusione dal calcolo di ben due punti, il 317 e il 337, mentre nella rototraslazione ai minimi quadrati l'unico punto a risultare fuori tolleranza è il 317. Questa differenza sui risultati sta ad indicare come, anche la rototraslazione baricentrica "pura", pur essendo un calcolo rigoroso, non è il calcolo ottimale, che si ha invece solo con la rototraslazione ai minimi quadrati che illustrerò nel prossimo post. A dimostrazione di ciò, il foglio di calcolo sviluppa la rototraslazione baricentrica "pura" altre due volte: una senza entrambi i punti 317 e 337 (che dal primo calcolo davano scarti eccessivi) e l'altra escludendo il solo punto 317 come risulta invece dalla rototraslazione ai minimi quadrati. Dopodiché il file mette in confronto i risultati sul confine tra le tre diverse procedure mettendone in evidenza le differenze e facendo quindi capire quale sia in definitiva quella più corretta. [url=http://www.riconfinazioni.it/download/libri/libro_gianni/Calcoli/Rototr%20baric%20pura.pdf]Rototr baric pura.pdf[/url] .... Continua

A presto, geom. Gianni Rossi

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  1. Animazioni.

  2. Calcoli.

    a) Confronto georeferenziazioni.
    b) Rototraslazione "fai da te".
    c) Rototraslazione baricentrica "pura".
    d) Rototraslazione minimi quadrati.
    e) Rototraslazione Orientata.
    f) Rototraslazione Vincolata.
    g) Test prelievo coordinate.
    h) Variazione di scala mappa-rilievo.

  3. Disegni.

  4. Documenti e relazioni tecniche.
  5. Esempi Georeferenziazioni.
  6. Esempi Riconfinazioni.
  7. Mappe.
  8. Sentenze e Citazioni.
  9. Software.

Nel libro dedico oltre 50 pagine alla rototraslazione ai minimi quadrati perché è una delle tecniche fondamentali nelle riconfinazioni. Questo calcolo permette infatti di sovrapporre in maniera corretta due sistemi di riferimento che hanno due o più punti in comune e costituisce quindi il procedimento risolutivo per la ricostruzione di confini provenienti sia da mappa che da frazionamenti di cui si dispone delle misure del tecnico redattore (libretto Pregeo).

Finora non avevo mai trovato in letteratura un testo che spiegasse in dettaglio la rototraslazione ai minimi quadrati facendola capire anche a chi non ha conoscenza di alcune branche avanzate della matematica (calcolo matriciale), per cui ho provato a farlo io in questo libro.

Nel capitolo dedicato sviluppo infatti tre esempi numerici, partendo dallo schema di base con due punti mappa-rilievo perfettamente coincidenti, cioè che risultano esattamente alla stessa distanza sia nella mappa che nel rilievo:

Poi proseguo con l'esempio sempre di due punti ma questa volta sfalsati, che si trovano cioè sia a diversa distanza che a diverso orientamento tra mappa e rilievo:

Per finire con il caso generico di tre punti sempre sfalsati tra mappa e rilievo:

Nei primi due casi (solo due punti) spiego la soluzione algebrica, possibile proprio perché non c'è sovrabbondanza di punti. Nel terzo caso (tre o più punti), spiego due algoritmi risolutivi: quello matriciale e quello baricentrico, dei quali rendo disponibili nella cartella di cui sopra i due file Excel sotto descritti.

L'algoritmo matriciale è quello classico che si trova in letteratura tecnica e il lettore potrà applicarlo usando il file Excel di cui al PDF che segue dopo aver ovviamente modificato le coordinate di partenza dei punti di inquadramento di mappa e rilievo:

Rototr_min_quad_alg_matriciale.pdf

Naturalmente, pur disponendo di questo foglio Excel, penso sia abbastanza difficile poterlo utilizzare da parte di chi non conosce il calcolo matriciale, e questo è il motivo per il quale ho reso disponibile il secondo algoritmo, quello baricentrico. Si tratta di un calcolo, basato sempre sul principio dei minimi quadrati, che raggiunge esattamente gli stessi risultati di quello matriciale ma con normalissime operazioni algebriche come moltiplicazioni ed elevamento al quadrato. Se confrontate i due fogli di calcolo, quello matriciale di cui sopra e quello baricentrico qui sotto, vi renderete conto di quanto quest'ultimo sia molto semplice da calcolare anche da chi non ha conoscenze matematiche avanzate:

Rototr_min_quad_alg_baricentrico.pdf

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Continua .... cartella Calcoli -> Rototraslazione minimi quadrati: 1. Animazioni. 2. **Calcoli**. a) Confronto georeferenziazioni. b) Rototraslazione "fai da te". c) Rototraslazione baricentrica "pura". d) **Rototraslazione minimi quadrati.** e) Rototraslazione Orientata. f) Rototraslazione Vincolata. g) Test prelievo coordinate. h) Variazione di scala mappa-rilievo. 3. Disegni. 4. Documenti e relazioni tecniche. 5. Esempi Georeferenziazioni. 6. Esempi Riconfinazioni. 7. Mappe. 8. Sentenze e Citazioni. 9. Software. Nel libro dedico oltre 50 pagine alla rototraslazione ai minimi quadrati perché è una delle tecniche fondamentali nelle riconfinazioni. Questo calcolo permette infatti di sovrapporre in maniera corretta due sistemi di riferimento che hanno due o più punti in comune e costituisce quindi il procedimento risolutivo per la ricostruzione di confini provenienti sia da mappa che da frazionamenti di cui si dispone delle misure del tecnico redattore (libretto Pregeo). Finora non avevo mai trovato in letteratura un testo che spiegasse in dettaglio la rototraslazione ai minimi quadrati facendola capire anche a chi non ha conoscenza di alcune branche avanzate della matematica (calcolo matriciale), per cui ho provato a farlo io in questo libro. Nel capitolo dedicato sviluppo infatti tre esempi numerici, partendo dallo schema di base con due punti mappa-rilievo perfettamente coincidenti, cioè che risultano esattamente alla stessa distanza sia nella mappa che nel rilievo: [img]http://www.riconfinazioni.it/download/2_punti_coincidenti.png[/img] Poi proseguo con l'esempio sempre di due punti ma questa volta sfalsati, che si trovano cioè sia a diversa distanza che a diverso orientamento tra mappa e rilievo: [img]http://www.riconfinazioni.it/download/2_punti_sfalsati.png[/img] Per finire con il caso generico di tre punti sempre sfalsati tra mappa e rilievo: [img]http://www.riconfinazioni.it/download/3_punti.png[/img] Nei primi due casi (solo due punti) spiego la soluzione algebrica, possibile proprio perché non c'è sovrabbondanza di punti. Nel terzo caso (tre o più punti), spiego due algoritmi risolutivi: quello matriciale e quello baricentrico, dei quali rendo disponibili nella cartella di cui sopra i due file Excel sotto descritti. L'algoritmo matriciale è quello classico che si trova in letteratura tecnica e il lettore potrà applicarlo usando il file Excel di cui al PDF che segue dopo aver ovviamente modificato le coordinate di partenza dei punti di inquadramento di mappa e rilievo: [url=http://www.riconfinazioni.it/download/libri/libro_gianni/Calcoli/Rototraslazione_minimi_quadrati_algoritmo_matriciale.pdf]Rototr_min_quad_alg_matriciale.pdf[/url] Naturalmente, pur disponendo di questo foglio Excel, penso sia abbastanza difficile poterlo utilizzare da parte di chi non conosce il calcolo matriciale, e questo è il motivo per il quale ho reso disponibile il secondo algoritmo, quello baricentrico. Si tratta di un calcolo, basato sempre sul principio dei minimi quadrati, che raggiunge esattamente gli stessi risultati di quello matriciale ma con normalissime operazioni algebriche come moltiplicazioni ed elevamento al quadrato. Se confrontate i due fogli di calcolo, quello matriciale di cui sopra e quello baricentrico qui sotto, vi renderete conto di quanto quest'ultimo sia molto semplice da calcolare anche da chi non ha conoscenze matematiche avanzate: [url=http://www.riconfinazioni.it/download/libri/libro_gianni/Calcoli/Rototraslazione_minimi_quadrati_algoritmo_baricentrico.pdf]Rototr_min_quad_alg_baricentrico.pdf[/url] .... Continua

A presto, geom. Gianni Rossi

Continua .... cartella Calcoli -> Rototraslazione Orientata:

  1. Animazioni.

2. Calcoli.

...a) Confronto georeferenziazioni.
...b) Rototraslazione "fai da te".
...c) Rototraslazione baricentrica "pura".
...d) Rototraslazione minimi quadrati.
...e) Rototraslazione Orientata.
...f) Rototraslazione Vincolata.
...g) Test prelievo coordinate.
...h) Variazione di scala mappa-rilievo.

  1. Disegni.
  2. Documenti e relazioni tecniche.
  3. Esempi Georeferenziazioni.
  4. Esempi Riconfinazioni.
  5. Mappe.
  6. Sentenze e Citazioni.
  7. Software.

Come scrivevo sul post precedente, la rototraslazione ai minimi quadrati è lo schema ottimale per risolvere le riconfinazioni cartografiche perché, grazie al corretto calcolo degli scarti e all’applicazione della variazione di scala, permette una ricostruzione molto fedele delle linee di mappa.

Tuttavia questo algoritmo presenta un sostanziale limite di applicabilità allorché i punti di appoggio non sono ben distribuiti nell’intorno del confine ma sono invece mancanti su uno o più lati. Il problema che si verifica in questi casi è che, trovandosi il confine al di fuori del poligono di inquadramento, anche una piccola approssimazione nel calcolo della rotazione può produrre un significativo sbandamento del confine ricostruito.

Questa situazione è schematizzata nell'immagine animata che segue: i quattro punti di appoggio sono tutti posizionati lateralmente al confine e formano tra loro un poligono schiacciato in direzione parallela a quella del confine stesso. Questa configurazione è proprio una delle peggiori perché penalizza il calcolo della rotazione che sarà quindi affetto da un certo errore, e questo errore andrà ad incidere più o meno pesantemente sul posizionamento del confine a seconda che la linea da ricostruire si trovi in posizione tangenziale oppure radiale rispetto alla rotazione, come mostra l'animazione.

La variante della rototraslazione Orientata permette di correggere l'errore di rotazione grazie all'osservazione azimutale di un punto di orientamento distante (trigonometrico). Il file Excel di cui al PDF che segue riporta l'algoritmo di questo calcolo e può quindi essere utilizzato dal lettore semplicemente modificando i dati di partenza.

Va detto che nei casi come quello illustrato molti tecnici adottano l'apertura a terra multipla (anch'essa dettagliatamente trattata nel libro, al capitolo 3.2), una tecnica rigorosa e del tutto idonea alla situazione descritta (confine extrapolato rispetto ai punti di appoggio). La rototraslazione Orientata è tuttavia da considerarsi migliore perché, rispetto all'apertura a terra multipla permette di:

  1. ricostruire il confine nel rispetto della congruità locale della mappa (l'apertura a terra multipla lo ricostruisce in funzione anche del trigonometrico distante);

  2. calcolare gli scarti in modo più rigoroso (l'apertura a terra multipla calcola gli scarti singolarmente in funzione del trigonometrico e non "in blocco" tra i soli punti di appoggio);

  3. applicare la variazione di scala per adattare la mappa alla realtà locale dei luoghi (l'apertura a terra multipla non calcola e quindi non applica la variazione di scala).

Rototraslazione Orientata.pdf

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geom. Gianni Rossi

Continua .... cartella Calcoli -> Rototraslazione Orientata: 1. Animazioni. [b]2. Calcoli.[/b] ...a) Confronto georeferenziazioni. ...b) Rototraslazione "fai da te". ...c) Rototraslazione baricentrica "pura". ...d) Rototraslazione minimi quadrati. ...e) [b]Rototraslazione Orientata.[/b] ...f) Rototraslazione Vincolata. ...g) Test prelievo coordinate. ...h) Variazione di scala mappa-rilievo. 3. Disegni. 4. Documenti e relazioni tecniche. 5. Esempi Georeferenziazioni. 6. Esempi Riconfinazioni. 7. Mappe. 8. Sentenze e Citazioni. 9. Software. Come scrivevo sul post precedente, la rototraslazione ai minimi quadrati è lo schema ottimale per risolvere le riconfinazioni cartografiche perché, grazie al corretto calcolo degli scarti e all’applicazione della variazione di scala, permette una ricostruzione molto fedele delle linee di mappa. Tuttavia questo algoritmo presenta un sostanziale limite di applicabilità allorché i punti di appoggio non sono ben distribuiti nell’intorno del confine ma sono invece mancanti su uno o più lati. Il problema che si verifica in questi casi è che, trovandosi il confine al di fuori del poligono di inquadramento, anche una piccola approssimazione nel calcolo della rotazione può produrre un significativo sbandamento del confine ricostruito. Questa situazione è schematizzata nell'immagine animata che segue: i quattro punti di appoggio sono tutti posizionati lateralmente al confine e formano tra loro un poligono schiacciato in direzione parallela a quella del confine stesso. Questa configurazione è proprio una delle peggiori perché penalizza il calcolo della rotazione che sarà quindi affetto da un certo errore, e questo errore andrà ad incidere più o meno pesantemente sul posizionamento del confine a seconda che la linea da ricostruire si trovi in posizione tangenziale oppure radiale rispetto alla rotazione, come mostra l'animazione. [img]http://www.riconfinazioni.it/download/libri/libro_gianni/Calcoli/Rtb_or_2.gif[/img] La variante della rototraslazione Orientata permette di correggere l'errore di rotazione grazie all'osservazione azimutale di un punto di orientamento distante (trigonometrico). Il file Excel di cui al PDF che segue riporta l'algoritmo di questo calcolo e può quindi essere utilizzato dal lettore semplicemente modificando i dati di partenza. Va detto che nei casi come quello illustrato molti tecnici adottano l'apertura a terra multipla (anch'essa dettagliatamente trattata nel libro, al capitolo 3.2), una tecnica rigorosa e del tutto idonea alla situazione descritta (confine extrapolato rispetto ai punti di appoggio). La rototraslazione Orientata è tuttavia da considerarsi migliore perché, rispetto all'apertura a terra multipla permette di: 1. ricostruire il confine nel rispetto della congruità locale della mappa (l'apertura a terra multipla lo ricostruisce in funzione anche del trigonometrico distante); 2. calcolare gli scarti in modo più rigoroso (l'apertura a terra multipla calcola gli scarti singolarmente in funzione del trigonometrico e non "in blocco" tra i soli punti di appoggio); 3. applicare la variazione di scala per adattare la mappa alla realtà locale dei luoghi (l'apertura a terra multipla non calcola e quindi non applica la variazione di scala). [url=http://www.riconfinazioni.it/download/libri/libro_gianni/Calcoli/Rototraslazione%20Orientata.pdf]Rototraslazione Orientata.pdf[/url] .... Continua geom. Gianni Rossi

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  1. Animazioni.

  2. Calcoli.

    a) Confronto georeferenziazioni.
    b) Rototraslazione "fai da te".
    c) Rototraslazione baricentrica "pura".
    d) Rototraslazione minimi quadrati.
    e) Rototraslazione Orientata.
    f) Rototraslazione Vincolata.
    g) Test prelievo coordinate.
    h) Variazione di scala mappa-rilievo.

  3. Disegni.

  4. Documenti e relazioni tecniche.
  5. Esempi Georeferenziazioni.
  6. Esempi Riconfinazioni.
  7. Mappe.
  8. Sentenze e Citazioni.
  9. Software.

Nel libro metto in evidenza un’importante operazione che deve svolgere il tecnico incaricato di ricostruire un confine da mappa d’impianto: l’analisi sul grado di affinità che intercorre tra i punti di appoggio e quelli del confine. Si tratta di una disamina fondamentale perché, potendo disporre di più punti di appoggio, si dovrà dare priorità a quelli che hanno avuto la stessa genesi del confine (stessa demarcazione o stessa stazione d’impianto).

A volte si possono presentare casi in cui tale affinità è “assoluta”, nel senso che un punto di appoggio risulta essere legato in maniera inscindibile al confine. In uno degli esempi del capitolo 5 del libro, riprodotto nell’immagine che segue, il confine da ricostruire parte da uno spigolo di fabbricato d’impianto tuttora esistente e viaggia parallelo e vicinissimo alla facciata di un secondo fabbricato d’impianto anch’esso tutt’ora esistente.

In questa situazione, pur avendo a disposizione altri punti di inquadramento, è evidente che quello spigolo non potrà subire alcuno spostamento a seguito dell’applicazione della rototraslazione. In altre parole non gli dovrà essere attribuito nessuno scarto, per quanto minimo, in quanto quel punto, più che un “appoggio”, costituisce un vero e proprio “vincolo” al quale dovrà essere imperniata la ricostruzione del confine. Viceversa si cadrebbe nel paradosso di dover sostenere che il confine non parte dallo spigolo del fabbricato ma ad una certa distanza dallo stesso (quella relativa allo scarto), il che è ovviamente impensabile.

Per risolvere ricostruzioni di confini come questa, nel libro spiego la variante Vincolata della rototraslazione. Si tratta di una tecnica che, anziché azzerare gli scarti sul baricentro del poligono di inquadramento (come avviene nella rototraslazione ai minimi quadrati), li azzera sul punto di “vincolo”, come mostra la seguente animazione:

Nel libro spiego anche le condizioni di applicabilità e le cautele che vanno adottate per utilizzare questa soluzione, come ad esempio quella di eseguire sempre il doppio calcolo, quello della rototraslazione baricentrica e quello della variante Vincolata in modo da analizzare sia lo scarto sul vincolo risultante dalla baricentrica (foglio Excel presente nella cartella e riprodotto nel PDF di cui al link che segue), sia le differenze sugli scarti degli altri punti di appoggio risultanti dalla Vincolata, traendone quindi le opportune conclusioni.

Nella cartella è anche presente lo stesso esempio elaborato con il software Geocat fornito in licenza a tempo gratuita ai lettori del libro.

Rototraslazione_Vincolata.pdf

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geom. Gianni Rossi

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  2. Calcoli.

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    ...b) Rototraslazione "fai da te".
    ...c) Rototraslazione baricentrica "pura".
    ...d) Rototraslazione minimi quadrati.
    ...e) Rototraslazione Orientata.
    ...f) Rototraslazione Vincolata.
    ...g) Test prelievo coordinate.
    ...h) Variazione di scala mappa-rilievo.

  3. Disegni.

  4. Documenti e relazioni tecniche.
  5. Esempi Georeferenziazioni.
  6. Esempi Riconfinazioni.
  7. Mappe.
  8. Sentenze e Citazioni.
  9. Software.

    In questa cartella sono riportati i file Excel dei risultati di due interessantissimi test di prelievo delle coordinate da mappa da parte di oltre 100 geometri che hanno aderito alla prova. I test sono tuttora disponibili sul sito www.riconfinazioni.it.

    Il primo test ha lo scopo di rendere il prelievo indipendente dalle scelte soggettive dell’operatore. La mappa utilizzata riporta infatti i crocicchi e i punti da prelevare già definiti dalla colorazione (in magenta e azzurro, vedi immagine che segue) del gruppo di pixel nel cui centro si trova il punto da selezionare. I punti sono stati quindi selezionati sul centro di tali pixel colorati a seconda del quadrato (2 x 2 o 3 x 3) o del rettangolo (2 x 3 o 3 x 2) che formano, così facendo la selezione dei punti è stata la stessa per tutti i partecipanti (che hanno tutti centrato gli stessi pixel) e consente di mettere in evidenza le differenze sulle coordinate dovute ai diversi metodi o software adottati.

    I punti da prelevare su questo test sono stati i seguenti:

    Il secondo test ha invece avuto lo scopo di valutare, a parità di software o metodo utilizzato, le differenze dovute alla scelta del tecnico sulla stima dei punti, mettendo così in evidenza l’impatto che ha la soggettività dell’operatore sulle coordinate prelevate. In questo test, quindi, i pixel dei punti da selezionare non sono colorati come nel test precedente ma sono lasciati alla libera stima dell'operatore:

    Dopo la pubblicazione del libro inviterò tutti i lettori ad un seminario online (webinar) gratuito nel quale svilupperò l’analisi dei risultati dei test con il calcolo della varianza delle coordinate.

    Le coordinate del primo test saranno suddivise per gruppi omogenei in funzione del metodo o software utilizzato in modo da vedere le differenze tra un gruppo e l’altro. Quelle del secondo test saranno invece lasciate in un unico gruppo in quanto maggiormente soggette alla sola soggettività di stima dei punti da parte dell’operatore.

    L’immagine che segue mostra la parte iniziale dei risultati del primo test:

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    geom. Gianni Rossi

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  1. Animazioni.

  2. Calcoli.

    ...a) Confronto georeferenziazioni.
    ...b) Rototraslazione "fai da te".
    ...c) Rototraslazione baricentrica "pura".
    ...d) Rototraslazione minimi quadrati.
    ...e) Rototraslazione Orientata.
    ...f) Rototraslazione Vincolata.
    ...g) Test prelievo coordinate.
    ...h) Variazione di scala mappa-rilievo.

  3. Disegni.

  4. Documenti e relazioni tecniche.
  5. Esempi Georeferenziazioni.
  6. Esempi Riconfinazioni.
  7. Mappe.
  8. Sentenze e Citazioni.
  9. Software.

L'applicazione della variazione di scala mappa-realtà non è un'operazione immediata da capire per chi non ha adeguata esperienza in materia, per questo motivo nel libro gli ho dedicato un capitolo di 40 pagine. Il concetto in sé è abbastanza semplice: si tratta di adattare la mappa alla realtà dei luoghi in funzione dei punti di inquadramento reperiti in entrambi i sistemi, mappa e realtà (rilievo). È il criterio su come applicare tale adattamento che risulta difficile da comprendere.

Per riuscirci, quindi, nel libro parto da un primo esempio molto semplice di cui all'immagine che segue. Abbiamo due spigoli di fabbricato uniti da una linea retta e il confine che dobbiamo determinare parte esattamente dal punto medio di tale congiungente e va verso Sud. Sulla mappa misuriamo tra i due spigoli di fabbricato una distanza di 102 mt e la linea di confine di nostro interesse si diparte quindi nella mezzeria esatta, cioè a 51 mt da entrambi i lati. Sul posto, invece, tra i due fabbricati misuriamo 100 mt.

Ai lettori chiedo:

dove piantereste voi il picchetto del confine? A 51 mt da un fabbricato e a 49 dall’altro (quote in rosso), oppure a 50 mt da entrambi (quote in blu)?

Fin qui è tutto molto semplice e la risposta è scontata.

Ma poi complico l'esempio introducendo un terzo punto di confine a Sud per il quale la differenza mappa-realtà si inverte (immagine qui sotto). Infatti, mentre tra gli spigoli A e B la mappa è dilatata rispetto alla realtà (102 mt in mappa, 100 mt sul posto), tra i punti D ed E risulta invece rimpicciolita (100 mt in mappa, 102 sul posto).

Qui la risposta su dove piantare i picchetti è tutt'altro che scontata, pur trattandosi di un caso geometricamente molto semplice. Nel foglio Excel di cui al PDF che segue riporto il calcolo della variazione di scala di questo caso, confrontando i risultati che si ottengono con o senza l'applicazione della variazione di scala.

Esempio_variazione_scala_mappa-rilievo.pdf

Ma anche dopo questo esempio ho ritenuto che non fosse ancora sufficientemente chiaro (sempre per i meno esperti) cosa significhi esattamente applicare la variazione di scala alla mappa per adattarla alla realtà dei luoghi. Allora ho sviluppato un ulteriore esempio, sempre molto semplice. Si tratta del quadrato perfetto dell'immagine qui sotto: nel rilievo è di 110 x 110 mt, ha origine locale sul vertice 100 ed ha un orientamento ruotato di 30g rispetto al Nord mappa; nella mappa è di 100 x 100 mt, ha il vertice 100 alle coordinate 500, 500 ed è orientato sul Nord cartografico.

Quindi dimostro (sempre calcoli alla mano) cosa succede applicando o meno la variazione di scala:

Infine passo all'esempio vero e proprio di una riconfinazione realmente svolta e spiego cosa succede in quel caso, illustrato dall'immagine animata che segue, in cui mostro come il poligono di inquadramento della mappa, risultata dilatata rispetto rispetto alla realtà dei luoghi (spigoli di fabbricato delle foto ai lati), vada ad adattarsi su quello del rilievo, adattando così anche il confine (lotto in blu a Nord-Est).

.... Continua

geom. Gianni Rossi

Continua .... cartella Calcoli -> Variazione di scala mappa-rilievo: 1. Animazioni. 2. Calcoli. ...a) Confronto georeferenziazioni. ...b) Rototraslazione "fai da te". ...c) Rototraslazione baricentrica "pura". ...d) Rototraslazione minimi quadrati. ...e) Rototraslazione Orientata. ...f) Rototraslazione Vincolata. ...g) Test prelievo coordinate. ...h) **Variazione di scala mappa-rilievo**. 3. Disegni. 4. Documenti e relazioni tecniche. 5. Esempi Georeferenziazioni. 6. Esempi Riconfinazioni. 7. Mappe. 8. Sentenze e Citazioni. 9. Software. L'applicazione della variazione di scala mappa-realtà non è un'operazione immediata da capire per chi non ha adeguata esperienza in materia, per questo motivo nel libro gli ho dedicato un capitolo di 40 pagine. Il concetto in sé è abbastanza semplice: si tratta di adattare la mappa alla realtà dei luoghi in funzione dei punti di inquadramento reperiti in entrambi i sistemi, mappa e realtà (rilievo). È il criterio su come applicare tale adattamento che risulta difficile da comprendere. Per riuscirci, quindi, nel libro parto da un primo esempio molto semplice di cui all'immagine che segue. Abbiamo due spigoli di fabbricato uniti da una linea retta e il confine che dobbiamo determinare parte esattamente dal punto medio di tale congiungente e va verso Sud. Sulla mappa misuriamo tra i due spigoli di fabbricato una distanza di 102 mt e la linea di confine di nostro interesse si diparte quindi nella mezzeria esatta, cioè a 51 mt da entrambi i lati. Sul posto, invece, tra i due fabbricati misuriamo 100 mt. [IMG]http://www.riconfinazioni.it/download/libri/libro_gianni/Calcoli/VarScala_1.png[/IMG] Ai lettori chiedo: _dove piantereste voi il picchetto del confine? A 51 mt da un fabbricato e a 49 dall’altro (quote in rosso), oppure a 50 mt da entrambi (quote in blu)?_ Fin qui è tutto molto semplice e la risposta è scontata. Ma poi complico l'esempio introducendo un terzo punto di confine a Sud per il quale la differenza mappa-realtà si inverte (immagine qui sotto). Infatti, mentre tra gli spigoli A e B la mappa è dilatata rispetto alla realtà (102 mt in mappa, 100 mt sul posto), tra i punti D ed E risulta invece rimpicciolita (100 mt in mappa, 102 sul posto). [IMG]http://www.riconfinazioni.it/download/libri/libro_gianni/Calcoli/VarScala_2.png[/IMG] Qui la risposta su dove piantare i picchetti è tutt'altro che scontata, pur trattandosi di un caso geometricamente molto semplice. Nel foglio Excel di cui al PDF che segue riporto il calcolo della variazione di scala di questo caso, confrontando i risultati che si ottengono con o senza l'applicazione della variazione di scala. [URL=http://www.riconfinazioni.it/download/libri/libro_gianni/Calcoli/Esempio_variazione_scala_mappa-rilievo.pdf][color=blue]Esempio_variazione_scala_mappa-rilievo.pdf[/color][/URL] Ma anche dopo questo esempio ho ritenuto che non fosse ancora sufficientemente chiaro (sempre per i meno esperti) cosa significhi esattamente applicare la variazione di scala alla mappa per adattarla alla realtà dei luoghi. Allora ho sviluppato un ulteriore esempio, sempre molto semplice. Si tratta del quadrato perfetto dell'immagine qui sotto: nel rilievo è di 110 x 110 mt, ha origine locale sul vertice 100 ed ha un orientamento ruotato di 30g rispetto al Nord mappa; nella mappa è di 100 x 100 mt, ha il vertice 100 alle coordinate 500, 500 ed è orientato sul Nord cartografico. [IMG]http://www.riconfinazioni.it/download/libri/libro_gianni/Calcoli/VarScala_3.png[/IMG] Quindi dimostro (sempre calcoli alla mano) cosa succede applicando o meno la variazione di scala: [IMG]http://www.riconfinazioni.it/download/libri/libro_gianni/Calcoli/VarScala_4.png[/IMG] [IMG]http://www.riconfinazioni.it/download/libri/libro_gianni/Calcoli/VarScala_5.png[/IMG] Infine passo all'esempio vero e proprio di una riconfinazione realmente svolta e spiego cosa succede in quel caso, illustrato dall'immagine animata che segue, in cui mostro come il poligono di inquadramento della mappa, risultata dilatata rispetto rispetto alla realtà dei luoghi (spigoli di fabbricato delle foto ai lati), vada ad adattarsi su quello del rilievo, adattando così anche il confine (lotto in blu a Nord-Est). [IMG]http://www.riconfinazioni.it/download/libri/libro_gianni/Calcoli/MScale.gif[/IMG] .... Continua geom. Gianni Rossi

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  1. Animazioni.

  2. Calcoli.

    ...a) Confronto georeferenziazioni.
    ...b) Rototraslazione "fai da te".
    ...c) Rototraslazione baricentrica "pura".
    ...d) Rototraslazione minimi quadrati.
    ...e) Rototraslazione Orientata.
    ...f) Rototraslazione Vincolata.
    ...g) Test prelievo coordinate.
    ...h) Variazione di scala mappa-rilievo.

  3. Disegni.

  4. Documenti e relazioni tecniche.
  5. Esempi Georeferenziazioni.
  6. Esempi Riconfinazioni.
  7. Mappe.
  8. Sentenze e Citazioni.
  9. Software.

    Nella cartella Disegni si trovano una serie di file DWG illustrati nei vari capitoli del libro. Cito a titolo di esempio il DWG di cui al capitolo 2.2 La perdita di precisione metrica dall’impianto al vettoriale dove descrivo tutti i passaggi del processo di messa in conservazione e aggiornamento delle mappe d'impianto, processo che ha provocato il grave degrado metrico delle attuali mappe vettoriali:

    Degrado metrico che illustro mediante la sovrapposizione nel CAD di una mappa d'impianto con la corrispondente mappa vettoriale:

    Faccio cioè vedere che, una volta sovrapposta la mappa d'impianto (file raster) sul DWG calibrandola sulla diagonale maggiore .....

    .... si evidenziano differenze metriche molto disomogenee: alcune linee coincidono, altre sono spostate anche di qualche metro:

    Naturalmente nel testo analizzo anche le cause di tali diversificate difformità.

    .... Continua

    geom. Gianni Rossi

Continua .... cartella Calcoli -> Variazione di scala mappa-rilievo: 1. Animazioni. 2. Calcoli. ...a) Confronto georeferenziazioni. ...b) Rototraslazione "fai da te". ...c) Rototraslazione baricentrica "pura". ...d) Rototraslazione minimi quadrati. ...e) Rototraslazione Orientata. ...f) Rototraslazione Vincolata. ...g) Test prelievo coordinate. ...h) Variazione di scala mappa-rilievo. 3. [b]Disegni.[/b] 4. Documenti e relazioni tecniche. 5. Esempi Georeferenziazioni. 6. Esempi Riconfinazioni. 7. Mappe. 8. Sentenze e Citazioni. 9. Software. Nella cartella _Disegni_ si trovano una serie di file DWG illustrati nei vari capitoli del libro. Cito a titolo di esempio il DWG di cui al capitolo _2.2 La perdita di precisione metrica dall’impianto al vettoriale_ dove descrivo tutti i passaggi del processo di messa in conservazione e aggiornamento delle mappe d'impianto, processo che ha provocato il grave degrado metrico delle attuali mappe vettoriali: [img]http://www.riconfinazioni.it/download/libri/libro_gianni/Disegni/Tabella_perdite_di_precisione.png[/img] Degrado metrico che illustro mediante la sovrapposizione nel CAD di una mappa d'impianto con la corrispondente mappa vettoriale: [img]http://www.riconfinazioni.it/download/libri/libro_gianni/Disegni/Mappa_impianto.png[/img] [img]http://www.riconfinazioni.it/download/libri/libro_gianni/Disegni/Mappa_vettoriale.png[/img] Faccio cioè vedere che, una volta sovrapposta la mappa d'impianto (file raster) sul DWG calibrandola sulla diagonale maggiore ..... [img]http://www.riconfinazioni.it/download/libri/libro_gianni/Disegni/Calibrazione_impianto_vettoriale.png[/img] .... si evidenziano differenze metriche molto disomogenee: alcune linee coincidono, altre sono spostate anche di qualche metro: [img]http://www.riconfinazioni.it/download/libri/libro_gianni/Disegni/Sovrapp_impianto_vettoriale.png[/img] Naturalmente nel testo analizzo anche le cause di tali diversificate difformità. .... Continua geom. Gianni Rossi

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